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91 bambini nati ieri nel Veneto. Sono la speranza della vita che continua

Nel consueto punto stampa, il governatore Luca Zaia ha introdotto un nuovo dato, positivo, quello dei bambini venuti al mondo nei punti nascita della Regione del Veneto.

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91 bambini nati ieri nel Veneto. Sono la speranza della vita che continua

Commentando i dati della mattinata, Zaia ha affermato che si è riusciti a fermare la curva di persone positive che poteva diventare esplosiva. “Non bisogna però abbassare la guardia, in questo marasma di decreti, chiedo ai cittadini che siano della partita. Il modello matematico è avanti di due giorni, vuol dire che le misure che stiamo adottando, stare in casa, la vera cura del coronavirus, rallenta il contagio”. Chi pensa "A me non succederà mai  - ha aggiunto - è un folle. Certo che poi la sanità risponde, ma dipende anche come si arriva, con quali sintomi e patologie. Chi arriva in terapia intensiva, gioca alla roulette russa”.

Zaia si è poi rivolto a coloro che approfittano delle aperture di farmacie e alimentari, per uscire anche 3/4 volte al giorno. “Non costringetemi a fare ordinanze cattive sul fronte degli acquisti. Andate una volta alla settimana”. Ci sono molti modi per inasprire la possibilità di andare a fare acquisti “ma penso che la cosa migliore sia la persuasione".

Sarà fatta, invece, una deroga per le persone con disabilità che necessitano di uscire e camminare, ma che non dia poi la possibilità a tutti di uscire.

Continuano le donazioni che hanno superato 13 milioni di euro. Oggi il governatore Zaia ha ringraziato Fassa, Mastrotto, Cerealdocs, ognuno per una donazione di 500.000 euro.

Quasi tutte le postazioni di terapia intensiva sono state allestite: “E' un contingente da paura. Speriamo di non utilizzarle tutte; poi diventeremo donatori, le daremo a chi ne avrà bisogno”. Così come prosegue l'allestimento degli ospedali o di parti di ospedali dedicati solo a pazienti Covid19. “E' un sacrificio che chiediamo ai cittadini, ad esempio a Vittorio Veneto. Speriamo di allestirli inutilmente”, ma adesso nessuno è in grado di dire quando finirà questa pandemia. Tutti i pazienti ordinari sono gestiti e seguiti con le cure adeguate, magari non nel consueto ospedale di riferimento.

In merito agli oltre mille assunzioni di figure professionali nella sanità,  i primi 525 con decreto di urgenza del presidente Zaia, alcuni sono stati selezionati ma non ancora chiamati.

“Abbiamo due emergenze, una sanitaria e una economica. Dobbiamo uscire vivi da tutte e due. 25 miliardi e 25 miliardi sul credito sono pochi rispetto ai 500 della Germania o ai 2.000 miliardi degli Stati Uniti d'America. Mi chiedo perché in Italia si continui a rispettare l'Europa. E lo dice un europeista. L'Europa di fronte a questa crisi che è mondiale deve prendere posizione”.

Sulla Cig in deroga, nell'ultima Giunta è stata approvata la delibera. Ora si aprono i tavoli. Sempre sul fronte dei sostegni alle famiglie e ai lavoratori, molte banche si stanno già muovendo per sospendere le rate di mutui e fidi.

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