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Veneto nella morsa del maltempo: esondazioni in tutto il territorio

La situazione monitorata da Regione e Provincia. Preoccupa il Livenza. Esondazioni nel Moglianese e nel Miranese. Ecco il punto della situazione.

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Veneto nella morsa del maltempo: esondazioni in tutto il territorio

Quella di oggi, lunedì 3 febbraio, è stata un’altra giornata con il fiato sospeso in tutto il Veneto per il maltempo, che continua a colpire la regione, come del resto gran parte del Paese.

Preoccupa il livello dei fiumi a Vicenza, nel bacino del Livenza ( a Motta si è deciso per il momento di non evacuare l’ospedale), nel Miranese e nella Bassa Trevigiana.

A Venezia giornata di acqua alta mentre in montagna le fitte nevicate stanno creando numerosi problemi e stanno mettendo a rischio la tenuta dei tetti. La Protezione civile della Regione e la Provincia di Treviso monitorano la situazione di ora in ora.

Il punto della Regione alle ore 17: a Motta non si evacua l’ospedale

Il Centro Regionale Emergenza-Urgenza (CREU) sta operando nella complessa macchina d’intervento attivata in Veneto per fronteggiare l’ondata di maltempo in corso. Poco fa si è conclusa una riunione nel corso della quale è stata valutata la situazione del Livenza in relazione all’ipotesi di evacuazione dell’ospedale riabilitativo di Motta di Livenza. Si è stabilito – riferiscono dal Creu – che l’evacuazione potrebbe scattare se il livello del fiume raggiungesse i 7 metri con un rateo di crescita superiore a 4 centimetri l’ora Attualmente il livello è a 6 metri e 80 con un rateo di crescita oraria di 1-2 centimetri ed i tecnici ritengono che per diverse ore ancora non sarà necessario procedere Sul fronte della protezione civile c’è da registrare la disponibilità della Provincia Autonoma di Trento che ha offerto una pala gommata caricatrice e due mezzi con cassone che la Sala operativa di Mestre si appresta ad attivare. Sempre dal Trentino arriveranno in provincia di Belluno, in difficoltà per l’immensa nevicata, squadre di Vigili del Fuoco volontari e del Soccorso Alpino di Trento che si concentreranno sulla rimozione della neve dalle grandi coperture.

Un aggiornamento è stato approntato anche per quanto riguarda la situazione dei fiumi nel padovano. In estrema sintesi, la maggiore sofferenza idraulica è per le aste del Bacchiglione, del Bisatto e del Sistema Fratta-Gorzone. Per quanto riguarda il Bacchiglione, . Il colmo dovrà transitare verso sera a Padova e successivamente a Bovolenta, dove si è già allagata la Punta di Bovolenta e posti in opera le panconature di primo e secondo livello.

La situazione dettagliata in provincia di Treviso

Il Livenza è il fiume, al momento, tenuto maggiormente sotto controllo nella Marca.

Il fiume Piave  è in crescita, ma non desta problemi perché al momento rimane in bacino. Il maltempo, stando alle previsioni, dovrebbe concedere una tregua nella giornata di domani con precipitazioni meno violente.

“La Provincia di Treviso è in prima fila nell'affrontare l'emergenza del maltempo – commenta Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso – siamo vicini ai cittadini e collaboriamo con le altre istituzioni tramite i nostri tecnici e volontari per fare in modo che le abbondanti piogge possano recare meno danni possibili. Il nostro impegno è sempre concreto, puntuale e presente. Il mio ringraziamento non può che andare a tutti i volontari e i lavoratori che in questo momento sono sotto l'acqua per aiutare la popolazione e ai cittadini che con pazienza e dedizione collaborano al ripristino della normalità”.

Sono stati attivati centri operativi comunali, soprattutto per intervenire in caso di allagamento degli scantinati o di smottamenti lungo le strade. A Onè di Fonte, Cimadolmo e Ormelle c’è stato intervento principalmente negli scantinati allagati. A Meduna di Livenza continua il monitoraggio, con l'utilizzo di idrovore.  “A Motta il sorvegliato speciale è il fiume Livenza – dichiara l’assessore alla protezione civile, Mirco Lorenzon – Questa è la terza volta in pochi anni che la situazione è a rischio, sicuramente dovuto alla particolare morfologia del fiume. Sarebbe giusto a questo punto fare una riflessione per evitare che anche in futuro il territorio sia messo in difficoltà arrivando ad evacuare di emergenza strutture come l’ospedale e la casa di riposo”.

