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Cibo, un mondo alterato: pre-vertice Onu sui sistemi alimentari

Un abitante della Terra su dieci muore di fame. C’è anche il Covid tra i fattori che aggravano la situazione. L’accusa viene da 5 organismi delle Nazioni Unite. Il primo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari sarà a settembre 2021 (nel quadro dell'Assemblea generale), ma un prevertice si terrà a Roma dal 26 al 28 luglio 2021 alla presenza del segretario generale António Guterres.

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Cibo, un mondo alterato: pre-vertice Onu sui sistemi alimentari

Un abitante della Terra su dieci muore di fame. C’è anche il Covid tra i fattori che aggravano la situazione. L’accusa viene da 5 organismi delle Nazioni Unite. Il mondo è prosperoso: non c’è scusa per chi viene abbandonato senza cibo.

Un’emergenza nell’emergenza. Peggiora la situazione della malnutrizione nel mondo ai tempi del Covid. Oltre 2 miliardi di persone (un quarto della popolazione mondiale) non hanno ricevuto una adeguata alimentazione nel 2020. Aumento di più di 300 milioni di persone in un solo anno. Secondo il rapporto di 5 agenzie delle Nazioni Unite le prime vittime sono soprattutto i bambini. 194 milioni di minori sotto i 5 anni hanno un ritardo della crescita o sono drammaticamente sotto peso.  La crisi economica durante la pandemia ha accelerato le disuguaglianze e provocato uno dei maggiori aumenti della fame nel mondo da decenni.

Complessivamente un decimo della popolazione mondiale (790 milioni) soffre la fame. Più della metà vive in Asia, 282 milioni in Africa dove c’è stato l’incremento maggiore. L’evidenza rivela che il mondo non è sulla buona strada per raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile entro il 2030. Al contrario, la combinazione di diversi fattori come la densità di popolazione, la crisi sanitaria, le carestie, le guerre e la disuguaglianza nell’accesso al cibo, nel 2030 potrebbero addirittura far salire il numero globale di persone colpite dalla fame a 1 miliardo

Le agenzie Onu, ma anche tutto il mondo della cooperazione, sollecitano i politici ad agire perché tutti abbiano accesso al cibo nelle aree di conflitto integrando gli sforzi per la pace con politiche umanitarie e di sviluppo sostenibile, affrontando le disuguaglianze sociali che sono alla base della povertà e promuovendo l’agroecologia (ndr insieme di pratiche per coltivare e produrre in modo più sostenibile) contadina locale.

Bisogna fare presto! Il primo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari sarà a settembre 2021 (nel quadro dell'Assemblea generale), ma un prevertice si terrà a Roma dal 26 al 28 luglio 2021 alla presenza del segretario generale António Guterres. Al G20 di Venezia sono state definite troppe poche risorse per far fronte all’indebitamento dei Paesi più poveri e al sostegno delle crescenti situazioni di crisi nel mondo. Dalla minima tassazione alle multinazionali ai paesi più poveri arriverebbero solo briciole, mentre continuerebbero ad essere depredati delle loro materie prime.

Il ruolo dei sistemi alimentari nel raggiungimento degli obiettivi globali dell’Agenda 2030 e degli obiettivi climatici è una priorità centrale per la quale è necessaria una visione multilaterale e non nazionalistica nell’affrontare le sfide economiche, sanitarie e ambientali.

L’approccio alla transizione ecologica dovrebbe anche contemplare la complessità delle questioni relative all’alimentazione, nonché l'importanza di valorizzare la diversità tra i territori, le colture e la dimensione storico-culturale del cibo, senza proposte eccessivamente semplificate e rivolte indistintamente alla popolazione mondiale.

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