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Dopo il dramma di Adria: ecco come fermare le morti bianche

Appello alle Istituzioni di Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. la proposta è quella di detassare gli investimenti in sicurezza delle imprese.

Parole chiave: lavoro (241), incidenti sul lavoro (4), adria (19), sicurezza (90)
Dopo il dramma di Adria: ecco come fermare le morti bianche

Il dramma delle morti bianche è una tragica storia che nel nostro Paese si ripete ogni giorno, in una catena di incidenti che non conosce confini; da Nord a Sud le vittime del lavoro continuano a riempire le pagine di cronaca. L’ultimo gravissimo incidente ieri ad Adria in provincia di Rovigo, dove in una fabbrica che si occupa dello smaltimento di rifiuti speciali, sono morti quattro lavoratori a causa di una nube tossica durante la pulizia di una cisterna.

In seguito a questo ennesimo dramma interviene Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre: "Una sciagura enorme che, purtroppo però, come ogni incidente mortale sul lavoro, in primo piano oggi su tutti i quotidiani, è destinato a smarrirsi nella memoria dei lettori, dei cittadini e – crediamo - nella memoria della politica. Anche quando le statistiche ufficiali rilevano 100 morti sul lavoro in un solo mese. Tanti sono stati, infatti, gli infortuni mortali registrati in luglio dall’Inail, esclusi quelli in itinere".

Prosegue Rossato: "Negli ultimi anni abbiamo apprezzato i frequenti interventi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nei quali ha manifestato la propria sensibilità per la diffusione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Spiace, dunque, che pur a fronte di un appello tanto importante non si siano riscontrate delle risposte concrete ed operative da parte dei Governi che si sono succeduti nel nostro Paese negli ultimi anni. Una ‘latitanza’ trasversale dal centrodestra al centrosinistra. Ecco perché chiediamo che la Commissione Parlamentare sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, possa dare un segnale concreto ed immediato all’emergenza delle morti bianche; perché è una piaga sociale che necessita di provvedimenti urgenti, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui molte aziende, specie le piccole e micro imprese, investono a fatica nella sicurezza dei lavoratori. Per questo insistiamo a proporre una soluzione innanzitutto: la detassazione degli utili investiti dalle aziende in attività di sicurezza per i lavoratori, come dovrebbe fare ogni Paese civile in cui si muore troppo per lavoro".

Fonte: Comunicato stampa
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