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La Caritas attivata per le popolazioni alluvionate delle Marche

L'organismo ha attivato in città due punti di pronta accoglienza e preparazione pasti: a nord presso l’ex-seminario, a sud nella Casa San Benedetto. Inoltre si sta allestendo un presidio provvisorio di orientamento. Tra gli interventi più urgenti si sta provvedendo alla fornitura di materassi, piccoli fornelli a gas e suppellettili per ripristinare la fruibilità delle abitazioni.

Parole chiave: marche (7), alluvione (25)
La Caritas attivata per le popolazioni alluvionate delle Marche

Accompagnare la popolazione colpita, facendoci prossimi alle Caritas locali e sostenendone gli sforzi, non solo nell’emergenza, ma anche nella prospettiva della ricostruzione”. Questo il messaggio che don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, ha voluto ribadire con la sua visita nelle zone alluvionate delle Marche. Sin dalle prime ore dell’emergenza, Caritas Italiana è rimasta in costante collegamento con la Chiesa locale attraverso il coordinamento della Delegazione regionale Caritas ed ha già espresso vicinanza e solidarietà mettendosi, come di consueto in conformità al suo mandato, a disposizione per un pieno supporto e destinando un primo contributo per gli interventi immediati.

Una prima concreta risposta solidale all’alluvione che ha colpito le Marche è venuta inoltre dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana che ha disposto lo stanziamento di un milione di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille.

La zona maggiormente colpita coincide con la diocesi di Senigallia, dove alle due vittime si aggiungono oltre 300 sfollati; ingenti i danni alle attività produttive con fabbriche, laboratori e campi allagati. Nonostante i danni subiti anche da alcune strutture Caritas parrocchiali e diocesane, volontari e operatori stanno moltiplicando gli sforzi cercando di ripristinare i servizi essenziali destinati alle persone più in difficoltà, dislocandoli in Caritas parrocchiali ancora attive da attrezzare con servizi doccia e di distribuzione alimenti. La Caritas, inoltre, su indicazione del Vescovo, mons. Giuseppe Orlandoni, e d’intesa con le autorità locali, ha attivato in città due punti di pronta accoglienza e preparazione pasti: a nord presso l’ex-seminario, a sud nella Casa San Benedetto. Inoltre si sta allestendo un presidio provvisorio di orientamento. Tra gli interventi più urgenti si sta provvedendo alla fornitura di materassi, piccoli fornelli a gas e suppellettili per ripristinare la fruibilità delle abitazioni.

 

E’ possibile fare un’offerta a Caritas Tarvisina (causale “Alluvione Marche”) tramite:

versamento in banca Credito Trevigiano Iban: IT04 H 08917 12000 02900333232intestato a Diocesi di Treviso – Uff. Caritas, via Venier n° 50 – 31100 Treviso

versamento in posta c/c n° 17952318 intestato a Caritas Tarvisina via Venier n° 50 – 31100 Treviso

versamento presso gli uffici Caritas, in via Venier n° 50 a Treviso dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12

 

Per la deducibilità fiscale:

versamento in banca Cassa di Risparmio del Veneto Iban: IT43V062251200007403280939B intestato a Carità Diocesana di Treviso – ONLUS – via Venier,50 – 31100 Treviso

versamento in posta c/c n° 61962726 intestato a Carità Diocesana di Treviso – ONLUS – via Venier,50 – 31100 Treviso

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