Mondo

Quando si vuole davvero la pace, bisogna anche avere il coraggio di non attribuire colpe e responsabilità all’ingrosso. Quanto, piuttosto, chiedersi dove ciascuno ha sbagliato. Anche noi europei abbiamo forse qualcosa da farci perdonare.

Ottantasei sì, 44 no, 12 astensioni. E’ il primo paese al mondo ad estendere il diritto senza limiti di età. Condizioni restrittive: malattia incurabile, sofferenza insopportabile, consenso di entrambi i genitori

L'arcivescovo di Sarajevo, il cardinale Vinko Puljic, non ha dubbi: "I mali di oggi hanno la loro radice negli Accordi di Dayton che hanno fermato la guerra ma non hanno contribuito a creare democrazia e convivenza pacifica".

Don Franco Zoggia, parroco di Villa d’Asolo e di Casella d’Asolo, si trova da alcune settimane a Moroto in Kamoja, nel Nord dell’Uganda.

Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica, ne ha parlato con il presidente Yanukovych, ricevendo rassicurazioni. Ma ci sarebbe una precisa direttiva impartita dal ministero dell'Interno alle forze dell'ordine.

In migliaia sono scesi in piazza a Kiev, per protestare contro le misure restrittive varate dal governo del presidente ucraino Viktor Yanukovych. “Un passo verso la dittatura”, sostiene la leader dell’opposizione in carcere, Iulia Timoshenko mentre l’asse Unione europea-Stati Uniti esprime preoccupazione.

Quello che si apre sarà un anno fondamentale per il paese sudamericano, dopo decenni di guerriglia e violenza. La speranza è di arrivare ad uno storico accordo, dentro l’intreccio delle imminenti elezioni legislative e presidenziali e delle trattative di pace tra il Governo e i guerriglieri delle Farc. Intervista a padre Angelo Casadei, missionario della Consolata

Considerato un paradiso turistico, oggi il Sinai è diventato un vero inferno per migliaia di rifugiati africani, soprattutto somali, eritrei, etiopi e sudanesi ridotti in schiavitù dai trafficanti di esseri umani, soggetti a violenze e torture. Grazie agli sforzi di organizzazioni israeliane (come Medu, i Medici per i diritti umani) e internazionali, la portata delle atrocità che si verificano alla frontiera con l’Egitto diventa sempre più chiara. Mentre Lampedusa scoppia, migliaia di africani sono ridotti in schiavitù nel tentativo di arrivare in Israele. In un reportage esclusivo le testimonianze di una religiosa, di una giovane eritrea e di un’attivista per i diritti umani.

Neppure il Natale ha portato pace in Centrafrica, un paese distrutto dal colpo di Stato della scorsa primavera e dai successivi scontri, che hanno provocato un numero impressionante di profughi e rifugiati. L’intervento delle forze francesi non ha avuto grandi effetti e gli scontri sono ripresi con violenza.Servono soprattutto medicinali, che vengono raccolti dalla Caritas tarvisina. Durante il periodo di Natale ci sono giunti in redazione i puntuali resoconti di Monica Colla (nella foto), originaria di Maser, che ha lasciato il posto di insegnante di ruolo per andare in Africa (attualmente lavora con l’ong Amici del Centrafrica) e l'appello di una dottoressa che lavora per la stessa ong

“Domani mattina partite”. Tre parole che non si aspettava di sentire, che non avrebbe voluto sentire, che gli è dispiaciuto sentire. Tre parole con cui mercoledì 18 dicembre, una settimana prima di Natale Stefano Bolzonello ha saputo che doveva lasciare Juba, capitale dell’ultimo nato tra gli stati africani, il Sud Sudan. Il trentunenne di Treviso ci lavora dal 2012 come educatore in un progetto di sostegno all’autonomia delle persone con disabilità di Ovci, la ong legata a “La Nostra Famiglia”, che è presente nel paese dal 1983.