Mondo

Scontri al confine tra Grecia e Turchia dove decine di migliaia di rifugiati e migranti cercano di entrare in Europa, respinti dalla Polizia e dall’Esercito greco.Tutti sono d’accordo nel dire che la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime settimane. Nel tentativo di fermare l’esodo verso il Paese ellenico il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha annunciato anche la sospensione per tutto il mese delle domande di asilo in Grecia.

“Per precauzione, le piscine sono state chiuse fino a nuovo avviso”. Lo comunica il Santuario di Lourdes sul suo sito alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, precisando però che “la stagione dei pellegrinaggi non è messa in discussione”.

Inquietante episodio nei pressi di Macapá. A essere picchiato è stato soprattutto il confratello del missionario originario di Biancade, padre Dennis Koltz. Il tutto in uno scenario in cui i grandi latifondisti coltivatori di soia si sentono sempre più protetti dall'impunità. "Ma  noi proseguiamo con la nostra missione", afferma padre Sisto.

Sono undici i morti dopo la notte di terrore ad Hanau, città di 90mila abitanti nella regione dell’Assia, non lontana da Francoforte. Nove le persone uccise durante due diverse sparatorie: la prima poco dopo le 22, in un bar shisha, locale dove si fuma il narghilè, che avrebbe provocato la morte di 5 persone. Pochi minuti dopo e poche centinaia di metri più lontano, davanti a un bar tabaccheria, il secondo agguato e altri quattro morti.

La Conferenza episcopale italiana ha promosso a Bari, dal 19 al 23 febbraio, l’incontro di riflessione e spiritualità dal titolo “Mediterraneo, frontiera di pace”. Tra i circa 60 vescovi partecipanti ci sarà il vescovo Paolo Bizzeti: gesuita, 72 anni, dal 2015 vicario apostolico in Anatolia (Turchia). Lo abbiamo intervistato.

Oltre 42mila contagi e mille morti in Cina per Coronavirus. È di due giorni fa, la notizia che dopo Wuhan, un’altra città immensa come Hangzhou, capoluogo della provincia cinese di Zhejiang, è in lock down. Le informazioni che stanno fornendo le autorità cinesi sono reali? Lo abbiamo chiesto a Francesco Sisci.

Gli ultimi dati sul valore delle esportazioni manifatturiere verso il Regno Unito relativi ai dodici mesi tra IV trimestre 2018 e III trimestre 2019 indicano che la regione Veneto supera i 3,7 miliardi di euro di vendite. Si tratta del terzo valore più alto in valore assolto dietro a Lombardia (5,2 miliardi) ed Emilia-Romagna (4,5 miliardi), e in termini percentuali pesano il 15,3% di tutto l’export Italiano d’oltremanica.

 A oltre tre anni dal referendum sulla Brexit del giugno 2016, i leader europei hanno dato il loro via libera all’accordo sull’uscita di Londra dall’Unione europea. La UE conta così oggi di 27 Paesi membri, di cui solo 19 hanno la moneta unica.

La Turchia è, insieme alla Russia, sempre più protagonista della crisi libica. Questo lo scenario che emerge dopo il vertice del 9 gennaio tra il presidente turco Erdogan e quello russo Putin a Istanbul, nel quale i due leader si sono accordati su una proposta di cessate il fuoco tra le forze del generale Haftar e del premier libico Al Serraj a partire dalla mezzanotte del 12 gennaio. Tuttavia, anche se la tregua sembra reggere, Tripoli resta una città sospesa.

I nostri conterranei in Australia ci parlano di situazioni gravissime, di fumo che toglie il respiro e che intossica, di fuochi senza controllo che divorano ogni cosa e di persone talvolta intrappolate, che rischiano di morire bruciate; in qualche caso è successo. Una situazione drammatica i cui segni rimarranno nell’ambiente e nelle persone.

Rispettare il dialogo e la legalità internazionale: è l'appello del Papa per evitare una escalation nella crisi tra Usa e Iran, al centro del suo settimo discorso per il Corpo diplomatico, articolato a 360 gradi, ripercorrendo idealmente i suoi viaggi internazionali nel 2019. Giovani, abusi, ambiente, dialogo, disarmo nucleare, migrazioni tra i temi del discorso. Oltre ai conflitti in Siria, Libia, Medio Oriente e America latina, molto spazio ad Europa e Africa.

"Avevamo paura di rientrare, ma siamo partiti e abbiamo superato tutti i check point senza grande difficoltà. Passando anche davanti all’aeroporto abbiamo visto transitare le altre auto in modo tranquillo. I missili iraniani hanno colpito una zona non abitata, a 50 km dall’aeroporto. La base americana non pare colpita, perché come ho detto i missili sono caduti lontani dall’aeroporto", dice il monaco Wisam.

