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Siria, la pace è possibile: un anno di impegno con la Caritas tarvisina

“Syria: Peace is possible” è il nome della campagna che ha lanciato “Caritas Internationalis” per chiedere un cessate il fuoco in Siria e una risoluzione veloce e pacifica del conflitto. Caritas Tarvisina ha raccolto questo appello e ha fatto sua la campagna, che è stata lanciata il 1° marzo 2017, primo giorno di Quaresima.

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Siria, la pace è possibile: un anno di impegno con la Caritas tarvisina

“Syria: Peace is possible” è il nome della campagna che ha lanciato “Caritas Internationalis” per chiedere un cessate il fuoco in Siria e una risoluzione veloce e pacifica del conflitto. Caritas Tarvisina ha raccolto questo appello e ha fatto sua la campagna, che è stata lanciata il 1° marzo 2017, primo giorno di Quaresima, e che si protrarrà fino alla Quaresima 2018. Papa Francesco ha incoraggiato la campagna implorando la grazia della conversione dei cuori di quanti hanno la responsabilità del destino di quella martoriata regione senza dimenticare però la speranza: “Questa guerra è il peggiore inverno per la Siria. Ma noi sappiamo che dopo l’inverno viene la primavera”. Ecco gli intenti di Caritas Tarvisina:
- diciamo “Stop alla guerra in Siria” che dal 15 marzo 2011 ha provocato la morte di oltre 470mila persone e costretto alla fuga oltre 11 milioni tra sfollati e profughi (su una popolazione di circa 23 milioni di abitanti);
- diciamo “Stop al traffico di armi e munizioni” impiegate nella guerra in Siria e che provengono principalmente dall’Europa;
- diciamo “Stop alla guerra della dis-informazione” per maturare la consapevolezza che solo una corretta informazione crea cittadini consapevoli. E’ necessaria una nuova informazione dei conflitti dimenticati per dare voce a chi non ha voce;
- diciamo “Stop alla globalizzazione dell’indifferenza”, stop alla costruzione di muri, al fomentare odio, pregiudizi e razzismo;
- diciamo “Sì alla pace”. La pace è possibile a partire dalla nostra quotidianità, dalle nostre case, dalle nostre comunità civili ed ecclesiali;
- diciamo “Sì a ponti di solidarietà” che consentano a chi vive questa drammatica situazione di sperare in un futuro migliore;
- diciamo “Sì all’accoglienza” per tutte le persone che sono costrette a scappare dalla propria terra, a lasciare tutto luoghi, relazioni, ricordi, casa.
Le azioni concrete che la campagna propone sono:
- Vivere nella quotidianità relazioni di pace e riconciliazione.
- Tenere alta l’attenzione sul dramma della Siria e promuovere una corretta informazione.
- Porre il segno di un lume acceso e visibile cercando di contaminare anche altre persone e famiglie: la pace si costruisce dal basso.
- Sostenere il gemellaggio tra la Caritas di Treviso e la parrocchia di Al Mafraq in Giordania per dare un futuro di speranza ai giovani profughi siriani accolti nella parrocchia.

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