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Coronavirus: riapertura ospedali dismessi e tamponi ad asintomatici

Aggiornamento del governatore Zaia alle 13 di oggi: 366 ricoverati, 119 in terapia intensiva, 107 dimessi, 55 decessi. Piano per riaprire gli ospedali dismessi e per effettuare più tamponi alla popolazione asintomatica.

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Coronavirus: riapertura ospedali dismessi e tamponi ad asintomatici

Il giornaliero punto stampa del governatore del Veneto Luca Zaia si apre con i numeri dei contagiati: il bollettino conta oggi 1937 cittadini positivi, 366 ricoverati, 119 persone in terapia intensiva e 107 dimessi, 55 decessi. Questi i dati per cui - ripete Luca Zaia - c'è la necessità di fare ancora appello ai cittadini, nonostante una timida risposta positiva. "Non nego che le strade, al di là del movimento delle industrie, siano deserte, soprattutto la sera - rileva Zaia -. Chiedo ai Veneti di fare ancora questo sacrificio, in modo ancora più serrato. Soprattutto nel fine settimana: evitiamo passeggiate perché trasportiamo in virus in questo modo. Fra 2/3 giorni avremo l'esito del comportamento che i veneti hanno tenuto in questi giorni e vedremo se quella maledetta curva inizierà a discostarsi da quella che è la proiezione. In questo modo avremo più tempo di curare gli ammalati, eviteremo di intasare gli ospedali e avremo letti liberi per nuovi ammalati".

In campo anche i vecchi ospedali dismessi

Il Governatore veneto conferma poi una voce che circolava da qualche tempo: "Stiamo ripulendo i vecchi ospedali dismessi in modo da avere letti accessori. E' impensabile, però, che qui vadano i pazienti covid 19 per i quali è previsto un ospedale in ogni provincia". Saranno cioè attrezzati per gli altri pazienti che hanno necessità di ricovero per altre malattie. "Tenete conto - spiega Zaia - che un paziente covid 19 tira 20/30 volte in più l'ossigeno di un un altro tipo di paziente in terapia intensiva". Per questo verranno ancor di più garantiti posti letto adeguati nelle terapie intensive e semi intensive degli odierni ospedali". Stanno arrivando macchinari per l'ossigeno dalla Cina, ma non si trovano mascherine e tamponi a sufficienza. Dalla prossima settimana sarà sperimentato anche un nuovo farmaco utilizzato dai medici cinesi a Wuhan.

Al punto stampa erano presenti anche l'assessore Manuela Lanzarin e l'assessore Gianpaolo  Bottacin che sta coordinando 187 squadre più i volontari della Protezione civile per dare informazione agli abitanti e per intervenire nel trasporto dei medicinali. L'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin ha annunciato la scelta di allargare lo spettro dell’esecuzione dei tamponi anche ai contatti occasionali, puntando così a isolare anche i positivi asintomatici, e ragionando anche sulla possibilità di concentrarsi su particolari categorie specifiche particolarmente esposte, ad esempio di dipendenti dei supermercati e la clientela. Attualmente il Veneto ha il record di tamponi effettuati, 4.817 tamponi per milione di abitanti, al primo posto, seguiti da Corea, Islanda, Lombardia, Cina e Norvegia. Purtroppo su 100.000 nuovi tamponi ordinati ne sono arrivati al momento solo 10.000.

La Lanzarin ha anche informato che sono stati inviati ai Sindaci i nominativi dei positivi del loro Comune, in modo da poter intensificare la sorveglianza attiva. Richiamata l’attenzione anche alla necessità di organizzare azioni di aiuto, principalmente rivolte agli anziani soli in casa. “Ringrazio i volontari – ha detto in proposito la Lanzarin – che in molti territori si stanno mobilitando, anche solo per portare loro la spesa a casa. Stanno dando un segnale molto bello di solidarietà”.

Nel frattempo, per affrontare in ogni suo aspetto l’emergenza legata al coronavirus, la sanità della Regione Veneto ha anche attivato uno specifico Piano di Sanità Pubblica, che ha come obbiettivo interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19 basato sulle seguenti strategie:

Ø Individuare tutti i possibili casi sospetti, probabili e confermati (Dalla ricerca puntuale di tutti i casi confermati, sarà possibile per i SISP avviare le conseguenti inchieste epidemiologiche ed intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare e quarantena)

Ø Effettuare un’approfondita indagine epidemiologica per individuare tutti i possibili contatti (Ad ogni caso sospetto, probabile e confermato, i SISP provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). E’ necessario che all’interno del Dipartimento di Prevenzione venga definita un unità ad hoc, supportata anche da altri servizi dell’Azienda, che possa garantire l’effettuazione a domicilio di tamponi anche di soggetti paucisintomatici o momentaneamente asintomatici che possono comunque essere potenzialmente collegati ad un cluster)

Ø Disporre, per tutti i contatti, le misure di quarantena e isolamento domiciliare fiduciario (Si sottolinea che la misura di Sanità Pubblica da ritenere più efficace al momento è l’estensione dell’isolamento domiciliare fiduciario al fine di interrompere la circolazione del virus. Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Deve essere sempre comunicato al soggetto interessato come previsto dal DPCM del 8.3.2020, è fatto “divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.”)

Informare i soggetti affetti da COVID-19 e tutti i loro contatti, sulle misure igienico sanitarie e sui comportamenti da adottare per tutelare la salute individuale e collettiva (Gli operatori dei SISP dovranno fornire tutte le indicazioni per le misure igienico sanitarie da adottare durante il periodo di isolamento e assicurarsi che tali indicazioni siano state comprese dai soggetti interessati. Il soggetto in isolamento domiciliare dovrà comunque essere scrupolosamente informato di: non recarsi spontaneamente nemmeno dal proprio Medico di Medicina Generale, ma contattarlo telefonicamente in caso di necessità; non recarsi spontaneamente al Pronto Soccorso, ma contattare la Centrale Operativa del SUEM118 in caso di necessità, informando della condizione di isolamento)

CONSEGUENZE IMMEDIATE STRATEGIA

Aumento dei soggetti positivi al test di laboratorio, con l’obiettivo di consentire una più efficace individuazione di tutti i possibili contatti con un caso di COVID e ridurre la conseguente diffusione del virus.

RISORSE AGGIUNTIVE PER L’ATTIVITA’ PREVISTA

Le singole ULSS a garanzia della sostenibilità dello svolgimento di tutte le attività previste da questa emergenza, potranno avvalersi, del supporto da parte del servizio di telesoccorso (Tesan S.p.a.).

Per garantire tutte le attività connesse all’emergenza COVID-19, i Direttori di Dipartimento si organizzeranno con il personale di altri Servizi e in accordo con la Direzione Strategica, potranno essere supportati da personale aggiuntivo del comparto

sulla base della disponibilità delle graduatorie attualmente in essere.

SERVIZI GARANTITI SERVIZIO IGIENE E SANITA’ PUBBLICA

Si conferma la necessità di garantire per quanto possibile le prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

Ø attività vaccinali con il carattere di urgenza,

Ø attività previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni,

Ø attività volte alle sorveglianza delle malattie infettive

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