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Concilio Panortodosso aperto a Creta

Nella prolusione inaugurale,  Bartolomeo ha rivolto un “cordiale grazie” a papa Francesco per la sua preghiera pronunciata all’Angelus di domenica 20 per il Concilio.

Parole chiave: concilio panortodosso (1), creta (2)
Concilio Panortodosso aperto a Creta

Un “giorno di unità”, in cui tutti gli ortodossi si impegnano “nei confronti dei popoli e del mondo contemporaneo”. Lo ha detto domenica 19 il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, nell’omelia della concelebrazione della Divina liturgia nella chiesa metropolitana di San Minas a Heraklion (Creta), in occasione del Concilio Panortodosso.

“La santa eucaristia riafferma realmente che l’unità e la cattolicità della nostra Chiesa ortodossa”, ha dichiarato il patriarca ecumenico, che ha insistito più volte sui temi del pentimento e del perdono. Per un cristiano, ha detto, “non è sufficiente rimanere sul piano teorico” ma occorre “una risposta sul piano concreto dove, sfortunatamente, siamo notevolmente carenti”. Di fronte a tante “idee sbagliate” in circolazione ad opera di “ingannatori particolarmente sofisticati” che “negano la verità di fede”, Bartolomeo ha invocato uno “sforzo coordinato da parte dei pastori della Chiesa ortodossa per informare i fedeli”.

Rivolto al clero e ai primati delle chiese ortodossi presenti, il patriarca ecumenico ha ricordato: “noi cristiani ortodossi dobbiamo sottolineare che l’unica strada lungo la nostra strada nel cammino in questo mondo è l’unità”.

L’apertura ufficiale delle sessioni conciliari è avvenuta oggi, lunedì 20, con la prolusione inaugurale di Bartolomeo, il quale ha rivolto un “cordiale grazie” a papa Francesco per la sua preghiera pronunciata all’Angelus di domenica 20 per il Concilio. Infatti Francesco citando la solennità della Pentecoste secondo il calendario giuliano seguito dalla Chiesa ortodossa, e l’inizio a Creta del Concilio pan-ortodosso, ha invitato i fedeli giunti in piazza San Pietro: “Uniamoci alla preghiera dei nostri fratelli ortodossi, invocando lo Spirito Santo perché assista con i suoi doni i Patriarchi, gli arcivescovi e i vescovi riuniti in Concilio. E tutti assieme preghiamo la Madonna per tutti i nostri fratelli ortodossi.

Di seguito, Bartolomeo ha detto ai padri conciliari che “il mondo ci sta guardando” e ciò comporta “una responsabilità più grande”. Tra le chiese assenti al Concilio – come sottolineato dal patriarca di Costantinopoli – vi sono: Bulgaria, Georgia, Mosca, Antiochia. Delle ultime due, Bartolomeo ha letto i messaggi dei patriarchi, Kirill e Giovanni X, in cui spiegano le ragioni della defezione

Fonte: Comunicato stampa
Concilio Panortodosso aperto a Creta
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