Mondo

La messa al bando delle armi atomiche vede tra i suoi firmatari 51 Paesi, nessuno dei quali è però in possesso della bomba. Lisa Clark, referente della Rete italiana pace e disarmo, tuttavia, è ottimista sul futuro

Nel 2020 sono stati uccisi nel mondo 8 sacerdoti, 1 religioso, 3 religiose, 2 seminaristi e 6 laici. Secondo la ripartizione continentale, quest’anno il numero più elevato torna a registrarsi in America, dove sono stati uccisi 5 sacerdoti e 3 laici (8). Lo rivela l'annuale rapporto dell'agenzia Fides.

A 24 ore dal forte sisma che ieri ha colpito la Croazia si fa la conta dei danni e delle vittime, sette di cui due bambini. La macchina dei soccorsi si è subito attivata e anche Caritas Croazia è impegnata nell'assistenza della popolazione terremotata. La testimonianza di Suzana Borko, vice direttrice di Caritas Croazia e responsabile per le emergenze: "nessuno sarà abbandonato. Resteremo con loro fino alla fine. Questa è la nostra missione, la missione della Chiesa. Li aiuteremo a ricostruire e a ricostruirsi”.

"Risultano devastate ampie zone di Petrinje e della vicina città di Sisak, moltissimi danni sono segnalati a Zagabria, non solo nelle case ma anche in molte strutture pubbliche: ospedali, asili, case di riposo, ministeri. Anche vari edifici religiosi risultano gravemente danneggiati, in particolare nell’arcidiocesi di Zagabria e nella diocesi di Sisak”. Sono le notizie che arrivano dalla rete Caritas.

Il prossimo 27 dicembre sono previste le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica, che governerà per i prossimi 5 anni. In alcune città si sono già scatenate rivolte, mentre molte bande armate di mercenari sono ancora presenti al nord e all'ovest del Paese dall'ultimo colpo di stato avvenuto nel 2013

Così l'ha delineata il vescovo di San Juan Bautista de las Misiones Pedro Collar che racconta la visita pastorale nelle comunità parrocchiali di Yabebyry e Villalnìn, dove prestano servizio i nostri missionari fidei donum

Va a Wolisso, in Etiopia a dirigere un ospedale di circa 200 posti letto, che serve una popolazione di oltre 1.200.000 persone. Una partenza inizialmente prevista a marzo ma poi rimandata, così come la pensione, a causa della prima ondata di Covid19. Insieme a lui, la moglie Anna, che condivide la sua scelta, per un anno e forse anche di più.

Il 14 dicembre a Parigi venivano firmati i cosiddetti accordi di Dayton, che ponevano fine alla sanguinosa guerra civile in Bosnia che dall'aprile 1992, in poco più di tre anni, aveva causato più di 100 mila vittime. Il Paese fatica a risollevarsi e quel patto, fondato sull'appartenenza etnica, rappresenta un limite allo sviluppo

Da Noventa la testimonianza del gruppo "Amici di Panik". Il conflitto iniziato il 27 settembre si è concluso con il trattato di resa firmato dal presidente armeno e da quello azero. I morti accertati sono 1.200, soprattutto giovani militari fra i 18 e i 20 anni; 2.000 i dispersi, 3.000 i feriti, in uno Stato che conta 3 milioni di abitanti

Sono giovani e donne le più esposte all’Hiv in Africa sub-sahariana. Nella Giornata Mondiale contro l’Aids, che ricorre il 1 dicembre, mentre la pandemia mette alla prova i sistemi sanitari di tutto il mondo, Medici con l’Africa Cuamm lancia l’appello per non trascurare gli effetti indiretti del Covid-19 e non dimenticare i milioni di persone che, in Africa come nel resto del mondo, continuano a rischiare la vita per un altro virus e un’altra epidemia, che ancora uccidono senza più fare notizia.

Nel 2019 sono stati osservati 81 conflitti attivi, che negli anni tendono a diventare cronici. Intanto il Continente è al centro dell'attenzione del G20 ospitato dall'Arbia Saudita e svoltosi in maniera virtuale nei giorni scorsi

Bombardamenti sui depositi di armi nel Tigray, centinaia di morti e persone in fuga verso il Sudan, tra cui militari che disertano. Interrotte le linee telefoniche e internet, chiusi gli sportelli bancari: "È un assedio duro, che può coinvolgere anche i Paesi vicini" e destabilizzare Eritrea, Somalia, Sudan. Del rischio guerra civile in Etiopia parla Mario Raffaelli, presidente di Amref Health Italia ed ex inviato speciale del governo italiano per il Corno d'Africa.

Padre Gianni Criveller esprime preoccupazione e dolore per le ultime notizie.

