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Reazioni nel mondo cattolico e musulmano per la caricatura di un Dio barbuto, sanguinante e "assassino" che il periodico satirico francese Charlie Hebdo ha scelto per commemorare l'attentato alla redazione di un anno fa. I vescovi ritengono che non è il genere di polemiche di cui la Francia oggi ha bisogno. Il direttore de La Croix parla del "coraggio del perdono".

L'esecuzione, decretata dall'Arabia Saudita, del dignitario sciita Sheikh Nimr al-Nimr, ha riacceso lo scontro settario tra sciiti e sunniti. Una frattura religiosa con risvolti politici e militari che coinvolge tutto il Medio Oriente e i Paesi del Golfo e che mette a rischio gli sforzi diplomatici per trovare una soluzione alla guerra in Siria e Yemen.

Il racconto del religioso siriano, per oltre quattro mesi nelle mani dell’Isis. “Ci insultavano spesso, ma il momento più difficile era quando ci intimavano: o vi convertite all’Islam o vi tagliamo la testa. Ho vissuto ogni giorno come se fosse l’ultimo. Ma non ho mai abiurato”.

Un milione e 600 mila sfollati divisi in 7 campi, il più grande a Bentiu, nella parte nord del paese dove la guerra è ancora in atto. Il drammatico racconto di Marco Tesser, di Santandrà, che opera per la pace nello Stato insaunguinato dal conflitto civile, dopo aver ottenuto l'indipendenza nel 2011.

Aleppo, Beirut, Erbil, Baghdad,  Amman, come Betlemme. Non ci saranno messe di Mezzanotte per attendere la nascita di Cristo. Motivi di sicurezza e le poche risorse impongono di anticipare gli orari e di limitare le celebrazioni esteriori. Ma questo non impedirà ai fedeli di affollare le chiese e recuperare identità, speranza e dignità.

Le elezioni parlamentari di domenica 20 dicembre assegnano il primo posto al Partito popolare del premier uscente Rajoy, che però esce duramente penalizzato dalle urne. Quindi i socialisti e, a seguire, le nuove formazioni di Podemos e Ciudadanos. Per governare occorrerà, per la prima volta dal ritorno alla democrazia, una coalizione fra diversi partiti.

I ribelli musulmani danno vita a una repubblica indipendente: Logone. Era lo scenario che tutti gli analisti e le principali autorità politiche e religiose scongiuravano: la separazione della Repubblica Centrafricana in due realtà territoriali, una a maggioranza islamica e l'altra cristiana e animista. Assaltato un Villaggio Sos.

Il Parlamento europeo condanna “la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce”.

Otto: questo è il "voto" che Vincenzo Buonomo, docente di diritto internazionale all’Università Lateranense, nominato da papa Francesco consigliere dello Stato vaticano, dà all'accordo finale della Cop21.  Ma ci sono punti deboli e la questione del finanziamento è tutta da verificare. Il ruolo di "advocacy" e di "stakeholder" di papa Francesco.

Sono migliaia i rappresentanti della società civile, provenienti da tutto il mondo, presenti a Parigi per Cop21. Lavorano in parallelo rispetto alle delegazioni governative. Portando avanti proposte e nuove pratiche.
Anche se le difficoltà sono molte.

Successo della destra estrema. Seguono gollisti e socialisti. I meriti della leader nazionalista e le colpe degli avversari. L'Europa attende gli esiti dei ballottaggi del 13 dicembre e intanto fa i conti con il diffondersi di formazioni politiche nate "dal basso".

E' oggettivamente difficile che il chavismo possa sopravvivere, salvo rinnovarsi profondamente. Il presidente non è riuscito a gestire la pesante crisi economica, dovuta principalmente al crollo del prezzo del petrolio.

Dopo le barriere costruite ai confini ungherese, sloveno e austriaco a cui si aggiungono le temperature rigide invernali dei Balcani (anche – 30°C), il nuovo corridoio migratorio è quello lungo le coste adriatiche tutto o in parte via terra.

Parla il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo emerito di San Paolo, a Parigi per la conferenza internazionale sul clima. Ai Capi di Stato e di governo porta la voce della Chiesa cattolica e chiede un impegno serio per salvare la terra. "Siamo in ritardo - dice - è questo il momento in cui si devono prendere delle decisioni vincolanti".

