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Manaus: "Lo scambio continua"

A Treviso l’arcivescovo Steiner e i due ausiliari per esprimere gratitudine dopo i 26 anni di presenza in Brasile dei nostri fidei donum

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Manaus: "Lo scambio continua"

“Dopo 26 anni di presenza, abbiamo voluto essere qui per esprimere la nostra gratitudine”. Dom Leonardo Ulrich Steiner, arcivescovo di Manaus (sarà creato cardinale nel Concistoro del prossimo 27 agosto) ha voluto venire a Treviso di persona, a fine giugno, assieme ai due vescovi ausiliari di Manaus, dom José Albuquerque de Araújo e il salesiano dom Edmilson Tadeu Canavarros dos Santos, per dire grazie alla nostra diocesi, dopo che si è conclusa, all’inizio dell’anno, la missione fidei donum nella capitale dell’Amazzonia brasiliana, con il rientro di don Claudio Trabacchin e di don Roberto Bovolenta.

“Lo scambio tra le nostre Chiese in qualche modo continuerà - ci dice dom Steiner, attraverso alcune veloci dichiarazioni nel chiostro del Seminario -. In ogni caso, la Chiesa di Treviso resterà presente nel cuore delle persone e nel cuore della comunità. Ha dato tanto, nello spirito del Vangelo, nell’ottica dell’incarnazione del Vangelo”. I tre vescovi sono stati a Treviso subito dopo essere stati in Vaticano per la visita ad limina, che ha coinvolto le diocesi della regione Nord 1 della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, che coincide con il cuore dell’Amazzonia. Poi, un intenso fine settimana a Treviso, con la partecipazione alla Giornata mondiale della famiglia, a San Nicolò, e gli incontri con il vescovo Michele Tomasi e con i sacerdoti fidei donum che erano stati a Manaus. Una bella accoglienza, spiegano i tre presuli, che ha permesso “uno scambio di vita e di pastorale”. Inevitabile chiedere loro come è stato l’incontro con il Papa, qualche giorno prima. Racconta dom Canavarros:

“Il Santo Padre si è rivelato nella sua umiltà e semplicità. C’è stato un dialogo molto aperto, ci ha fatto intendere concretamente cos’è la sinodalità”. Aggiunge dom Albuquerque: “E’ stata un’esperienza di comunione e anche nei dicasteri vaticani abbiamo trovato molto ascolto”. Al ritorno a Manaus, gli impegni sono fitti: da un lato, i preparativi per la creazione a cardinale di dom Steiner - “non si tratta di un mio merito, ma è un riconoscimento del Papa alla Chiesa di questa regione amazzonica” -, dall’altro la prosecuzione del cammino sinodale, che “ha come orizzonte - spiega sempre l’arcivescovo - i sogni espressi dal Papa nell’esortazione Querida Amazonia”. Dall’altra, la preoccupazione per la situazione dell’Amazzonia, nel contesto di una accesa campagna elettorale tra Jair Bolsonaro e Inácio Lula. “Ma non basta cambiare presidente, ci vuole un progetto - spiega dom Albuquerque -. Al momento, siamo molto preoccupati per l’aumento della violenza degli attacchi all’ambiente, mentre gli indigeni non hanno voce”.

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