Il cardinale si è rivolto “alle persone sagge di tutto il mondo perché evitino questa eruzione, poiché saranno le persone innocenti il carburante di questo fuoco”. Dal patriarca anche un pressante appello alla preghiera a cristiani e musulmani “affinché i responsabili delle decisioni agiscano saggiamente e valutino attentamente le conseguenze delle loro strategie”.

“Un atto di guerra che avrà serie ripercussioni in tutta l’area mediorientale e che coinvolgerà sia Israele, quale potenziale target di vendetta iraniana che tutta la comunità internazionale, Europa in testa. Quest’ultima priva di qualsiasi strumento sia diplomatico che militare utile a contare qualcosa”. Non usa giri di parole il generale Vincenzo Camporini, consigliere scientifico dello Iai (Istituto affari internazionali, www.iai.it), per commentare al Sir l’uccisione del generale iraniano.

Secondo i dati raccolti da Fides, nel corso dell’anno 2019 sono stati uccisi per la maggior parte sacerdoti: 18 sacerdoti, 1 diacono permanente, 2 religiosi non sacerdoti, 2 suore, 6 laici. Dopo otto anni consecutivi in cui il numero più elevato di missionari uccisi era stato registrato in America, dal 2018 è l’Africa ad essere al primo posto di questa tragica classifica.

Coinvolti Kenya, Sud Sudan, Somalia. Si contano oltre 200 morti e secondo un recente bollettino dell’agenzia dell’Onu Ocha1, le persone colpite erano già 2.5 milioni a fine ottobre, causando sfollati, danni infrastrutturali a case, strade, ponti, perdita di colture, bestiame e proprietà. Appello Caritas.

“Il negoziato di questi giorni - spiega Matteo Mascia, responsabile del progetto Etica e politiche ambientali della fondazione Lanza di Padova - ha risentito del clima internazionale, delle guerre commerciali tra Usa, Cina e la stessa Europa. Si è affievolita l’idea di un impegno comune dei vari Paesi, e questo rende tutto più complicato, con progressi piccoli e contraddittori”.

A circa dieci giorni dal sisma del 26 novembre scorso, che ha provocato 51 morti e circa 2.000 feriti, in Albania si comincia a fare la conta dei danni. Fonti del Governo parlano di “gravi danni” a circa 900 edifici a Durazzo e oltre 1.465 nella capitale Tirana. Danni e crolli, da quantificare, si registrano a Thumane, Kruje, Lezhe, Scutari, Lac, Lushnje e Fier. La Caritas tarvisina è in collegamento con Caritas italiana.

Ha scritto Francesco: "Dobbiamo cogliere questa occasione per azioni responsabili nel campo economico, tecnologico, sociale ed educativo, sapendo molto bene come le nostre azioni siano interdipendenti”. Conclude Francesco: “Non dobbiamo scaricare sulle nuove generazioni il peso dei problemi causati dalle generazioni precedenti".

Continua a tremare la terra in Albania dove nelle ultime 24 ore si sono susseguite oltre 500 scosse, dopo quella di ieri che ha provocato morti e danni a Durazzo e Thumana. I morti sono 29, ma il bilancio è destinato a salire. Da Tirana la testimonianza di Ettore Fusaro, di Caritas Italiana, che supporta Caritas Albania in queste prime ore di emergenza e soccorso. Oggi giornata di lutto nazionale.

È stata una vera e propria esecuzione quella che ha posto fine, oggi, alla vita di padre Ibrahim (Hovsep) Hanna, parroco armeno-cattolico di san Giuseppe, la cattedrale di Qamishli. Il sacerdote è stato freddato da due uomini insieme a suo padre che era in macchina con lui.

L’ultimo aggiornamento delle Nazioni Unite stima che il numero di sfollati abbia raggiunto quota 176.400, di cui almeno 74.000 bambini, Caritas Siria è quotidianamente impegnata in numerose attività che possono essere appoggiate anche da Treviso.

Caritas Siria è presente ad Hassake, dove sta allestendo dei centri di accoglienza per circa 700 persone ed ha distribuito acqua potabile a 500 famiglie in 14 centri. Da una prima valutazione emergono i seguenti bisogni: serbatoi di acqua per i centri di accoglienza, acqua potabile, cibo, materiale per igiene personale, latte per bambini, materassi, coperte, materiale sanitario.

L’Europa mette come gli struzzi la testa sotto la sabbia, le Nazioni Unite sono messe all’angolo, mentre la Turchia, con il sostegno incrociato di Stati Uniti e Russia, sta dando la caccia ai curdi e alla minoranza cristiana nel nord della Siria. E’ difficile capire come una potenza possa voltare la faccia a propri alleati fino a ieri, se non in forza di grossi interessi economici.