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Zaia: "Le mascherine ora si trovano". Appello a farmacie e supermercati perché le mettano in vendita

Preoccupa la situazione nelle case di riposo. Il Piano sanitario prevede di separare positivi da negativi anche spostando le persone in altro luogo.

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Zaia: "Le mascherine ora si trovano". Appello a farmacie e supermercati perché le mettano in vendita

"Ci giochiamo la partita questa settimana". Luca Zaia usa un'espressione sportiva per rendere l'immagine della lotta contro il coronavirus. Una settimana cruciale per capire se il rallentamento della curva degli infettati è assodato e se si possa, con ragionevolezza e dati certi, affermare che il picco c'è già stato e adesso si può operare fuori dall'emergenza posti in terapia intensiva e negli ospedali. Ciò non vuol dire che a breve saranno allentate le misure restrittive. I cittadini dovranno continuare a rimanere a casa, perché questo fino ad ora ha pagato. "Ho intenzione di reiterare l'ordinanza fino a metà aprile quando è previsto il picco". Poi si andrà verso un soft ending, una apertura misurata. "Non è che poi facciamo dieci giorni di bagordi per recuperare il mese di blocco", ha avvertito il governatore, anche perché preoccupa il caso di una persona guarita che si è nuovamente infettata. Può essere un caso isolato come no. Si ritornerà alla normalità con gradualità.

Nella mattinata il presidente della Regione Veneto e gli assessori competenti hanno avuto riunioni in video conferenza con i direttori generali delle Ulss per valutare bene la situazione delle case di riposo, alcune falcidiate nel numero di positivi al covid 19 sia tra gli ospiti che tra il personale. Ora c'è il progetto di separare i positivi dai negativi, nella stessa struttura se le dimensioni lo permettono. Altrimenti spostando la quota minore, sia essa positiva o negativa, in altro luogo. Sono 40 i decessi avvenuti in casa di riposo e che vanno sommati ai dati degli ospedali, per avere una dimensione della mortalità del coronavirus.

L'emergenza mascherine è finita. Ora le mascherine si trovano e vengono giornalmente offerte anche alla Regione. Da qui l'appello del governatore Zaia a farmacie e supermercati perché le acquistino e le mettano in vendita ai veneti. Il costo va dai 55 centesimi a un euro, almeno quanto acquistato dalla Regione. Da segnalare, quindi, aumenti ingiustificati per una merce che ora si trova. Quelle distribuite gratuitamente dalla Regione Veneto e che hanno superato i 4 milioni di unità hanno potuto raggiungere l'85,5 per cento della popolazione, come confermato dall'assessore Bottacin. Altre sono in distribuzione nei prossimi giorni.

Nel piano sanitario approntato dalla Regione Veneto c'è tutto un capitolo che riguarda i tamponi, da fare nelle case di riposo e ai sanitari, ai medici di base e ai pediatri. Dalla Cina stanno arrivando 752.500 test rapidi che andranno a completare i tamponi per i quali mancano i reattivi e che richiedono tempo per essere processati. A volte è necessario attendere anche 5/6 giorni per avere una risposta sulla positività o meno al coronavirus. Attualmente sono 6.000 i tamponi di cui si attendono gli esiti.

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