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Cuba piange per nove giorni la morte del "lider maximo" Fidel Castro, fino al 4 dicembre, quando l'urna con le ceneri riposerà nel cimitero dei "padri della patria" a Santiago de Cuba. Quali le reazioni dei cattolici cubani? E cosa cambierà ora a Cuba? Ce ne parla don Fully Doragrossa, missionario fidei donum di Genova, per quattro anni parroco di Esperanza nella diocesi di Santa Clara.

Quali sono le ragioni sociali ed economiche, non comprese dalle élite politiche, che sono dietro la vittoria di Trump negli Stati Uniti, dei populismi e razzismi in Europa? Quali misure per arginare le disuguaglianze sociali, contrastare gli "hate speech" e salvaguardare la democrazia? Il parere dell'economista Leonardo Becchetti.

L'episcopato statunitense richiama all'unità del Paese. Ma sottolinea anche l'attenzione politica dovuta a poveri e immigrati. Su questo piano emergono le distanze rispetto ad alcune posizioni del presidente Trump, apprezzato invece per le promesse circa la difesa della vita e della famiglia. Il ruolo del vice presidente, l'evangelico Mike Pence.

E’ il giudizio di Giuseppe Goisis, filosofo veneziano, già docente di Filosofia della Politica a Ca’ Foscari e oggi, tra l’altro, insegnante nel Seminario patriarcale. “Negli States ha prevalso lo slancio di una speranza senza fondamenti - spiega l’intellettuale veneziano -. Non ci si è chiesti cosa succederà con Trump, ma si è certi che qualcosa cambierà”.

“I sondaggi, quelli veri, sono come i peccati: si fanno ma non si svelano”, afferma Giorgio De Carlo, sociologo e direttore generale dell’istituto Quaeris, che aggiunge: "Non sono sorpreso. Trump personaggio discutibile, ma suoi meriti sono stati quelli di avere una grande fiducia in se stesso e di ascoltare la gente, battendo gli Stati palmo a palmo, soprattutto quelli industriali del Midwest, come l’Ohio e il Michigan, decisivi per la vittoria. Ha fatto percepire alla gente il messaggio «Noi faremo grande l’America»”.

Donald Trump è il 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Ha vinto riuscendo  a intercettare quella parte degli americani che si sentivano esclusi dalla politica di Washington. Ora  i governi europei, che sostenevano Hillary Clinton, non devono commettere lo stesso errore dei giornali e degli intellettuali americani. Voltarsi dall’altra parte non è mai una scelta saggia.

Negli ultimi giorni di campagna elettorale il livello della disputa politica resta basso. L'"emailgate" che riguarda la candidata democratica e i comportamenti sessisti dell'esponente repubblicano tengono banco sui media. Restano in ombra i grandi temi di un confronto che dovrà decidere chi abiterà alla Casa Bianca, ponendosi al timone degli Usa e con un ruolo strategico con riflessi sugli interessi del mondo intero.

Le notizie dell'offensiva irachena per riconquistare Mosul, nella mani dello Stato Islamico dal 2014, rinfocola la speranza delle decine di migliaia di cristiani sfollati in Kurdistan di tornare nelle loro case. La testimonianza dell'arcivescovo siro-cattolico di Mosul, Kirkuk e del Kurdistan, monsignor Petros Mouche.

Oggi la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. La denuncia di Unicef: 15 milioni di matrimoni hanno per protagonista una minorenne, in un caso su tre si tratta di una bambina con meno di 15 anni.

Dopo il referendum sull'accordo di pace con le Farc in cui a sorpresa ha prevalso il "no", tre esperti provano a chiarirne le cause e a delineare i possibili scenari del dopo voto. Nonostante nel Paese si respiri un clima di sfiducia e restino aspetti problematici non trascurabili, sembra comunque chiaro che il processo avviato per un cessate il fuoco non può più essere interrotto, anche se sarà necessario lavorare ai testi per migliorarne contenuti e termini.

Monsignor Audo, vescovo caldeo di Aleppo, presidente di Caritas Siria, commenta le parole di papa Francesco all'udienza generale di ieri. Parlando di Aleppo il Pontefice ha lanciato un forte monito ai responsabili dei bombardamenti, "dovranno dare conto davanti a Dio”.

La Confartigianato della Marca trevigiana ha  invitato Paolo Magri, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) per cercare qualche indicazione per le proprie imprese di fronte all’età delle incertezze, in cui intraprendere diventa complicato

Lunedì 26 settembre arriveranno nella splendi da Cartagena capi di Stato e autorità da tutto il mondo per assistere alla solenne firma del trattato di pace tra governo colombiano e guerriglieri delle Farc. Sei giorni dopo la firma, domenica 2 ottobre, l’ultima parola spetterà ai colombiani. La posizione della Chiesa colombiana in questa intervista a mons. Luis Augusto Castro Quiroga, presidente della Conferenza episcopale.

Un’esperienza estiva straordinaria per sei giovani trevigiani della Caritas tarvisina tra profughi siriani e giovani giordani nella parrocchia di Al-Mafraq, nel nord della Giordania. La testimonianza di Annalisa Milani, che li ha accompagnati

La battaglia per la città sulla Via della seta va avanti dal luglio del 2012. La sensazione diffusa tra la popolazione sotto assedio e che si vada allo scontro finale, come testimonia da Aleppo, l'arcivescovo greco-cattolico, monsignor Jean-Clément Jeanbart che parla di una città ormai allo stremo.

La Comunità di Sant’Egidio chiede "una tregua per liberare gli abitanti da un assedio che li sta uccidendo a partire dai più deboli, dai malati, dai bambini. Si dia priorità alla popolazione, ormai priva di di tutto il necessario". Per l'Unicef due milioni di persone sono senz'acqua.

L'8 agosto 1956 divampava un incendio nel sito minerario Bois du Cazier: 262 le vittime, tra cui 136 italiani, giunti in Belgio in cerca di pane e di una occupazione. La storica dell'Université Libre de Bruxelles ricostruisce i precedenti, contestualizza il disastro e indica un insegnamento concreto da ricavarne: il dovere di prevenire gli incidenti sul lavoro.

Secondo i dati di Amnesty International, dopo il colpo di stato e l’introduzione da parte del governo della legge di emergenza, sono state arrestate 15 mila persone e 45 mila sono state sospese o rimosse dall’incarico.

Le condizioni di vita nei campi profughi sono tali e la burocrazia è così lenta che molti preferiscono tornare in Turchia o addirittura in Siria. È quanto emerge dal rapporto redatto da 40 avvocati di Asgi che hanno visitato 16 centri d'accoglienza. Nel mar Egeo ora c'è di fatto un muro di navi della Nato che impedisce ai barconi di passar.

Due persone questa mattina sono entrati nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen, città della Normandia e hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e due fedeli. Poi sono stati uccisi dalle forze di polizia specializzate della Brigade de recherche e d’intervenction. Il Vescovo Lebrun: “La Chiesa cattolica non può lasciarsi andare alle lacrime, ma si unisce in preghiera e continua a lavorare per la fraternità tra gli uomini. Lascio qui centinaia di giovani che sono l’avvenire dell’umanità, quella vera. Domando loro di non arrendersi alle violenze e di diventare apostoli della civiltà dell’amore”.

Il cardinale invita tutta la popolazione a pregare per le vittime della violenza e del terrore, e in particolare Marx ha presieduto una funzione di suffragio domenica sera a Monaco di Baviera, nel duomo della Vergine Maria-Liebfrauendom.