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Veneto, i giorni del picco: altri 269 contagi, altro decesso a Treviso. Zaia: "Preoccupati per diffusione"

 "Viste le proiezioni abbiamo bisogno di fare spazio negli ospedali", e quindi "dobbiamo contingentare afflussi per attività che si possono procrastinare, ovviamente garantendo sempre la sanità". Così il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, a Marghera.

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Veneto, i giorni del picco: altri 269 contagi, altro decesso a Treviso. Zaia: "Preoccupati per diffusione"

Sono 1.318 i casi di positività al coronavirus in Veneto, ovvero ben 269 in più rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 83, due in più rispetto a ieri. I decessi sono 32, l’ultimo è avvenuto a Bassano del Grappa, un altro a Treviso (dove il tragico bilancio è salito a 15 morti). Sempre all’ospedale Ca’ Foncello, è risultato positivo un operatore nel reparto di Ginecologia.

Per quanto riguarda le singole province a Padova ci sono 358 contagiati, più gli 81 del Cluster di Vo' Euganeo; a Treviso 279, a Venezia 205.

Veneto Orientale: chiuso per qualche giorno il reparto di Ortopedia a Portogruaro, dopo una positività

Ieri è stata riscontrata la positività al Covid-19 in un infermiere della ortopedia di Portogruaro. A seguito del riscontro sono state avviate tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli regionali e aziendali, sia nei confronti del personale ospedaliero che dei pazienti ricoverati.

L’esito dei tamponi è confortante: tutto il personale sino ad ora controllato è risultato negativo così come i pazienti ricoverati in reparto sono asintomatici.

All’unità di ortopedia già da questa mattina è stata avviata l’attività di sanificazione e per tale motivo è necessario sospendere per qualche giorno l’attività chirurgica programmata, mentre viene garantita l’attività per le urgenze. Il reparto non è stato chiuso. L’Azienda sanitaria provvederà a comunicare all’utenza lo spostamento degli interventi operatori rinviati.

Riguardo il contagiato da corona-virus l’infermiere già da qualche giorno era assente dal lavoro per influenza; dalle indagini sinora eseguite risulta che lo stesso sarebbe stato contagiato da un contatto esterno all’ospedale. Attualmente lo stesso si trova in isolamento fiduciario domiciliare e monitorato dal personale del dipartimento di prevenzione.

Il direttore generale esprime vicinanza al personale coinvolto ed è certo che in pochi giorni il reparto di ortopedia riprenderà a svolgere regolarmente la propria attività costruendo lo stesso, ed i suoi operatori tutti, ad iniziare dal primario Luigino Turchetto.

Zaia: "Fare spazio negli ospedali"

 "Viste le proiezioni abbiamo bisogno di fare spazio negli ospedali", e quindi "dobbiamo contingentare afflussi per attività che si possono procrastinare, ovviamente garantendo sempre la sanità". Così il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, a Marghera. "Stiamo preparando un piano Marshall", che sarà "ospedaliero, e valuta anche lo stress test estremo, a cui spero non si arrivi mai", continua Zaia ammettendo che sarà necessario "puntare anche sulla fortuna e, per chi crede, alla speranza in Dio". Un appello è rivolto poi ai donatori di sangue. "Non abbiate timori, i reparti sono in sicurezza". 

Fino a questo momento l'algoritmo utilizzato dalla Regione Veneto per prevedere la diffusione del coronavirus ha funzionato e se continuerà così nei prossimi giorni "significa che andremo incontro ad una crescita esponenziale". Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, tornando a chiedere ai cittadini veneti di rimanere in casa per limitare i contagi. "La realtà è che questo virus manda le persone in terapia intensiva, ed in terapia intensiva le persone vengono intubate, cioè attaccate a una macchina che respira per i polmoni perché i polmoni non ce la fanno a respirare", avverte Zaia. E "non è vero che in terapia intensiva ci finiscono solo gli anziani", conclude il governatore con un appello rivolto soprattutto ai giovani che potrebbero essere meno sensibili al timore del virus. "Se diffondete il contagio alla velocità delle proiezioni dovremo svuotare gli ospedali dai pazienti che non hanno il coronavirus", conclude Zaia. "Oggi siamo preoccupati per la velocità del contagio". 

La Regione Veneto è impegnata nella fornitura di mascherine per il personale medico, ma reperirle non e' facile. "Noi le stiamo comprando in tutto il mondo, le abbiamo comprate in Sudamerica, le abbiamo comprate in Asia, ma non si trovano", ha detto Zaia, raccontando che "una partita da 500.000 e' arrivata allo sdoganamento ed e' letteralmente scomparsa, nel senso che qualcun altro l'ha intercettata e se l'e' comprata da qualche altra parte del mondo". Oggi "c'e' il mondo intero che sta chiedendo di comprare mascherine, camici, occhiali e guanti usa e getta", continua il governatore. "Abbiamo avuto delle consegne anche questa notte, non riusciamo a riempire i magazzini degli ospedali ma le portiamo di volta in volta", conclude Zaia.

Fonte: Comunicato stampa
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