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In Veneto 22 pazienti in meno in terapia intensiva, ma i dati nazionali e regionali confermano che la discesa è lenta

Restano ancora tanti i decessi, sia a livello nazionale (oltre seicento) che locale: 26, molti nel Trevigiano: 5 al Ca' Foncello, 2 a Vittorio Veneto, 1 a Oderzo, Motta di Livenza e nella comunità Covid di Vedelago.

Parole chiave: coronavirus (936), dati (69), bollettino (52)
In Veneto 22 pazienti in meno in terapia intensiva, ma i dati nazionali e regionali confermano che la discesa è lenta

Ventidue pazienti in meno ricoverati in terapia intensiva nelle ultime 24 ore. E' forse questo il dato saliente di oggi, a livello regionale, con un totale di pazienti che si attesta a 218. Cala anche il numero di pazienti in area non critica: meno 6, per un totale di 1.414. Per il resto, i dati confermano che la discesa è lenta, anche se i numeri, oggi sono in qualche modo condizionati da una "raccolta dati" non sempre costante e omogenea durante i giorni festivi. Come non c'era da cantar vittoria per i zero contagi a Treviso di ier, così oggi non è il caso di fare eccessive valutazioni sui +49 di oggi, e sui 226 nuovi contagi a livello regionale. Restano ancora tanti i decessi, sia a livello nazionale (oltre seicento) che locale: 26, molti nel Trevigiano: 5 al Ca' Foncello, 2 a Vittorio Veneto, 1 a Oderzo, Motta di Livenza e nella comunità Covid di Vedelago. Anche in questo caso, nel "conteggio! ci sono anche alcuni decessi che in realtà risalgono a ieri.

I dati nazionali

In Italia, per il coronavirus Covid-19, attualmente ci sono 104.291 persone positive, con un incremento di 675 rispetto a ieri. “Prosegue il calo della pressione sulle strutture ospedaliere, ad oggi sono 3.186 i pazienti in terapia intensiva, 74 in meno rispetto a ieri. Il numero di pazienti ricoverati con sintomi è di 28.011, con una diminuzione di 12 rispetto a ieri”. Il numero dei decessi registrato oggi è di 602, per un totale di 21.067. “Il totale dei guariti sale a 37.130, con 1.695 in più rispetto a ieri”. Lo ha affermato questa sera il capo dipartimento della Protezione civile e commissario all’emergenza, Angelo Borrelli, nel corso della quotidiana conferenza stampa per fare il punto sulla situazione in Italia.
Per quanto riguarda i casi attualmente positivi, 73.094 (il 70%) sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto alla distribuzione territoriale, ci sono attualmente 32.633 casi positivi in Lombardia, 13.778 in Emilia-Romagna, 13.055 in Piemonte, 10.736 in Veneto, 6.352 in Toscana, 4.022 nel Lazio, 3.466 in Liguria, 3.095 nelle Marche, 3.094 in Campania, 2.552 in Puglia, 2.082 nella Provincia autonoma di Trento, 2.071 in Sicilia, 1.800 in Abruzzo, 1.564 nella Provincia autonoma di Bolzano, 900 in Sardegna, 899 in Friuli Venezia Giulia, 816 in Calabria, 622 in Umbria, 559 in Valle d’Aosta, 265 in Basilicata e 200 in Molise.
Borrelli ha comunicato che, per quanto riguarda le donazioni alla Protezione civile, “la cifra cresce ancora, siamo a 122.511.065 euro. Queste risorse andranno per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di ventilatori. Ad oggi abbiamo già speso 26 milioni di euro”.
Sulla “questione dell’Alan Kurdi e, più in generale riguardo alla situazione degli sbarchi di migranti e della loro quarantena e sorveglianza sanitaria”, il capo Dipartimento ha ricordato che ha “nominato come soggetto attuatore il capo Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione, il prefetto Di Bari, che sta lavorando per individuare soluzioni sia per quanto riguarda la possibilità di fare le quarantene sulle navi sia per trovare strutture o aree a terra. Siamo in una fase di valutazione delle misure da mettere in campo” e tutte le possibilità “sono ancora al vaglio del soggetto attuatore”.
In apertura, Borrelli ha voluto ricordare “quanto sia importante il tema della disabilità anche per quello che riguarda il coronavirus” e, parlando dei volontari in campo – oggi 10.598 –, ha voluto ringraziare il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, che oggi ha definito il volontariato di Protezione civile “il cuore pulsante dell’Italia più bella, una risorsa a cui non possiamo rinunciare”.

Fonte: Comunicato stampa
Sir
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