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Scuole dell'infanzia: attive e solidali

Continuano a inventarsi iniziative per sostenere le famiglie, per essere accanto agli anziani, e in modo particolare per arricchire le giornate dei bambini delle scuole dell’infanzia. Le nostre comunità sono una fucina di idee e di progetti realizzati. Ne raccontiamo alcuni.

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Scuole dell'infanzia: attive e solidali

Continuano a inventarsi iniziative per sostenere le famiglie, per essere accanto agli anziani, e in modo particolare per arricchire le giornate dei bambini delle scuole dell’infanzia. Le nostre comunità sono una fucina di idee e di progetti realizzati. Ne raccontiamo alcuni, a testimonianza del lavoro di tante, di tutte.

San Martino di Lupari. I materiali per la preghiera personale o in famiglia arrivati via whatsapp o il video dei sacerdoti, che sabato sera ha commosso tutti, mentre le campane che hanno segnato comunque gli appuntamenti della domenica hanno fatto sentire ancora parte di una realtà che permane e tornerà a rinnovarsi. La scuola dell’infanzia “Pio Antonelli”, attraverso gli audio delle insegnanti, ha raggiunto i bimbi che hanno accolto divertiti le proposte canore o i lavoretti da fare per la Festa del papà. I genitori nelle chat hanno condiviso le foto dei bambini che hanno disegnato l’arcobaleno con “Andrà tutto bene” e hanno sorriso allegramente, rivedendosi tutti sul video.

Treville. Un saluto ai bambini, qualche idea per i genitori. Tra le tante scuole dell’infanzia che hanno fatto sentire la propria vicinanza ai piccoli alunni, c’è anche la “S. Filomena” di Treville di Castelfranco che ha inviato via Whatsapp alle famiglie una letterina e alcune canzoncine (anche sulla pagina Facebook della scuola) per rendere più sereno possibile questo periodo di “pausa forzata”. Un messaggio di affetto verso i bambini e qualche suggerimento a mamma e papà su come organizzare il tempo dei piccolini, dal mantenere la routine che infonde loro sicurezza e stabilità a semplici giochi con la pasta, la farina, la carta, i colori, a esercizi yoga a misura di bimbo, dalla letture di storie e filastrocche a piccoli incarichi che a scuola hanno dimostrato di apprezzare molto (apparecchiare la tavola, distribuire il pane, annaffiare le piante, riordinare…) con un simbolico premio a fine settimana. Per i grandicelli, potrebbe essere il momento buono per imparare con calma ad allacciarsi le scarpe. “I bimbi avranno anche un tempo per annoiarsi, ma va bene - scrivono le maestre - perché la noia è grande amica della fantasia e della creatività e porta a inventare e a fare giochi anche con niente”.

Meolo. Le insegnanti della scuola dell’infanzia Madonna del Carmine insieme a quella di Losson San Domenico Savio e ad altre scuole limitrofe hanno proposto una prima attività ai bambini: colorare le strade del paese con un messaggio di speranza. “Tutto andrà bene” è lo slogan scelto partendo dal quale i bambini hanno fatto un disegno da appendere sul cancello di casa. Inoltre le insegnanti hanno chiesto la collaborazione dei genitori per riprendere attraverso i social un gioco che spesso fanno insieme ai bambini: “Un bastimento carico di…”. Stupiti e grati i genitori delle classi di II elementare di Meolo, per la lettera che le insegnanti hanno indirizzato ai loro figli: “Ti ricordi? Ci promettevamo ogni giorno, entrando in aula, di arrivare al termine della giornata con qualcosa di nuovo, sentendoci tutti un po’ migliori ed uscendo dall’aula più grandi, più maturi e più responsabili. Siamo sicure che ogni bambino farà del suo meglio, secondo le sue possibilità. Ognuno scoprirà sicuramente in queste settimane qualche talento che non sapeva di avere”.

Monastier. A cadenza pressoché settimanale, le maestre della scuola d’infanzia paritaria Santa Maria Assunta e del nido integrato Peter Pan di Monastier – tramite la pagina Facebook e attraverso i gruppi Whatsapp – inviano ai genitori un video con una storia letta ad alta voce per i bambini, corredata da alcuni suggerimenti per realizzare qualche piccolo laboratorio casalingo. Questa settimana, ad esempio, in occasione della festività di San Giuseppe, la storia animata aveva per titolo “Rory il dinosauro e il suo papà”. Il lavoretto suggerito era una scatola decorata secondo la fantasia dei bambini, contenente una poesia con una dedica per il papà e dei biscotti di pastafrolla, con una ricetta della scuola. “La tecnologia ci ha aiutate molto – ha scritto in un messaggio la coordinatrice della scuola di Monastier, Roberta Bortoluzzi – ma volevamo sottolineare che ci mancano molto i bimbi e non poter parlare e rapportarci direttamente con ognuno di loro”. Le famiglie, entusiaste della proposta, hanno fatto recapitare loro un video con i saluti personalizzati da parte di ogni bambino, e il messaggio: “Non vediamo l’ora di rientrare a scuola, vi vogliamo bene”. (Hanno collaborato Enrica Zanon, Michela Rossato, Roberta Coppola, Federica Florian)

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