Mondo
stampa

30 luglio: giornata mondiale contro la tratta di persone, un fenomeno in costante crescita

La tratta di esseri umani è un reato che consiste nel reclutare, offrire, trasferire, procurare, ospitare o accogliere esseri umani con lo scopo di sfruttarli: una moderna forma di schiavitù. Le vittime di tratta nel mondo sono 25 milioni, 1/3 dei quali sono bambini. Le donne sono, principalmente, vittime di sfruttamento sessuale, gli uomini di sfruttamento lavorativo per manodopera a basso costo.

30 luglio: giornata mondiale contro la tratta di persone, un fenomeno in costante crescita

Il 30 luglio è stato proclamato, dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, la giornata mondiale contro la tratta di persone.  La tratta di esseri umani è un reato punito in Italia dagli articoli 600, 601 e 602 del Codice penale. Esso consiste nel reclutare, offrire, trasferire, procurare, ospitare o accogliere esseri umani con lo scopo di sfruttarli: una moderna forma di schiavitù.

È un fenomeno in preoccupante crescita, alimentato dal costante incremento della domanda e dell’aggravarsi delle situazioni di instabilità nei Paesi di provenienza e di transito delle vittime. Povertà, disoccupazione, conflitti regionali e discriminazioni etniche, sono solo alcune delle ragioni che spingono queste persone a lasciare i Paesi d’origine, diventando facili prede delle organizzazioni.

Le vittime di tratta nel mondo sono 25 milioni, 1/3 dei quali sono bambini. Il rapporto 2020 dell’Ufficio su droghe e crimini delle Nazioni Unite, spiega come il numero dei minori vittime di tratta sia triplicato in 15 anni. A questo quadro drammatico, si aggiunge il rapporto Unicef 2020, in cui si denuncia che un bambino su 10 nel mondo, in questo momento, sia impiegato in lavoro di sfruttamento minorile. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro calcola, inoltre, che il traffico di persone vale più di 150 miliardi di dollari l’anno.

Quella della tratta è una realtà tristemente diffusa anche in Italia. I dati ufficiali parlano di oltre 2mila vittime, ma c’è un significativo divario queste cifre e la reale portata del fenomeno.  Ad essere colpite sono anche le donne, che rimangono vittime di sfruttamenti sessuali. Quello della prostituzione è un giro d’affari, in Italia, che oscilla tra i 4 e i 5 miliardi di euro l’anno, per un bacino di "utenza" che raggiunge valutazioni i 10 milioni di "clienti" ogni anno. Una su 12 ha meno di 18 anni e arrivano soprattutto dalla Nigeria, ma anche da Albania e Romania. La Marca trevigiana rispecchia queste provenienze geografiche. Il Covid ha solo frenato la domanda, ma il fenomeno non si è fermato.  

Si sta ramificando notevolmente anche la tratta in ambito lavorativo con manodopera a basso costo. Sono principalmente uomini le vittime 2/3, 1/3 donne e bambini. I settori più colpiti sono l’edilizia, l’agricoltura e la manifattura.

Resta cruciale il ruolo etico dei consumatori. Questi dovrebbero preferire i prodotti delle imprese, che operano in regime di legalità, richiedendo alle catene di distribuzione commerciale di indicare nelle etichette il prezzo di origine pagato al produttore, per evidenziare il peso delle successive intermediazioni. Inoltre, la presenza di frutta e ortaggi con “colori accesi” a basso prezzo, nei banchi dei negozi ci dovrebbe suscitare qualche domanda e non essere, solamente, frutto di una spesa più leggera.

Tutti i diritti riservati
30 luglio: giornata mondiale contro la tratta di persone, un fenomeno in costante crescita
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento