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Il Palaverde diventa un maxi-ambulatorio per i test sierologici

Sul parquet, opportunamente adattato del Palaverde, saranno effettuati - entro il 14 maggio - circa dodicimila test sierologici rapidi su varie categorie di persone rimaste socialmente attive in questi due mesi di pandemia, e quindi con un grado di esposizione superiore alla popolazione rimasta in quarantena a domicilio.

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Il Palaverde diventa un maxi-ambulatorio per i test sierologici

Avviato oggi, con una “prova sul campo” per un centinaio di operatori del mondo sportivo Benetton e atleti di Benetton Rugby, finalizzata a testare la macchina organizzativa, il maxiambulatorio del Palaverde. Nella struttura di Villorba sono al lavoro, da stamane, una cinquantina di operatori del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 2, della Croce Rossa, della Protezione Civile trevigiana e della polizia locale di Villorba per l’effettuazione del maxi screening sierologico.

Sul parquet, opportunamente adattato del Palaverde, saranno effettuati - entro il 14 maggio - circa dodicimila test sierologici rapidi su varie categorie di persone rimaste socialmente attive in questi due mesi di pandemia, e quindi con un grado di esposizione superiore alla popolazione rimasta in quarantena a domicilio. 

Per poter adibire il Palaverde ad ambulatorio il campo da gioco è stato coperto, per non danneggiarlo, con materiale impermeabile e sanificabile: sono state collocate, ampiamente distanziate una dall'altra, dieci postazioni di lavoro, presso ognuna delle quali l'utente verrà sottoposto a test rapido, che consiste nella puntura di un polpastrello e successiva “raccolta” di alcune gocce di sangue. Il sangue viene depositato in un kit dotato di reagenti rapidi che evidenziano l'eventuale presenza di anticorpi contro il coronarivus.

La ricerca è qualitativa, con risposta positiva o negativa per anticorpi IgM e/o IgG. Si tratta rispettivamente delle immunoglobuline prodotte dall'organismo come prima risposta all'infezione da Covid-19 e come risposta di medio lungo periodo. In caso di positività al test rapido, che non consente di attribuire, ad oggi una patente di immunità ma di considerare un possibile contatto con il virus, viene immediatamente eseguito il tampone che attesta l'eventuale positività al virus, con conseguente isolamento e presa in carico della persona.

Lo screening del Palaverde interesserà, in questa prima impegnativa fase, sulla base delle indicazioni regionali, le forze dell'ordine, gli operatori dei Comuni, il mondo del volontariato socio-sanitario e del comparto della distribuzione alimentare.

In un secondo tempo, alla luce dei risultati di questa prima tornata di test, sarà valutata l’eventuale estensione ad altre categorie.

"Ringrazio la famiglia Benetton – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - che ha messo a disposizione, a titolo gratuito, questo straordinario spazio per l'effettuazione del mega screening che ci consentirà di testare circa mille persone al giorno, con tutti i criteri di distanziamento e sicurezza indispensabili per un'operazione complessa come quella che ha preso il via oggi".

Fonte: Comunicato stampa
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