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Protezione civile, in Italia oltre 2.700 contagiati. Oggi 28 decessi. Conte: "Misure per contenere il virus"

"Abbiamo delle strutture ospedaliere e un sistema sanitario che, per quanto eccellente ed efficiente, rischia di andare in sovraccarico. Questo è un problema a cui non possiamo supplire potenziandolo in un breve tempo", afferma il premier.

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Protezione civile, in Italia oltre 2.700 contagiati. Oggi 28 decessi. Conte: "Misure per contenere il virus"

“I guariti di oggi sono 116, quindi il numero complessivo dei guariti sono 276, mentre i deceduti sono 28 (107 totali, ndr.), 17 in Lombardia, 5 in Emilia Romagna,  2 nelle Marche, uno in Puglia e 3 in Veneto”. Lo ha detto stasera Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione civile e commissario per l’emergenza, nella conferenza stampa per fare il punto della sitazione in Italia rispetto all’epidemia. Positivi al coronavirus sono 2.706: 1.065 in isolamento domiciliare, 1.346 ricoverati con sintomi, 295 in terapia intensiva. Rispett alla diffusione del contagio nelle Regioni, 1.497 sono in Lombardia (il 55% del totale), 516 in Emilia Romagna (19%) e in Veneto 345 (12%). “Il resto distribuito in tutte le altre regioni del nostro Paese”, ha rilevato Borrelli, ricordando anche le 2.160 persone impegnate nelle attività di contrasto al coronavirus. Le tende per il triage attrezzate ad oggi sono 355. I casi totali, comprensivi anche di guariti e deceduti, è di 3.089,  mentre sono 29.837 i tamponi eseguiti.

“Siamo concentrati ad adottare tutte le misure per ottenere un effetto o di contenimento diretto del virus o di ritardo della diffusione perché abbiamo delle strutture ospedaliere e un sistema sanitario che, per quanto eccellente ed efficiente, rischia di andare in sovraccarico. Questo è un problema a cui non possiamo supplire potenziandolo in un breve tempo; abbiamo un problema con la terapia intensiva e subintensiva se dovesse proseguire una crisi esponenziale”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi a fianco del ministro Azzolina che ha dato l’annuncio della sospensione delle attività scolastiche in tuta Italia da domani fino al 15 marzo.
Il premier ha ricostruito come è avvenuta la decisione cercando di spiegare la fuga di notizie “improvvida” in tarda mattinata. “L’orientamento del Consiglio dei ministri è stato quello di disporre in via prudenziale la chiusura delle scuole” ma si è demandato al professor Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, “un approfondimento con il comitato tecnico scientifico per avere tutti gli elementi di valutazione”. Sulle scuole “questa valutazione tecnico scientifica ci è arrivata da poco” e “alla luce degli elementi sin qui acquisiti, tenuto anche conto che ciascuno sul territorio sta andando un po’ per suo conto e molti stanno perseguendo una chiusura sostanziale a dispetto di quelli che sono i provvedimenti formali, abbiamo ritenuto di disporre la sospensione delle attività scolastiche sino al 15 di questo mese lasciando tutte le valutazioni e le elaborazioni al comitato tecnico scientifico per valutare nel frattempo come si sta evolvendo questa crisi”.
Conte ha anche annunciato che “stiamo preparando, stiamo lavorando alacremente al Dpcm con le ultime misure e torneremo a comunicarvele presto”. “Lo voglio firmare stasera, abbiamo già una bozza pronta”, ha sottolineato il premier.

Fonte: Sir
Protezione civile, in Italia oltre 2.700 contagiati. Oggi 28 decessi. Conte: "Misure per contenere il virus"
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