Italia
stampa

Coronavirus in Veneto, Zaia: "Task-force al lavoro"

"Siamo in collegamento con il presidente del Consiglio dopo aver sentito il commissario Borrelli e il ministro Speranza. Abbiamo altri sette casi di positività, tra cui due familiari del signor Trevisan (la prima vittima), la moglie e la figlia, dice il Presidente del Veneto.  

Parole chiave: coronavirus (398), veneto (462), luca zaia (95), prevenzione (59)
Coronavirus in Veneto, Zaia: "Task-force al lavoro"

«Stiamo continuando il lavoro nella task force – ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia a Marghera, dove è riunito il vertice per l’emergenza – Siamo in collegamento con il presidente del Consiglio dopo aver sentito il commissario Borrelli e il ministro Speranza. Abbiamo altri sette casi di positività, tra cui due familiari del signor Trevisan (la prima vittima ndR.), la moglie e la figlia».

Zaia ha specificato: «Parliamo di un virus con una bassa letalità, ma la letalità è tra le persone dalla salute già provata e con altre patologie».

Secondo altre fonti il numero sarebbe salito ad otto. Le condizioni del paziente di Mira sarebbero gravi. Intanto, fonti interne all’ospedale di Schiavonia, dove è stata riscontrata la positività dei primi due casi, i residenti di Vo’ Euganeo, tra cui l’anziano morto nella notte, riportano la confusione di queste prime ore convulse. Lo staff medico che non era presente al momento della scoperta del contagio non è stato fatto rientrare stamane a lavoro. I sanitari presenti, tutti negativi al test del tampone, restano ancora confinati nel nosocomio. È giunta la notizia della chiusura dell’ospedale, ma non si sa ancora chi si occuperà, nei prossimi giorni, dei pazienti ancora ricoverati.

Pronta la tendopoli della Protezione Civile, allestita nella notte, ma che ancora non è operativa. “Seguiamo ora dopo ora l’evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il Ministro Speranza. Per noi l’allerta è massima e ci stiamo preparando a un’eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l’attenzione è totale”, aveva detto ieri Zaia.

“In caso di necessità – aggiunge il Governatore – siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno. Già ora, comunque, interveniamo con tutte le azioni necessarie al minimo sospetto, anche che un cittadino veneto possa aver avuto contatti con persone infette o provenienti da zone infette”.

La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione ha inoltre emesso una nota di aggiornamento della situazione, sottolineando che “Tutte le azioni previste per le emergenze di sanità pubblica secondo le indicazioni date dal Ministero della Salute, in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, mondiali ed europei sono in atto in Veneto, dove viene applicato un documento di indirizzo regionale sulla gestione dei casi sospetti, probabili e confermati, sulla gestione dei contatti, sui percorsi dei pazienti che si rivolgono al Pronto Soccorso, al Medico di Medicina Generale e al 118, sulle indicazioni del laboratorio di riferimento regionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, sulle misure di disinfezione e sul flusso di segnalazione dei casi”.

La nota fornisce anche alcuni dati aggiornati: il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in sole 3 ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi. Finora sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive 9 casi sospetti, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio. Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado che, nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono stati sottoposti ad una sorveglianza sanitaria attiva ed è stata favorita l’adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77.

Fonte: Comunicato stampa
Coronavirus in Veneto, Zaia: "Task-force al lavoro"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento