Mondo

Tutto nasce dalla sentenza di un giudice americano, Thomas Griesa, che ha definito "illegale" il tentativo dell'Argentina di pagare solo i creditori che sottoscrissero 13 anni fa il concambio dei “tango bond" dopo il default. Il giudice ritiene che si debbano pagare tutti i creditori. Incalcolabili le conseguenze

Se gli ''al Shabaab'' in Somalia, i ''Boko Haram'' in Nigeria e Camerun o ''al Qaeda nel Magreb Islamico'' (Aqmi) tra Algeria e Mali, sono liberi di fare il bello e il cattivo tempo, non è solo questione di fanatismo islamico. Si tratta, piuttosto, di una strumentalizzazione della religione per fini eversivi legati ad interessi, più o meno, occulti all'opinione pubblica internazionale.

Mons. Pasqualotto, originario della nostra diocesi, vescovo emerito di Manaus, racconta cosa sta succedendo nel Brasile, diviso tra le proteste e la festa: "Un paese matto per il pallone sta chiedendo non stadi, ma scuole. In effetti sono state fatte delle spese enormi per stadi ed aeroporti. Erano state promesse anche delle opere di utilità sociale, ma non è stato così”.

Brasiliana, ma di origini trevigiane, il bisnonno era di Nervesa della Battaglia. Laureata in Legge nel Paese sudamericano e specializzata a Padova. Consigliere comunale a Curitiba e ora parlamentare italiana, eletta all’estero. La giovane Renata Bueno sabato scorso era
in tribuna a Manaus per Italia-Inghilterra. E ci racconta il suo Mondiale, vissuto in modo del tutto speciale. Svelandoci pure per chi fa il tifo...

Lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) deve essere fermato e tale obiettivo può essere raggiunto soltanto se i leader iracheni riusciranno a lavorare insieme. La loro collaborazione è molto più importante di qualsiasi aiuto esterno». E' quanto dichiara monsignor Jean Benjamin Sleiman,

Per la presidenza sono rimasti in corsa Óscar Iván Zuluaga e Juan Manuel Santos. Da una parte c'è chi pensa che il cambiamento in meglio del Paese sia dovuto proprio al pugno di ferro contro le Farc. Dall'altra chi ritiene che proprio questa sia l'occasione imperdibile per provare a mettere fine a un conflitto che dura da cinquant'anni.

Dalla Nunziatura apostolica a Baghdad ci tengono a comunicare la vicinanza del Pontefice alla sofferenza della gente della seconda città del Paese, conquistata dai miliziani dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), la fazione jihadista attiva anche nel conflitto siriano. L’arcivescovo latino di Baghdad, monsignor Jean Benjamin Sleiman evoca la strategia del califfato.

La febbre per il mondiale di calcio sta salendo anche presso i nostri emigrati in Brasile. Gente notoriamente affezionata all’origine: dalle due patrie e un cuore solo. Attorno a questo avvenimento, ci si è resi conto però che non è tutto oro ciò che luccica

Un sacerdote fidei donum della diocesi di Treviso ci scrive da Manaus, dove sabato notte l'Italia esordirà ai Mondiali contro l'Inghilterra. L'impegno dei missionari e della Chiesa brasiliana per la vita e contro la tratta in un territorio al centro dell'Amazzonia, dove particolarmente forti sono state le polemiche e le proteste contro le spese sostenute per i Mondiali.

Sono stati condannati all'ergastolo i due uomini ritenuti gli esecutori materiali dell'assassinio della giornalista Anna Politkovskaia il 7 ottobre 2006 a Mosca. Condanne dai 12 ai 20 anni per gli altri tre imputati. Ancora da individuare i mandanti.

Il Vaticano - non spazio politico, potere occulto o manovratore finanziario - acquista il sapore di terra arata dalla Parola: per gli ebrei il tanto atteso Messia, per i cristiani il Messia Gesù Cristo, per i musulmani Allah, l’unico e vero Dio che ha creato l’intero universo. Per tutti insieme: il Signore Pace.

In un luogo neutro, in cui tutti possano ritrovarsi, lo storico incontro del Papa con il presidente israeliano Shimon Peres, quello palestinese Abu Mazen e il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, per una comune invocazione per la pace in Medio Oriente.

ARitmi e danze dal mondo sabato 7 e domenica 8 due giornate dense di incontri, spettacoli, vetrine di prodotti, mostre, esibizioni folcloristiche, proposte di cucina etnica. Tra gli ospiti il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi, avvocatessa iraniana, e Giobbe Covatta

In Giordania, in Palestina e in Israele Papa Francesco ha mostrato una grande compassione verso coloro che da troppo tempo convivono con la guerra e hanno il diritto di conoscere finalmente giorni di pace. Da questo sentimento è nato l’invito rivolto ad Abu Mazen e a Shimon Peres di ritrovarsi insieme domenica 8 maggio nella casa del Papa a pregare per la pace.

Ricardo Pantoja, coordinatore progetto della pastorale dello sport, nell’arcidiocesi di San Sebastiano di Rio de Janeiro, illustra in questo articolo scritto per il nostro settimanale, quanto si sta facendo in Brasile perché attraverso la coppa del mondo si diffondano messaggi positivi.

Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata ci propone una rivoluzione copernicana: "La comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica". L'uomo ė un essere comunicante, e la comunicazione si realizza nella prossimità. Ma comunicare è prima di tutto incontrare

Domenica 25 primo turno delle Presidenziali. Il 16 maggio le Farc hanno proclamato il "cessate-il-fuoco" per il periodo elettorale. Il ruolo pacificatore della Chiesa cattolica. Il timore di colpi di coda da parte di gruppi guerriglieri e di paramilitari

Gli ultimi dati parlano di almeno 50 vittime (30 in Bosnia Erzegovina, 20 in Serbia, 1 anche in Croazia), ma il numero è destinato a salire. Per sostenere le Caritas locali in questa situazione drammatica sarà necessario procedere esclusivamente con una raccolta fondi.

Concluso a Sarajevo l'incontro sulla formazione dei docenti promosso dalla Ccee. Pero Sudar, vescovo ausiliare della città martire e responsabile delle scuole cattoliche: ''Sono state fondate durante la guerra come interetniche ed interreligiose, per la promozione della pace tramite l'educazione alla convivenza pacifica''

L'Anc sembra fermarsi al 60% dei consensi. Cresce Democratic Alliance, l'opposizione di centrodestra, ma non oltre il 25%. L'estrema sinistra ferma al 4%. Dal voto emerge la difficoltà del partito fondato da Mandela, sempre più rappresentativo della maggioranza nera della popolazione, di realizzare il sogno della ''Nazione Arcobaleno''.

Continuano gli scontri fra esercito ucraino e forze filo-russe nell'est del Paese. Mosca grida alla "catastrofe umanitaria" e ai rischi per la pace in Europa; Kiev accusa i "terroristi" di voler rovesciare il governo. Nessuno comprende che il popolo ucraino sta cercando se stesso, mentre la comunità internazionale rimane impacciata e lontana

Elezioni il 7 maggio. L'African National Congress verso la conferma. Lo storico movimento di liberazione è accreditato del 63% dei voti nelle elezioni del ventennale della democrazia. La disoccupazione, soprattutto giovanile, apre spazi agli oppositori, anche radicali.

Le Piccole missionarie della carità: "Le persone che si rivolgono a noi sono praticamente raddoppiate in questi ultimi mesi". Il vescovo cattolico di Kharkiv, Marian Buszek: "Noi siamo e rimaniamo a fianco della nostra gente".