Le ricamatrici a palazzo Bomben

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Mercoledì 26 febbraio alle ore 21, visione del film Le ricamatrici (durata 89’, 2004, Francia), opera prima della regista Eléonore Faucher

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, proposta dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, prosegue lungo il filo rosso dei “mestieri. 

C’è un doppio rapporto che si instaura tra la giovanissima Claire e la matura signora Melikian: il primo, più evidente, è quello da apprendista a maestra nell’arte del ricamo; l’altro associa le due donne in una graduale e scambievole solidarietà. La diciassettenne, che si è allontanata dalla sua famiglia e affronta una gravidanza non desiderata, troverà nell’atelier della donna, chiusa nel dolore per la perdita del figlio, un rifugio in cui coltivare l’amore per la nuova creatura, che potrà divenire una forma di compensazione, di riequilibrio affettivo anche per la madre disperata. Il ricamo prezioso, un artigianato che crea con infinita pazienza la bellezza materiale, diventa così metafora di una tessitura intima eppure efficace, che riguarda la vita e i sentimenti, in questo film tutto femminile, grazie alla regista, alla sceneggiatrice Gaëlle Macé e alle interpreti: la giovane Lola Naymark, dalla folta e fulva capigliatura, e la scura, quasi tragica, Ariane Ascaride, un duetto in rosso e nero sullo sfondo della tavolozza dei colori incastonati sul telaio.