A Giavera del Montello è tenuto sotto monitoraggio il torrente Giavera da parte di una squadra; i territori di Loria e San Zenone anch’essi monitorati dalla protezione civile. Frane a Tarzo e Pieve di Soligo. A Maser chiusa la provinciale 1 “Mostaccin”, a causa di uno smottamento.

 

Allagamenti nella bassa trevigiana e nel Moglianese

La zona della bassa trevigiana ha subito diversi allagamenti ed è tutt’ora oggetto di attenzione per via del Sile che, soprattutto a Dosson, esondando ha allagato e isolato alcune case. A Casier sono operative tre squadre che stanno posizionando i sacchi a terra; a Preganziol ci sono 3 squadre per il prosciugamento degli scantinati; A Casale sul Sile alcune strade sono allagate e una squadra è impegnata con la motopompa; a Roncade c’è una squadra con idrovora sul fiume Musestre; A San Biagio di Callalta c’è stata la chiusura delle strade allagate; a Mogliano, località Campocroce, sono stati messi sacchi a terra lungo gli argini dello Zero; anche Ponzano ha subito allagamenti ed è sotto monitoraggio. A San Trovaso (Preganziol) è stata chiusa  una scuola vicino alla zona Alibert causa esondazione.

Treviso: situazione del Sile e Botteniga monitorata

Allarme maltempo anche nel capoluogo della Marca dove da questa mattina è stato attivato il Coc, il centro operativo comunale. Ad attivare ufficialmente i responsabili dell’emergenza del Comune, l’assessore alla protezione civile Ofelio Michielan, già da venerdì impegnato con i volontari a monitorare il territorio del capoluogo: “Grazie anche alle segnalazioni di alcuni cittadini da venerdì continuiamo a monitorare, anche con il coordinamento dei vigili del fuoco e della polizia locale, il territorio di Treviso e delle aree circostanti. Così facendo siamo in grado di avere una visione più generale della situazione. Da ieri sera invece sono cominciati gli interventi, mentre due delle nostre squadre sono impegnate a Motta di Livenza”,  spiega Michielan.

Nella notte alcuni volontari di protezione civile sono intervenuti in un’abitazione di via delle Bottere nel quartiere di San Pelajo, dove ad andare sott’acqua era stato il garage di un’abitazione. Transenne e sacchi di sabbia pronti già dalla scorsa settimana invece in via Sarpi (vicino via Ghirada) e via Selvatico (zona Terraglio).  

“La situazione idraulica di Treviso è complessa – spiega l’assessore – ma stiamo analizzando e portando avanti un piano generale degli interventi che non saranno quindi a spot ma studiati e realizzati secondo una logica più generale. Intanto vorrei rassicurare i cittadini sul fatto che abbiamo attivato tutti gli strumenti in nostro possesso e che saremo pronti a intervenire nei casi di emergenza”, chiude Michielan.

 

Sandonatese e Miranese: situazione critica

La Protezione civile coordinata dalla Provincia di Venezia, attiva sul territorio per monitorare le criticità e intervenire preventivamente dove i fiumi e i canali sono maggiormente a rischio di tracimazione e straripamento. Questa mattina la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto e l’assessore provinciale alla protezione civile Giuseppe Canali hanno monitorato direttamente sui luoghi le zone maggiormente a rischio del territorio veneziano, in particolare le aree percorse dai fiumi Fosson, Malgher e Loncon a Meolo e Fossalta, la Livenza a San Stino, il Piveran a San Donà di Piave, il Lemene a Portogruaro e il Piavon a Ceggia, che sono ai limiti. Sono attivi sul territorio 200 volontari della protezione civile che hanno già distribuito 8 mila sacchi di sabbia.

Volontari in allerta anche a Meolo e nel Miranese. Preoccupa il Marzenego a Noale e a Robegano, dove è stato evacuato questa mattina l’asilo parrocchiale. A Noale il fiume ha tracimato sulla regionale 515. In mattinata è stata invasata anche l’oasi di Noale per abbassare i llivelli del Draganziolo e quindi del Marzenego, che destava preoccupazione a Robegano.

Tracimazioni in luoghi di campagna lungo il Graticolato tra Camposampiero e Santa Maria di Sala. Problemi con il Lusore a Campocroce di Mirano. Idrovore in azione lungo il Muson dei Sassi.

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http://youtu.be/QD3YBxBpr08
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