Italia

In Veneto i contagiati sono 5.638, 1013 nel Trevigiano. C'è un piccolo rallentamento, ma anche oggi non sono mancati i decessi negli ospedali locali: 3 al Ca' Foncello di Treviso e 2 a Montebelluna (71 in totale). In isolamento volontario ci sono attualmente 2.019 trevigiani (ben 15.376 in tutta la regione). 39 i ricoverati in terapia intensiva nei nosocomi della provincia.

“Un testimone eccezionale, un combattente per la vita che ha cambiato per sempre l’approccio e la partecipazione della società civile ai temi bioetici”. Così don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale pastorale della salute della Cei.

Nell'ultimo bollettino, emesso da Azienda Zero sull'emergenza Coronavirus, non si registrano nuove vittime in provincia di Treviso: i decessi sono fermi a 66, mentre in tutta la regione sono 192. Aumenta di 20 unità il numero dei contagiati che nella Marca sono 999 e 5.505 in Veneto.

Nella celebrazione della IV domenica di Quaresima il vescovo, dalla cripta della cattedrale, ha rivolto una preghiera a san Liberale: "Fa’ che ritroviamo presto la pace e la gioia di poter servire il Signore e i fratelli con tutte le nostre capacità, col nostro lavoro, col nostro studio, col nostro volontariato, con tutte quelle doti che il Padre ci ha affidato per trasformare il mondo"

Continuano a inventarsi iniziative per sostenere le famiglie, per essere accanto agli anziani, e in modo particolare per arricchire le giornate dei bambini delle scuole dell’infanzia. Le nostre comunità sono una fucina di idee e di progetti realizzati. Ne raccontiamo alcuni.

E’ ancora presto per prevedere compiutamente cosa insegnerà al Terzo settore e al popolo dei volontari e cittadini attivi questa emergenza del Covid-19. Ma una cosa è certa: interrotti i servizi di prossimità, saltati tutti gli eventi di fundraising, sospesi i progetti e le attività sociali, laddove per giuste esigenze di salute si “chiude” alle esperienze concrete di comunità viene meno anche la presenza di cooperative ed associazioni.

Hanno fatto il loro “debutto” giusto un mese prima dell’emergenza coronavirus. E in un ambito, quello delle case di riposo, tra i più fragili per il Covid-19. E’ il destino che ha accomunato Mauro Michielon, nominato presidente degli Israa di Treviso a gennaio, e, nello stesso periodo, Giulio Antonini, direttore della casa di riposo e di soggiorno don Vittorio Allegri di Salzano. Ecco come stanno vivendo queste giornate gli anziani che vivono nelle strutture.

Sono oltre mille più di ieri i veneti posti in isolamento domiciliare perché positivi al Covid-19 ma asintomatici o con pochi sintomi; e con loro i familiari e contatti più stretti. In totale sono 13.589 persone.

Quando l’assessore vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin nell’ottobre del 2018 annunciò il progetto Ve.La (lavoro veloce, agile, leggero) che avviava per quindici dipendenti della Regione Veneto il “lavoro da casa”, sembrava una fuga in avanti. Invece, la scelta si è rivelata azzeccata.

I nuovi decessi sono stati 11: nessuno nel trevigiano, cinque nel Veronese, 2 nel Veneziano e 2 nel Padovano. 141 i decessi in totale. I ricoverati in area non critica sono 919, In terapia intensiva sono 246. A livello nazionale crescono anche le guarigioni.

Sono molte le famiglie adottive che, a causa del diffondersi del Covid-19 e delle conseguenti misure restrittive, si trovano bloccate nei Paesi dove si sono recate per incontrare e accogliere i loro figli. La Commissione adozioni internazionale (Cai) e gli enti accreditati per l’adozione internazionale, hanno interessato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per cercare di riportare a casa tutti.

“L’ospedale da campo dell’Associazione nazionale alpini sarà attivato in tempi brevissimi, d’intesa con la Regione Lombardia, non appena sarà assicurata la disponibilità del personale sanitario”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale dell’Ana, l'ingegnere trevigiano Sebastiano Favero.

In Italia, per il coronavirus Covid-19, attualmente ci sono 28.710 persone positive, 2.648 in più di ieri.In Veneto il numero totale dei contagiati sale a 3.384 (più 170), 201 sono i pazienti ricoverati in terapia intensiva.

I tecnici di prevenzione dell’Ulss 2 monitorano i siti produttivi per controllare il rispetto delle disposizioni a tutela della salute dei lavoratori. Per il 90 per cento non sono state trovate irregolarità.