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Manaus: muore l'arcivescovo emerito Sérgio Castriani. Il cordoglio di mons. Tomasi e il ricordo dei nostri missionari

E' stato lui ad affidare ai fidei donum della nostra diocesi l'area missionaria di Santa Monica, introducendoli nel nuovo servizio, come affermano don Claudio Trabacchin e don Roberto Bovolenta. Era malato da tempo.

Manaus: muore l'arcivescovo emerito Sérgio Castriani. Il cordoglio di mons. Tomasi e il ricordo dei nostri missionari

È morto nella serata di ieri (ora locale) l’arcivescovo emerito di Manaus (Brasile), dom Sérgio Eduardo Castriani, all’età di 66 anni. Era malato da tempo, a causa di una grave forma di Parkinson che lo aveva costretto poco più di un anno fa a rinunciare al suo ministero.

Ricoverato dal 26 febbraio per un’infezione urinaria, il 27 febbraio aveva subito un infarto, secondo la stampa locale aveva manifestato anche sintomi legati al Covid-19, ma tale circostanza non viene citata nel comunicato ufficiale dell’arcidiocesi. In ogni caso, dopo il suo ricovero le condizioni erano fin da subito apparse gravi.

Nato il 31 maggio 1954 a Regente Feijó (San Paolo), dom Castriani è stato vescovo della prelatura di Tefé, dal 1998 al 2012 (fino al 2000 come vescovo coadiutore), ed è stato successivamente nominato arcivescovo di Manaus, contribuendo in modo sostanziale alla nascita della Rete ecclesiale panamazzonica. Le sue condizioni di salute non gli avevano permesso di partecipare direttamente al Sinodo sulla Panamazzonia del 2019.

Come è noto, Manaus è legata da molto tempo alla nostra diocesi, grazie alla presenza di missionari fidei donum. E dai missionari stessi dom Sérgio è stato molto apprezzato e stimato.

Il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, ha inviato un messaggio all’arcivescovo di Manaus dom Leonardo Steiner, scrivendo tra l’altro: “Credo di interpretare i sentimenti di chi l’ha conosciuto, a partire dal mio predecessore, da don Claudio, don Roberto e dagli altri missionari fidei donum che si sono avvicendati a Manaus, manifestando gratitudine per quanto dom Sérgio ha donato alla Chiesa. Grazie anche a lui è proseguito e cresciuto il legame tra le nostre Diocesi. Di lui ricordiamo l’amore per la Chiesa e per il suo popolo, la dedizione, la vicinanza agli ultimi, la partecipazione al promettente cammino che ha dato vita alla Rete ecclesiale panamazzonica e al Sinodo per l’Amazzonia, la sua esemplare testimonianza nella sofferenza e nella malattia”.

Da Manaus arriva il ricordo degli attuali missionari fidei donum della diocesi di Treviso.

In molti ricordano dom Castriani come un grande missionario nella immensa Amazzonia fin dagli inizi del suo ministero come giovane sacerdote, e in seguito come vescovo – afferma don Claudio Trabacchin -. Io personalmente lo ricordo anche per due momenti che mi hanno interessato da vicino: l'avermi introdotto nel settembre del 2013 nell'area Missionaria Santa Monica e, in secondo luogo, per aver dedicato la chiesa di Nostra Signora di Guadalupe. Appena due momenti del ministero generoso di dom Sergio.  A lui, per quello che è stato e ha fatto e al Buon Dio del cielo la mia gratitudine”.

Prosegue don Roberto Bovolenta: “In questi giorni più volte ho ricordato nella preghiera e condiviso con gli altri preti e diaconi permanenti le informazioni riguardanti la salute di dom Sérgio, che si aggravava. Dom Sergio ha sempre manifestato fiducia verso noi preti di Treviso, ricordo quando nel 2014 abbiamo ripensato la nostra presenza in arcidiocesi e lui stesso ci ha affidato altre aree missionarie. Quando all'inizio del servizio di parroco mi consigliava di inserirmi con calma nella nuova area missionaria molto grande, nella periferia nord-est di Manaus. Ricordo altri dialoghi con lui, sempre in ascolto, sempre presente agli incontri del clero, mentre la malattia avanzava inesorabilmente e si dimostrava bisognoso di attenzioni e cure. Ma non si è mai voluto fermare. A un incontro di preti della Regione episcopale mi comunicava quasi a fine del suo mandato nell'ottobre 2019 la nuova nomina come direttore spirituale del movimento Rosario degli uomini: gli ho chiesto come muovermi nel servizio e lui, già in difficoltà con la voce, sibilando, mi raccomandava di accompagnare con la preghiera dall’interno i passi del Movimento.

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