L'accordo rinnovato sulla nomina dei vescovi cinesi tra Santa Sede e Cina, duramente contestato da molti e celebrato con eccessivo entusiasmo da altri, non risolve molti problemi su diritti e libertà religiosa

Diventa il 46° presidente degli Stati Uniti, il secondo presidente cattolico a 60 anni da John F. Kennedy, il più anziano e quello con due mandati da vicepresidente alle spalle, in un contesto di ferite e di lacerazioni. Al suo fianco la prima donna vicepresidente della storia americana, Kamala Harris

In una lettera diretta a padre Wilgen Canio, delegato dei Salesiani a Cuba, mons. Emilio Aranguren Echeverría, vescovo di Holguín e presidente della Conferenza dei vescovi cattolici cubani (Cocc), ricorda che il religioso è stato un “infaticabile missionario” e mette in evidenza il suo ruolo centrale nello sviluppo della Chiesa cubana negli ultimi decenni. Nato a Scorzé, in provincia di Venezia e in diocesi di Treviso, il 23 luglio 1920, Bruno Roccaro era l’ultimo dei 17 figli di Maria Bertolin e Pietro Francesco Roccaro.

Il candidato democratico lanciato verso la vittoria, il presidente uscente contesta il risultato. La democrazia americana è segnata da una forte polarizzazione. Secondo il professor Gianluca Pastori (Università Cattolica), "più che un confronto politico, quello fra Trump e Biden appare come un diverso modo di interpretare il proprio essere americani. Dovremmo preoccuparcene tutti: a mio modo di vedere gli Usa stanno manifestando un problema dell’Occidente, il nostro modo di essere, di pensarci, di raccontarci, di riconoscerci"

Anna, Francesca e Lara, Discepole del Vangelo, vivono a Marsiglia da cinque anni, in un quartiere a maggioranza musulmana. Ecco come hanno vissuto l'attentato di Nizza della scorsa settimana

“Continuate sulla strada della solidarietà, della comunità e del rispetto reciproco. Sono valori che hanno plasmato l’Austria. Finché il calore nella nostra società è più forte della freddezza dell’odio, non dobbiamo scoraggiarci”. Questo l’appello lanciato, questa mattina, alla popolazione dal card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna.

"Un attacco che indica la volontà dei terroristi di riorganizzarsi sul territorio e di dare una risposta agli appelli che, da aprile ad oggi, sono stati lanciati dallo Stato Islamico, o da ciò che ne resta, e da Al Qaeda che hanno esortato i loro seguaci a colpire in Europa”. L'attentato a Vienna nel commento di Claudio Bertolotti, direttore esecutivo dell’Osservatorio sul radicalismo e il contrasto al terrorismo (React).

La cosa certa è che pochi questa volta si fidano dei sondaggi. Troppe le incognite, a cominciare dalla pandemia e dalla paura di andare a votare, unita alla non sempre facile partecipazione al voto, tra l’altro con leggi diversi da Stato a Stato. In ogni caso, scottati dalla elezione del 2016, quando nessuno aveva puntato su Donald Trump, nessun esperto si fida oggi di darlo per sconfitto, nonostante tutti i sondaggi diano il rivale democratico Joe Biden favorito.

“Appreso del selvaggio attentato che è stato perpetrato questa mattina in una chiesa di Nizza, causando la morte di diverse persone innocenti”, Papa Francesco “si associa attraverso la preghiera alla sofferenza delle famiglie colpite e condivide il loro dolore”. È quanto si legge in un telegramma inviato da Papa Francesco, tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, al vescovo di Nizza, mons. Andrè Marceau, dopo l’attentato avvenuto questo mattina nella basilica di Notre-Dame. Cordoglio anche dai vescovi italiani.

“Nonostante il dolore che ci attanaglia, i cattolici si rifiutano di cedere alla paura e, con l’intera nazione, vogliono affrontare questa minaccia infida e cieca”. Così i vescovi francesi a poche ore dall’attentato terroristico che a Nizza, all’interno e nei pressi della Basilica di Notre-Dame, è costata la vita di tre persone. E aggiungono: “Queste persone sono state aggredite e uccise perché si trovavano nella Basilica. Rappresentavano un simbolo da distruggere”. Il vescovo della città, mons. André Marceau, fa sapere che tutte le chiese di Nizza sono state chiuse per ordine del sindaco fino a nuovo avviso e poste sotto la protezione della polizia: “La mia tristezza – scrive – è infinita”.

Il riconoscimento per la Pace al World Food Programme. L'assegnazione, decisa proprio nell'anno della pandemia di Covid-19, vuole sottolineare l'obiettivo del cibo per tutti come strumento di cooperazione internazionale e convivenza pacifica

Il missionario è stato liberato dopo due anni di prigionia. Era stato rapito nel 2018 in Niger. Liberi con lui il turista italiano Nicola Chiacchio e altri due ostaggi, la cooperante francese Sophie Pétronin e un ex ministro del Mali, Soumaila Cisse. P. Porcellato (superiore generale Sma): “Pregavamo per sua liberazione. Speriamo che finisca violenza in Sahel”. Un pensiero per chi è ancora nelle mani dei rapitori

Impossibile orientarsi nei temi e nelle agende dei due candidati, con un Trump rude e indisciplinato, teso, nervoso e costantemente in attacco di “Joe”, mai citato per cognome o come vicepresidente. Biden, moderato in certi passaggi, inizialmente smarrito di fronte al fuoco di parole presidenziali, poi sorprendentemente energico e intenso quando fissa la camera e parla direttamente al pubblico su Covid, voto e crisi economica.