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Mons. Elkin Fernando Álvarez Botero traccia un primo bilancio di questo storico viaggio. “Sabato – ci confida - ho potuto scambiare qualche parola con il Santo Padre, tutto è andato bene, il Papa era molto contento. Ha parlato dello slogan del viaggio, ‘Facciamo il primo passo’, c’è la sensazione che possiamo davvero voltare pagina, fare cose nuove”

Questa la parola-chiave del ventesimo viaggio internazionale del Papa. In Colombia, Francesco l'ha declinata all'insegna della concretezza in ognuna delle quattro città che ha visitato in cinque giorni di viaggio - Bogotá, Villavicencio, Medellín, Cartagena - chiedendo ai colombiani di "fare il primo passo".

È di circa 60 vittime il bilancio aggiornato delle vittime in Messico, dove ieri si è verificato al largo della costa Pacifica un terremoto di 8,2 gradi della scala Richter. Ma ci sono ancora persone sotto le macerie. Il paese minacciato anche dal ciclone Katia, dopo essere stato colpito dall'uragano Lidia.

Un appello a tutte le parti in causa a fermarsi. "Se scoppia una guerra nucleare, non ci saranno vincitori. Sarà la distruzione totale”. A lanciarlo è  monsignor Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione “Giustizia e pace” della Conferenza episcopale coreana che in questa intervista al Sir non nasconde la sua preoccupazione.

Stamane si è tenuto l’incontro molto cordiale fra il ministro Serghei Lavrov e il card. Parolin. Grande convergenza su molti temi internazionali: terrorismo, Siria, cristiani perseguitati. Qualche “differenza” sulla questione ucraina. Si attende un nuovo incontro fra Francesco e il patriarca di Mosca Kirill.

La condanna della violenza cieca, offesa gravissima al Creatore arriva da Papa Francesco nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri a Barcellona, in Spagna, inviato dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin al card. Juan José Omella y Omella, arcivescovo di Barcellona.

Dal regime di Maduro fuggono anche militari e amministratori locali. Gli Scalabriniani gestiscono due centri di accoglienza. Attiva anche la diocesi, che ha aperto delle mense. Oltre all’accoglienza umanitaria, sociale e psicologica, spiega il missionario originario di Castelfranco, “offriamo anche un servizio di carattere legale, aiutiamo i migranti a ottenere i visti umanitari”

“Parlare di guerra senza dovuta considerazione è già un’azione di violenza contro l’umanità. Le azioni precipitose senza freni, che dimostrano la barbarie e la follia, non ci lasceranno che la morte di innumerevoli persone, la fatale devastazione di entrambe le parti, la regressione della storia umana e le piaghe profonde all’intera umanità”. La Conferenza episcopale coreana esorta, in un messaggio, “tutti i Paesi limitrofi a non prendere decisioni imprudenti che minaccerebbero l’amore e lo sviluppo morale e spirituale dell’umanità”

L’Assemblea Costituente convocata da Maduro  è “illegittima non se si considerano la storia costituzionale venezuelana e le comuni regole del diritto costituzionale, ma anche alla luce della stessa Costituzione chavista”. Il giudizio è della professoressa Flor Maria Ávila Hernandez, docente di Sociologia giuridica, Diritti umani e Teoria dello Stato all’università Católica de Colombia, con sede a Bogotá.

Strage durante la celebrazione della Messa domenica 6 agosto in una chiesa cattolica nel sud-est della Nigeria. Secondo il primo bilancio fornito dalle autorità, almeno 11 persone sono state uccise e altre 18 sono state ferite in modo grave. Nella stessa giornata è stata compiuta un’altra strage, sicuramente opera di jihadisti. E’ accaduto in Camerun, nel villaggio di Ouro-Kessou, a nord vicino al confine con la Nigeria, dove un kamikaze si è fatto saltare in aria uccidendo otto civili e ferendone altri quattro.

Si legge nella nota: "La Santa Sede chiede a tutti gli attori politici, e in particolare al Governo, che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione; si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro".

È ora di ascoltare il desiderio del popolo, con elezioni regionali e nazionali entro quest’anno”: a lanciare un nuovo appello accorato al governo e alla forza armata nazionale bolivariana è oggi monsignor Mario Moronta, vescovo di San Cristóbal, all’indomani dell’elezione dell’Assemblea Costituente voluta dal governo di Nicolas Maduro. Sedici le vittime della giornata elettorale.

Il 26 luglio 2016 il sacerdote veniva assassinato da due estremisti affiliati allo Stato islamico nei pressi di Rouen. “Era un sacerdote umile e discreto. Parlava pochissimo ma aveva un posto speciale nella vita e nel cuore delle persone”, racconta in questa intervista il vicario generale della diocesi di Rouen, padre Philippe Maheut.

Tutto il mondo stretto vicino a Charlie e alla sua malattia: anche papa Francesco ha riferito di essere vicino alla famiglia inglese, che ha ritirato la richiesta di rivedere la sentenza attraverso la quale il Tribunale stabiliva l'interruzione delle terapie.

La soddisfazione dell'on. Rubinato: "E’ un segno di attenzione per il nostro territorio che non poteva perdere un servizio necessario per una realtà delle dimensioni sociali ed economiche come quella rappresentata dalla Marca trevigiana”.

