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Istituto penale minorile di Treviso: firmato protocollo per garantire la formazione

L'istruzione e la formazione per i ragazzi detenuti nell'Ipm di Treviso non sono più a rischio per la mancanza di fondi ministeriali. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione Veneto, la Regione Friuli Venezia Giulia, le Province autonome di Trento e Bolzano, insieme alle competenti autorità scolastiche, hanno siglato l'intesa per il finanziamento di un Fondo speciale

Istituto penale minorile di Treviso: firmato protocollo per garantire la formazione

E’ stato firmato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto, la Regione Friuli Venezia Giulia, le Province autonome di Trento e Bolzano, insieme alle competenti autorità scolastiche, con cui viene sancito l’impegno a concorrere al finanziamento di un Fondo speciale che garantisca per tre annualità la prosecuzione degli interventi di istruzione e di formazione in favore degli ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Treviso.

Nel darne notizia l’assessore regionale alla formazione, istruzione e lavoro, Elena Donazzan, ricorda che la giunta veneta aveva approvato nel dicembre scorso il provvedimento che autorizzava la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa al fine di garantire per tre anni un servizio di istruzione e formazione rivolto ai ragazzi ospitati nell’istituto penale. “Si tratta di un intervento estremamente importante, significativo ed unico nel suo genere – sottolinea l’assessore - perché mette assieme competenze diverse e ben tre Regioni, con l’unico intento di garantire il diritto allo studio a giovani in stato di detenzione. Nella sostanza oltre ad un diritto si offre un’opportunità, una prospettiva e soprattutto una speranza”.

L’Istituto penale minorile di Treviso è l’unico esistente nell’area nord orientale del Paese e raccoglie minorenni provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. “Certo che il contesto è di estrema fragilità – aggiunge l’assessore Donazzan - in quanto, oltre alla condizione oggettiva, la popolazione carceraria presso l’Istituto minorile di Treviso è ad alto turn over. Ma il modello operativo sviluppato in questi anni e non più sostenuto da fondi ministeriali, avendo dato ottimi risultati anche di reinserimento, non poteva essere abbandonato. In questo caso le Regioni si sono dimostrate molto più attente e sensibili dello stesso Governo che, pur certificando tramite il Ministero di Grazia e Giustizia che questa rappresentava un’attività di eccellenza esportabile presso gli istituti penali minorili del Paese, ha ritenuto di non sostenerla più finanziariamente. Ciò è ancora più significativo in quanto è la legislazione nazionale, e non quella regionale, a stabilire che gli istituti di pena dovrebbero garantire ai propri ospiti la possibilità di frequentare le scuole superiori e di iscriversi all’università”.

“Fino ad oggi – conclude l’assessore veneto - il servizio di istruzione e formazione presso l’Istituto Penale Minorile di Treviso è stato garantito ed erogato dall’Istituto Comprensivo n. 5 “Coletti”, ma nell’ultimo periodo le risorse economiche per sostenere l’istruzione dei ragazzi detenuti erogate dall’Ufficio Scolastico regionale per il Veneto non risultavano più sufficienti per garantire una formazione adeguata. Alla luce di ciò è stato quindi approvato e firmato questo protocollo d’intesa con l’impegno delle amministrazioni del Nordest a concorrere al finanziamento di un Fondo speciale per garantire per tre annualità la prosecuzione degli interventi”.

Fonte: Comunicato stampa
Istituto penale minorile di Treviso: firmato protocollo per garantire la formazione
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