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Sos della Coldiretti: attenzione ai cibi scaduti

Nel 2014 sono aumentati del 18% gli italiani che non gettano cibi scaduti anche per colpa della crisi. Con più di otto italiani su dieci che non buttano il cibo scaduto, al rientro dalle vacanze quest‘anno è allarme in dispensa dove è necessario fare le necessarie verifiche.

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Sos della Coldiretti: attenzione ai cibi scaduti

“Con più di otto italiani su dieci che non buttano il cibo scaduto, al rientro dalle vacanze quest‘anno è allarme in dispensa dove è necessario fare le verifiche indispensabili a garantire l‘integrità dei cibi che si portano a tavola per evitare di avere spiacevoli disturbi”. Lo afferma la Coldiretti sulla base del rapporto 2014 di Waste watcher knowledge for Expo dal quale si evidenzia che nel 2014 sono aumentati del 18% gli italiani che non gettano cibi scaduti anche per colpa della crisi. “È innanzitutto necessario verificare nelle case la data di scadenza dei cibi che va distinta però dal termine minimo di conservazione riportato con la dicitura ‘Da consumarsi preferibilmente entro’ che indica - sottolinea la Coldiretti - la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà organolettiche e gustative, o nutrizionali specifiche in adeguate condizioni di conservazione, senza con questo comportare rischi per la salute in caso di superamento seppur limitato della stessa”. La data di scadenza vera e propria, precisa la Coldiretti, è invece “la data entro cui il prodotto deve essere consumato e anche il termine oltre il quale un alimento non può più essere posto in commercio. Tale data di consumo non deve essere superata altrimenti ci si può esporre a rischi importanti per la salute”

“Al rientro dalle ferie una particolare attenzione - continua la Coldiretti - deve essere poi riservata al controllo della funzionalità del freezer e del congelatore per sincerarsi che non vi siano state interruzioni del funzionamento”. A questo proposito, precisa la Coldiretti, “lo sviluppo di ghiaccio sulle confezioni esterne di surgelati o anche della carne sta ad indicare che è avvenuta una interruzione del freddo ed è quindi consigliabile non consumare i prodotti interessati”. All‘interno del frigorifero “vanno eliminate le confezioni già aperte di latte, succhi di frutta o conserve come pure quelle di tonno e sottoli se l‘olio non copre integralmente il prodotto. Anche le vaschette di yogurt che si presentano gonfie in modo anomalo sono pericolose perché possono essersi verificate fermentazioni indesiderate”. Non solo: “Eliminare in ogni caso gli omogeneizzati già aperti ed i salumi già affettati che presentano segni di ossidazione come pure gli eventuali ‘avanzi’ dimenticati alla partenza. Un consiglio che a maggior ragione va seguito se i prodotti già aperti sono stati lasciati fuori dal frigorifero di casa”. Occhio anche all’“eventuale sviluppo di muffe su formaggi o salumi. La presenza di insetti che si manifestano con larve o minuscole farfalline può riguardare anche - conclude la Coldiretti - le confezioni già aperte di riso o pasta sulla quale si possono sviluppare muffe”.

Fonte: Sir
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