Resta alta la tensione a Gerusalemme dopo gli scontri, con morti e feriti, che hanno fatto seguito all'attentato alla Spianata delle Moschee e alla decisione di Israele di imporre restrizioni e controlli agli ingressi. Papa Francesco, all'Angelus, ha lanciato un appello "alla moderazione e al dialogo", che segue di pochi giorni quello dei Capi delle Chiese di Gerusalemme. L'auspicio del custode di Terra Santa.

Il primo incontro tra il Papa e l’Amazzonia, finora solo sfiorato durante gli altri viaggi latinoamericani avverrà all’inizio del 2018, in Perù (18-21 gennaio), nel vicariato apostolico di Puerto Maldonado, una terra con forti legami con la Chiesa trevigiana. Sullo sfondo l’idea di un Sinodo Panamazzonico.

La città di Nizza vive oggi una “giornata di omaggio” per commemorare le vittime dell’attentato del 14 luglio 2016. Il programma prevede tra le 9 e le 20 sul Quai des Etats-Unis la realizzazione, con 12 mila tessere colorate, di un grande messaggio scelto dalle famiglie delle vittime, che sarà rivelato questa sera alle 20.

Musica, bandiere, canti: così la capitale irachena, Baghdad, ha festeggiato l’annuncio dato ieri dal premier Haidar al Abadi della liberazione di Mosul. Più prudenti e meno propensi a cantar vittoria sono i cristiani sfollati da Mosul invitati dal premier iracheno a fare ritorno nelle proprie case. Davanti a loro le difficoltà di ricostruire non solo le abitazioni ma anche la fiducia nei confronti di quei musulmani, un tempo amici, divenuti fiancheggiatori dello Stato islamico e considerati traditori.

Clima, commercio, migrazioni: sono alcuni dei temi affrontati in Germania dai leader dei venti principali Paesi del mondo. In alcuni ambiti si sono registrati passi avanti, in altri casi sono emerse divisioni e interessi divergenti. Il ruolo - problematico - degli Stati Uniti di Trump. Le valutazioni di Antonio Villafranca, coordinatore dell’area ricerca dell’Ispi.

Lo afferma Francesco in un messaggio inviato all’Ansa nei giorni scorsi sul portale Infomigrants.net. “Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per l’importante iniziativa e auspico che da una parte favorisca l’integrazione di queste persone con un doveroso rispetto delle leggi dei Paesi che accolgono, dall’altra susciti nella società un rinnovato impegno per una autentica cultura dell’accoglienza e della solidarietà".

Nell'indifferenza pressoché totale della comunità internazionale si consuma il dramma della Striscia di Gaza. Due milioni di abitanti, di cui solo 138 di fede cattolica, vivono in una emergenza umanitaria continua: mancanza di lavoro, carenze idriche e igienico-sanitarie e infrastrutturali dovute alle guerre e al blocco imposto 10 anni fa, quando Hamas è salito al potere, da Israele e Egitto. I pochi cristiani della Striscia provano ad andare avanti "concentrandosi sul presente per provare a renderlo più vivibile". La testimonianza del parroco, padre Mario Da Silva, l'esperienza dei campi estivi parrocchiali e la denuncia: "Israele nega i permessi al personale religioso"

Lo ha comunicato l'avvocato della famiglia Trevisan. Gloria, 27 anni di Camposampiero (Padova) e Marco Gottardi, 27 anni di San Stino di Livenza (Venezia), abitavano al 23° piano del grattacielo che è andato distrutto nell'incendio divampatosi nella notte tra mercoledì e giovedì. Veglia di preghiera a Camposampiero.

Ore di ancoscia per la camposampierese Gloria Trevisan e il fidanzato Marco Gottardi, veneziano di San Stino, ufficialmente dispersi in seguito al terribile incendio alla Grenfell Tower. Le autorità non si aspettano di trovare altre persone vive dentro il grattacielo. "Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dando un addio. Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi": a dirlo l'avvocato Maria Cristina Sandrin, legale della famiglia di Gloria Trevisan.

Il Presidente Santos ha posticipato la consegna delle migliaia di armi delle Farc per il prossimo 20 giugno, aspetto che fa parte ancora della lunga lista degli accordi non mantenuti. Molte incognite bloccano una pace autentica", denuncia l'attivtsa sociale vicentino Cristiano Morsolin.

Sentire alcuni Stati arabi denunciare l’emirato sul Golfo Persico di fomentare il terrorismo suona molto strano, specialmente quando questi sono Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Emirati Arabi e Yemen. Gli osservatori internazionali sottolineano ciò che ai più pare evidente: tutto questo accade dopo il viaggio di Trump in Arabia Saudita.

“Nunca vimos tanta agua así” (“Mai abbiamo visto così tanta acqua”). Anche i più anziani sono stupefatti dalla grande quantità di acqua accumulata in questo periodo iniziato subito dopo Pasqua nella nostra zona e in tutta la regione del Ñeembucu a sud del Paraguay. Ovunque si diriga lo sguardo ci sono acqua e fango. Come spiegano i nostri missionari e le nostre missionarie fide donum.