Alla vigilia di Cop21, leader religiosi e rappresentanti di associazioni e Ong hanno consegnato all’Onu e al governo francese 4 petizioni e 2 milioni di firme raccolte in tutto il mondo per chiedere un accordo vincolante in grado di mettere in salvo il pianeta terra.

omo di grande statura intellettuale, con una straordinaria capacità di conciliare profezia e realismo è stato guida salda, e soprattutto maestro di vita per i tanti che lo hanno conosciuto. Nel 1955 raccolse la sfida di guidare il Cuamm.

A Bogotà, capitale della Colombia, il convegno della Rete ecclesiale pan-amazzonica (Repam). Si è parlato delle prospettive dell’impegno ecclesiale a favore in particolare delle popolazioni indigene e del grande patrimonio ambientale del vastissimo territorio. Intervista al segretario esecutivo Mauricio Lopez.

La sfida che l’ex capo del governo della città di Buenos Aires e la sua coalizione di governo dovranno affrontare: dimostrare che oggi in Argentina la giustizia sociale può andare oltre il “peronismo” e che si è in grado di renderla effettiva e di lasciarsi alle spalle un Paese con 14 milioni di poveri.

Ora più che mai è importante far proseguire il dialogo con l’Islam. Lo afferma Chiara Pellegrino, esperta di Islam e ricercatrice di Oasis, la Fondazione sorta a Venezia proprio per conforntarsi con il mondo musulmano.

Colloquio a tutto campo con il segretario per i Rapporti con gli Stati dopo gli attentati di Parigi. “Di fronte a queste atrocità, sempre intollerabili e mai giustificate, il mondo intero deve unirsi per salvaguardare la dignità della persona umana”.

"Nostra figlia è morta". Lo ha confermato nel primo pomeriggio di domenica 15 novembre Alberto Solesin, padre della studentessa veneziana che era al teatro di Parigi durante la strage. Le commosse reazioni di Mattarella, Renzi e Zaia.

Parigi di nuovo nella morsa del terrore. Si sono susseguiti fino a notte tarda attentati a colpi di kalashnikov e azioni kamikaze. Il bilancio è di oltre 120 morti e di oltre 190 feriti – tra loro anche 2 italiani -, di cui 99 in modo grave. Fra i morti anche 8 terroristi (6 kamikaze). Decretati lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere. I vescovi francesi: “Uniti resteremo davanti a coloro che vogliono farci paura”.

Dopo 1 anno e 5 mesi, la Sierra Leone, a partire da sabato, sarà dichiarata libera da quella che viene considerata la più grande epidemia di Ebola che si sia mai verificata. 14.061 i casi registrati e 3.955 le morti solo nel paese. In totale, nei paesi colpiti dell’Africa sub-Sahariana, sono state contagiate 28.575 persone e ne sono morte 11.313.

La popolazione accoglie con generale favore la decisione di rimuovere la politica voluta nel 1979 da Deng Xiaoping, che ha causato circa 400 milioni di aborti. Ma la sensazione comune è che la società sia oramai troppo improntata sull’idea di avere al massimo un erede. Le voci della strada, raccolte da Pechino, Shanghai e Guangzhou.

Si è votato in contemporanea in Argentina, Colombia, Guatemala e Haiti. Lo sguardo del professor Gianni La Bella, docente di storia contemporanea all'Università di Modena e Reggio Emilia: "Assistiamo ad un arretramento della forza dei partiti politici. Al loro posto sorgono cartelli elettorali che mobilitano la partecipazione elettorale a favore del leader che si volta in volta si impone".

Emil Katti, medico chirurgo all’ospedale cattolico “Al-Rajaa” di Aleppo, la città martire siriana, racconta la sua “guerra” per la vita: “Curiamo tutti indistintamente, non chiediamo se sono civili o militari, se cristiani o musulmani. L’obiettivo è salvare la loro vita”. I suoi colleghi sono al 95% musulmani: “La religione non ci divide ma ci unisce. Solo così possiamo trasformare il male in bene”