Italia
stampa

Contagi in crescita, ma calano i decessi. Zaia firma l'ordinanza contro le passeggiate

Hanno superato 4mila i casi di positività al Coronavirus in Veneto, secondo il report, aggiornato a venerdì 20 marzo alle ore 8, redatto dalla Regione. Da oggi vietate le passeggiate, uscite con i cani solo entro 200 metri dalla propria abitazione, esercizi commerciali chiusi alla domenica.

Parole chiave: stop a passeggiate (1), coronavirus (936), luca zaia (157), regione veneto (241), misure restrittive (2)
Contagi in crescita, ma calano i decessi. Zaia firma l'ordinanza contro le passeggiate

In deciso aumento, rispetto a ieri mattina, le persone in isolamento domiciliare: nella regione ora sono 12.432. Si tratta di chi è risultato positivo al test ma non ha sintomi o li ha modesti; con loro anche familiari e contatti stretti. Sono 1.070 (contro le 771 di ieri) le persone ricoverate negli ospedali, in area non critica; il numero più alto è quello di Treviso, con 92 pazienti, seguito da Padova, con 84. In un giorno sono poi aumentati di 27 i pazienti più gravi, per i quali si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva: nelle terapie intensive ci sono 236 malati per coronavirus. Le persone contagiate e purtroppo decedute sono adesso 131, cioè 16 più di ventiquattr’ore prima. C’è però da segnalare – anche se forse si tratta solo di una coincidenza – che da ieri sera si è registrato un solo nuovo decesso. In aumento anche le persone dimesse dai nosocomi veneti: ora sono 223, ovvero 23 più di ieri mattina. E' il dato che più apre alla speranza.

“1.070 ricoverati, però, è un grande ospedale hub provinciale - ha sottolineato Luca Zaia, nel consueto punto stampa -. Lo dico perché forse qualcuno non si è reso conto della gravità di quanto sta accadendo. 1.070 letti sottratti alla degenza ordinaria per essere dedicati alla pandemia. Mi spiace per i disagi che stiamo creando ai cittadini, avendo chiuso dei reparti e dedicando ospedali alla cura del covid 19 ma non ci stiamo divertendo. In questo modo abbiamo la certezza che quando arriverà l'onda, in virtù delle scelte fatte con i tamponi, saremo pronti. Non possiamo polverizzare staff medici in vari ospedali, anzi dobbiamo concentrarli. A chi dice che potevamo aprire gli ospedali dismessi, ricordo che questi pazienti sono grandi utilizzatori di ossigeno, 20/30 volte in più del normale. La Lombardia ci ha avvisato subito che conn questi pazienti si congelano i tubi che portano ossigeno. Abbiamo dovuto cambiare tutte le bocchette già negli ospedali nuovi, figuriamoci cosa avremmo dovuto fare in quelli dismessi.  Le scelte che facciamo sono fatte con uno staff tecnico-scientifico".

Emergenza approvvigionamenti. “Siamo in emergenza totale rispetto agli approvvigionamenti, schermo, visiera, mascherine, tamponi, respiratori e anche farmaci. Mi prendo la responsabilità di quello che dico. Avevamo un carico che doveva arrivare dalla Svizzera, dirottato, e lo stesso dalla Cina, preso da chi arriva con valigia piena di contanti. Bisogna scovare tutti quelli che si approfittano di questa emergenza. Chiedo intervento della Guardia di finanza. C'è l'angoscia dei nostri medici che sono costretti a usare i dispositivi che oggi ci sono”, ma in futuro non sono assicurati. “Oggi sono in arrivo 200.000 mascherine chirurgiche. E mi ha chiamato un grosso industriale che ha deciso di fare mascherine per dare una mano”.

Donazioni. “Stanno andando benissimo, ringrazio i veneti, siamo sull'ordine dei 50 milioni di euro donati. Li utilizzeremo per questa emergenza. Ripeto, invoco controlli, perché non è possibile che i tamponi dalla sera alla mattina diventino introvabili. Io al gioco al rialzo non ci sto. Oggi, però, voglio ringraziare una persona in particolare, Ennio Doris, di Mediolanum, e la sua famiglia, che hanno versato 5 milioni di euro alle casse della  Regione per sostenere le spese per il coronavirus. Una cifra importante, vale almeno 150 postazioni di terapia intensiva, cioè un ospedale intero. Darà la stura ad altri imprenditori che saranno stimolati a fare altrettanto”.

Ordinanza contro passeggiate e chiusura eserci commerciali alla domenica. “Ho firmato l'ordinanza stamattina. Da ora cambiano alcune cose. Sono chiusi parchi o giardini pubblici. Uso bicicletta o analogo mezzo di locomozione, o l'andare a piedi sono permessi solo per spostamenti per lavoro o per acquisti o per motivi sanitari”. Anche portare fuori il cane sarà permesso solo nelle immediate vicinanze case e comunque non oltre  i 200 metri. Gli esercizi commerciali di qualsasi dimensione saranno chiusi alla domenica. Aperte solo farmacie e parafarmacie ed edicole. Permessa l'entrata nei centri commerciali a un solo componente per nucleo famigliare”. L'ordinanza è valida fino al 3 aprile.

Fonte: Comunicato stampa
Contagi in crescita, ma calano i decessi. Zaia firma l'ordinanza contro le passeggiate
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento