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Sanità, sulla spending review è polemica tra Zaia e Lorenzin

Il Presidente: “Sulla sanità e su come gestirla con il bilancio in attivo non accetto lezioni da un Ministro che rispetto come persona, ma che verrà ricordata come il Ministro dei tagli alla sanità. Prendo atto che le scelte da galantuomini fatte dal Veneto in ripetute occasioni vengono continuamente manipolate".

Parole chiave: sanità (130), tagli (11), spending review (2), zaia (207), lorenzin (4), veneto (418)
Beatrice Lorenzin

"Vorrei ribadire come ministro che non e' previsto nessun taglio di 10 miliardi del fondo sanitario nazionale. Nel Patto della salute, lo scorso anno, noi abbiamo indicato una mappa di interventi da attuare per rendere efficiente, trasparente e sicuro il nostro Servizio sanitario nazionale e soprattutto sostenibile nei prossimi anni. La sanità, infatti, è una materia in cui si programma e non si lavora per il consenso che si può raggiungere il giorno dopo ad una dichiarazione giornalistica". Cosi' Beatrice Lorenzin, ministra della Salute, rispondendo al question time alla Camera.

Intanto il presidente del Veneto Luca Zaia ha emesso un comunicato nel quale polemizza con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che aveva in sostanza accusato il Veneto di protestare per tgli che aveva fondamentalmente accettato qualche mese fa.

“Sulla sanità e su come gestirla con il bilancio in attivo non accetto lezioni da un Ministro che rispetto come persona, ma che verrà ricordata come il Ministro dei tagli alla sanità. Per questo, fossi al posto suo, mi sarei dimesso. Quanto ai comportamenti sul piano istituzionale prendo atto che le scelte da galantuomini fatte dal Veneto in ripetute occasioni vengono continuamente manipolate e strumentalizzate per descrivere situazioni che non corrispondono alla verità. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Si sappia che smetteremo di comportarci da galantuomini”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia risponde alle dichiarazioni rilasciate sul Veneto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

“Repubblica.it del 2 luglio – continua Zaia – riportava questo passaggio sul via libera ai tagli alla sanità in Conferenza Stato Regioni: “L’ intesa è

stata approvata dalle Regioni eccetto il Veneto: "Il Veneto è uscito - ha spiegato il ministro - ma ci ha permesso in questo modo di chiudere, quindi lo ringrazio”. Parole di Beatrice Lorenzin che ci ringraziava dopo che avevamo formalizzato il nostro no in Coordinamento degli Assessori e in Conferenza dei Presidenti, annunciando fin da subito che non avremmo partecipato alla Stato Regioni. Il Veneto, quanto chiesto dal quel pacchetto di tagli, l’aveva già fatto da tempo senza tagliare e non avevamo quindi alcun interesse a impedire che lo facessero anche gli altri. Ci comportammo da galantuomini, ma assicuro al Ministro che quella è stata l’ultima volta”

“Secondo la Lorenzin – aggiunge Zaia – le Marche in sanità sarebbero meglio di noi ma avrebbero rinunciato per non meglio precisate ‘ragioni politiche’ ad essere Regione benchmark? Anche se fosse vero, la cosa sarebbe assolutamente irrilevante, perché il vero problema è che il Ministro della Salute, ed il Governo Renzi per intero, nel tagliare la sanità, non hanno preso ad esempio assolutamente nessuna delle Regioni benchmark, se non a parole, ed hanno tagliato con l’accetta in modo indiscriminato e lineare”.

Fonte: Redattore Sociale
Comunicato stampa
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