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Maltempo, la situazione: cala il livello dei fiumi, ma l'allerta è ancora alta

Ecco, in dettaglio, la situazione nel territorio, ricostruita grazie ai Comunicati della Regione e della Provincia ma anche grazie agli aggiornamenti dei nostri collaboratori locali.

Parole chiave: asolo (77), pedemontana (76), maltempo (119), pioggia (7), livenza (4)
Strada allagata vicino ad Asolo

Continua a piovere sul Veneto (e a nevicare in montagna), ma l’intensità oggi, martedì 4 febbraio, è diminuita e cala il livello dei principali fiumi, a cominciare dal Livenza. Nella nottata la situazione più grave è stata quella degli abitanti di Silea, Casier, e Casale, che hanno dovuto fare fronte all’esondazione del Sile in alcuni punti. Il principale allarme è ora per le strade: frane e smottamenti si registrano in diverse zone della Pedemontana. Preoccupazione anche per i raccolti da parte della Coldiretti. Ecco, in dettaglio, la situazione nel territorio, ricostruita grazie ai Comunicati della Regione e della Provincia ma anche grazie agli aggiornamenti dei nostri collaboratori locali.

 

Stato di allarme in Veneto

Centro Funzionale Decentrato della protezione civile del Veneto ha dichiarato lo Stato di allarme per rischio idraulico e per rischio idrogeologico nelle aree Vene-D (Po, Fissero – Tartaro – Canalbianco e Basso Adige), Vene-E (Basso Brenta –Bacchiglione), Vene-F (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna) e Vene-G (Livenza, Lemene e Tagliamento).

E’ inoltre Stato di preallarme nelle aree Vene-B (Alto Brenta-Bacchiglione) e Vene-C (Adige – Garda e Monti Lessini).

E’ pure stato di preallarme per rischio idrogeologico su Vene-A (Alto Piave) dove invece è stato di attenzione per rischio idraulico.

Questa dichiarazione ha validità dalle ore 14 di oggi alle ore 16 di domani, mercoledì 5 febbraio.

E’ ancora al massimo livello (grado 5) il rischio di valanghe nella montagna veneta, dove permane elevata la criticità in questo settore, sia nella zona dolomitica sia nelle Prealpi. E’ quanto evidenzia l’aggiornamento della situazione emesso dal Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto, con validità dalle ore 14 di oggi.

Gli spessori della neve al suolo sono molto importanti a tutte le quote e l’instabilità è generalizzata anche per il persistere di nuove nevicate. La neve fresca è in fase di assestamento (riduzione di spessore) ma non di consolidamento.

 

Provincia di Treviso: la situazione

Per tutta la giornata di ieri i diversi corpi di Protezione Civile provinciale, uniti ai volontari dei comuni, sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso e sostegno dei comuni in disagio per via del maltempo. Alle ore 20 erano impegnate 49 squadre per un totale di 220 volontari coordinati dalla Provincia. Nella Destra Piave la situazione si presentava critica ma stazionaria, alcune abitazioni erano a rischio sono monitorate. A Preganziol restavano 2 squadre a deporre sacchi a terra; a Casale 4 squadre sempre per i sacchi a terra; a Casier una squadra per tenere monitorato il territorio; a Castelfranco una squadra di monitoraggio; a Quinto una squadra di monitoraggio; a Morgano una squadra di monitoraggio; a Mogliano Veneto una squadra era impegnata con i sacchi a terra; a Zero Branco interessata una squadra per il monitoraggio.

A nord di Treviso, varie zone di Breda di Piave sono andate sott'acqua. Soprattutto quella campestre di Pero con le strade via Spesse e via Vicinale Marche. Nel capoluogo acqua che ricopre la strada anche in via Maserade. Il fossato che costeggia via per Cavrie a San Bartolomeo è tracimato ricoprendo parte della carreggiata. Situazioni critiche anche a Pezzan di Carbonera e a Maserada. Situazione sotto controllo nel Miranese e a Camposampiero, dopo gli allarmi di ieri.

 

Pedemontana, pericolo falde e frane

In Pedemontana le falde acquifere si sono alzate creando danni ad abitazioni e cose, mentre torrenti e fiumi, grazie anche alle vasche di laminazione costruite in questi anni, sono state tenute sotto controllo. I tanti volontari della Protezione civile della Pedemontana hanno lavorato alacremente per tamponare le varie falle. In pratica le falde acquifere si sono alzate, i tombini di scarico non hanno più retto e così l'acqua è entrata in scantinati ed abitazioni a Semonzo, Borso, Paderno del Grappa.  Qui, in via Piovega è toccato ad un capannone che ospita una falegnameria finire sott'acqua. Ad essere interessato anche in questo caso lo scantinato dell'azienda e ieri gli operai hanno lavorato per recuperare le attrezzature e limitare i danni. Più a sud ad Onè di Fonte si registrano danni in quattro/cinque abitazioni. Acqua in alcune abitazioni anche a Pagnano d'Asolo e poi a Casella d'Asolo in via 1 maggio, dove lo scantinato di una azienda è stato invaso dall'acqua. “Tutto sommato i torrenti hanno tenuto - ha spiegato il responsabile della Protezione civile Fabrizio Xamin -ma dobbiamo stare attenti alle falde soprattutto domani (oggi per chi legge) e dopodomani, visto che è prevista ancora pioggia”. In pianura il torrente Brenton a Godego è uscito dall'alveo all'altezza di via Pagnana, vicino alla stazione ferroviaria allagando la strada così come il via Madonna.

In Pedemontana disagi alla viabilità per alcune frane. In particolare ad Asolo per il cedimento di un muro di sostegno per circa 20 metri, la strada è aperta con senso unico alternato.

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