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Nell'ormai spopolato campo palestinese, a pochi chilometri dalla capitale, si sta consumando un'altra delle pagine più tragiche della guerra in Siria. Fazioni palestinesi, un tempo divise, ora lottano unite contro il nemico comune, lo Stato islamico e il suo alleato Al Nusra.

In Kenya la popolazione è a quasi totale maggioranza cristiana (l’84,4 per cento). Il Paese africano ha subito, in questi ultimi anni, le terribili incursioni terroristiche di Al-Shabaab dalla Somalia. Aiuto alla Chiesa che soffre racconta la situazione e il proprio impegno basato su educazione, comunicazione, dialogo

Dopo il sanguinoso attentato al museo Bardo, intervista all’arcivescovo di Tunisi, originario di San Polo di Piave: “I terroristi hanno voluto colpire tre simboli di questo paese: la democrazia, la cultura, l’ospitalità. I turisti continuino a venire”

Secondo gli ultimi dati dello Iata, gli incidenti aerei hanno causato 939 morti nel 2014, contro i 2.010 del 2013. Ma i piloti denunciano: “L’aviazione è un business mozzafiato, in cui le pressioni finanziarie portano molti a volare oltre i limiti”.

Papa Francesco esprime "ferma condanna di ogni atto contro la pace e la sacralità della vita umana". Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi originario di San Polo di Piave: "Siamo vicini al popolo tunisino". E poi: "Hanno sparato in tre, ma sono cinquemila...".

Padre Jean Fontaine, sacerdote dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi): "Bisogna separare completamente la religione da queste azioni, portate avanti da persone che vogliono prendere il potere con la forza, indipendentemente dal fatto che invocano la religione". Adnane Mokrani: "La Tunisia non può avere pace se non c’è pace in Libia"

Decisiva, secondo gli osservatori, la promessa: "No allo Stato palestinese". Beshara Ebeid, "palestinese di Israele" e ricercatore della fondazione Oasis: "Se dovesse passare la legge sullo 'Stato della Nazione ebraica' verrebbe meno il diritto al ritorno dei palestinesi che vivono fuori Israele dopo il 1948 e il 1967 e ciò darebbe un ulteriore duro colpo alle speranze di riaprire un negoziato".

I cristiani "sono perseguitati, e il mondo cerca di nasconderlo. Chiedo al Signore, imploro il Signore per la pace in Pakistan". Sono le parole aggiunte a braccio da papa Francesco dopo la preghiera mariana dell'Angelus.

In cinquant'anni la guerra civile ha provocato 220mila vittime, più di 250mila desaparecidos e la fuga verso le aree urbane di 5 milioni di persone (i cosiddetti desplazados). Padre Luigi Duravia, missionario della Consolata originario di Trevignano, si dice ottimista e si augura che oltre alle Farc nel processo venga coinvolto anche l'Eln.

Boris Nemzov, oppositore di Putin, è stato freddato a pochi metri dal Cremlino. E’ un omicidio politico. In molti incolpano Putin, ma le domande sono molte di più delle certezze

Monsignor Jean-Clement Jeanbart, arcivescovo greco-melkita di Aleppo (Siria): "Quando accadono fatti come decapitazioni, crocifissioni, esecuzioni sommarie, voi in Europa siete soliti dormire per non vederli". E denuncia: "Lo Stato islamico fa soldi con la disperazione di tanti poveri che vengono pagati profumatamente, anche in anticipo di mesi, per combattere".

L’anno appena trascorso si caratterizza “per il numero di atrocità commesse dai gruppi armati, che utilizzano tattiche barbariche ma allo stesso tempo sanno usare bene i social media” hanno detto i rappresentanti di Amnesty International. Abusi e crimini di guerra perpetrati da gruppi ma anche da Governi; “vergognosa e inefficace” la risposta internazionale ai profughi in fuga.

Nell’ultimo trimestre disponibile, settembre-novembre 2014, il made in Italy verso la Libia crolla del 35,1%. Nei primi 9 mesi del 2014 la contrazione è stata del -29,3%. L'allarme della Confartigianato.

Parla Abdussalam Nasuf, presidente della comunità libica in Italia: "Qui la religione non c’entra nulla, è solo una guerra di interessi combattuta, tra l’altro da mercenari ben pagati". "Importante continuare con la diplomazia, ma va data la possibilità al governo libico di difendersi”.

L'Annuario pontificio indicava la presenza di 156mila cattolici nel 2010, diventati 13mila nel 2013. Ma la situazione è ulteriormente peggiorata in questi ultimi mesi a causa dell'instabilità interna. Anche il mondo della cooperazione è in ansia. Il Centro italiano per i rifugiati (Cir) sta valutando se chiudere o meno la sua sede a Tripoli.

L'Isis non è ancora in grado di occuparsi dell'Italia, ma è certamente un nemico dell'Occidente. Prima di lanciarsi in un intervento armato, è indispensabile pensare bene a cosa dovrebbe servire, come realizzarlo e insieme a quali altri Stati. Ad esempio, sarebbe importante il sostegno degli Stati arabi.

Passa dall’Ucraina alla Grecia e sfocia nel Mediterraneo, marcando un confine tutt’altro che nitido tra guerra e pace, tra economie solide e altre sul filo del default, fra l’Europa dell’integrazione comunitaria e i Paesi che, in Asia e Africa, di fatto non hanno mai imboccato la via dello sviluppo e oggi sono preda di povertà, conflitti e migrazioni di massa.

Dopo Uruguay e Argentina, i cui parlamenti hanno votato leggi che permettono il matrimonio anche tra omosessuali rispettivamente nel 2010 e nel 2013, ora tocca a Cile e Colombia. Nel primo Paese si discute una legge che apre all’aborto dopo l’approvazione delle unioni civili per coppie omosessuali, nel secondo si discute sull’adozione per coppie gay. Non manca la voce dei vescovi, flebile quella dei laici.