Mondo

In Ciad si nota un certo movimento in vista delle elezioni presidenziali del 10 aprile. Abbiamo intervistato don Stefano Bressan, sacerdote diocesano missionario della nostra Diocesi a Fianga.

La Commissione nazionale Giustizia e Pace Pakistan “condanna fortemente il tragico attacco contro persone innocenti in un parco pubblico” e chiede al governo di intensificare le misure di protezione verso “le minoranze e le comunità più vulnerabili” e di “eliminare le cause che sono alla radice di questa intolleranza”.

Per la Chiesa di Terra Santa e per le comunità cristiane mediorientali la solennità della Pasqua sembra arenarsi ai piedi del Calvario. L'appello del patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal: “Le piaghe sanguinanti della nostra Chiesa trovino nel perdono, nella riconciliazione e nell’accoglienza dell’altro, il giusto balsamo. Sappiamo che la sofferenza un giorno finirà e che anche per questa terra ci sarà la Resurrezione".

La fede ci aiuta ad affrontare in modo diverso eventi drammatici come gli attentati di Bruxelles? Abbiamo posto la domanda a don Roberto Repole, presidente dell'Associazione teologica italiana, che spiega: “La fede non ci dice che le cose andranno secondo le nostre aspettative, ma ci fa vedere che in qualche modo siamo in attesa che Dio compia per noi ciò che ha compiuto per Gesù Cristo”.

Intervista con monsignor Jozef de Kesel, presidente dei vescovi belgi e arcivescovo di Malines-Bruxelles dopo gli attentati che hanno seminato morte e terrore nel cuore dell'Europa. Alle 12 la città si è fermata per un minuto di silenzio in memoria delle vittime e le campane delle chiese e delle cappelle di tutto il Paese hanno suonato a morte.

Da Francesco un appello per “unirsi nell’unanime condanna di questi crudeli abomini che stanno causando solo morte, terrore o orrore” e per “convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele”.

Zaia chiede una forza antiterrorismo comune. Manildo annuncia: D’accordo con il Prefetto Laura Lega e con i responsabili delle forze dell’ordine si terrà domani un comitato urgente. Il livello di attenzione comunque è massimo e già oggi all'aeroporto di Treviso sono stati intensificati i controlli".

Intervista a Leandro Di Natala del Centro europeo di studi sulla sicurezza (Esisc): "Se è possibile che in futuro ci siano altri attacchi come quello di Parigi e Bruxelles? La risposta è sì, è possibile".

Scene drammatiche questa mattina all’aeroporto internazionale di Zaventem, Bruxelles, dove alle 8 si sono sentite due forti esplosioni nella hall delle partenze. Il bilancio attualmente è di 34 morti.

Il Consiglio europeo del 17-18 marzo ha portato a un'intesa tra i 28 e il governo di Ankara. Molti i dubbi sulla sua concreta applicabilità. Davutoglu parla di passaggio storico, mentre Tusk smorza i toni. Ma all'Europa manca ancora una reale e complessiva strategia per affrontare l'emergenza-profughi.

Il "peso" dei profughi sugli esiti del voto di domenica 13 marzo. Avanza Alternative für Deutschland, anche se i partiti che guidano regioni e governo federale raccolgono la maggioranza dei consensi. Per la Merkel un segnale da non sottovalutare. I commenti di Hubert Wissing (Comitato centrale dei cattolici tedeschi) e del vescovo di Magdeburgo.

La storia continua. Tra il 6 e il 7 marzo del 1991, esattamente 25 anni fa, a Brindisi arrivarono quasi 27mila profughi. Scappavano da un regime che crollava. Oggi, nel 2016, continua lo stesso esodo dal Medio Oriente.

L’enorme Tangentopoli brasiliana, imperniata sulle tangenti pagate dal colosso petrolifero statale Petrobas,  si spinge fino ai livelli più impensati. Dopo aver sfiorato la presidente Dilma Rousseff, travolge in pieno il suo predecessore Luìz Inácio Lula da Silva. Parlano l'on. Renata Bueno, italo-brasiliana originaria di Nervesa, ed Edgar Serrano (Università di Padova).

Mentre il mondo va in fiamme e sulle coste mediterranee annegano i profughi, il premier britannico costringe i partner comunitari a una trattativa che gli eviti una sconfitta al referendum da lui stesso voluto per la permanenza o meno del Regno nella "casa comune". Ma il leader Tory ha un merito: aver costretto l'Unione a un serio esame di coscienza.

Per la Bolivia quella di domenica prossima, 21 febbraio, sarà una data cruciale. I cittadini dovranno scegliere se mettere una forte ipoteca sulla vita politica nazionale, fino al 2024, consentendo un'ulteriore rielezione del presidente socialista. La Chiesa non si pronuncia ufficialmente, ma l'arcivescovo di S. Cruz, mons. Gualberti avverte: "Viviamo l'adolescenza della democrazia, il rischio del caudillismo è sempre presente".

Negli ultimi quindici anni, si stima che siano state trovate morte 5.513 persone lungo i 3.145 km di frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti. Sfatato il mito che siano soprattutto i messicani a voler attraversare il confine. Per il missionario p. Gioacchino Campese, "il Messico è diventato il principale alleato degli Stati Uniti nella politica migratoria".

I rimpatri di massa decisi da Svezia, Olanda, Finlandia. Le confische dei beni dei richiedenti asilo in Danimarca e Olanda. I muri e le recinzioni nei Paesi dell'est, la chiusura delle frontiere e la sospensione di Schengen, la mancata redistribuzione dei profughi nei Paesi europei, l'abolizione del reato di clandestinità in Italia. Tutte le preoccupazioni espresse dal presidente del Pontificio Consiglio per i migranti, cardinale Vegliò, in questa intervista.

Il presidente iraniano Rouhani a Roma per lanciare il dopo-sanzioni. Accordi per 17 miliardi, ma sul tavolo anche la lotta al terrorismo dello Stato islamico e i rapporti con l'Ue. Il disgelo passa anche attraverso la discussione intorno ai diritti umani. Dopo gli incontri con Mattarella e Renzi, Rouhani rende visita a Papa Francesco.

Rapporto Save the Children: nel mondo 570 milioni in condizione di estrema povertà; nei paesi Ocse in 30 milioni vivono in povertà relativa. In Ue (con Svizzera, Norvegia e Islanda) dal 2008 al 2012 un milione in più di minori poveri. “Dati sottostimati di oltre il 25%”

Dal 7 novembre scorso, data in cui il paese è stato dichiarato “Ebola free”, arriva oggi la notizia di un nuovo decesso. Si tratta di un caso riconosciuto post mortem. Il Cuamm invita a non abbassare la guardia.

Per il Papa l’Europa ha “gli strumenti per difendere la centralità della persona umana e per trovare il giusto equilibrio fra il duplice dovere morale di tutelare i diritti dei propri cittadini e quello di garantire l’accoglienza dei migranti. Il grazie speciale all'Italia