Mondo
stampa

Sudafrica: la variante del virus scombina i piani, incertezze sulla copertura

Nel Paese con il maggior numero di contagi e decessi per Covid-19 del Continente africano si guarda con preoccupazione all'evolversi della pandemia. Le vaccinazioni partono a rilento e i più poveri, chi vive nelle township, le baraccopoli, e i migranti, vengono lasciati indietro. Ce ne parla padre Filippo Ferraro da Cape Town

Sudafrica: la variante del virus scombina i piani, incertezze sulla copertura

E ’il Paese, senza dubbio, più “avanzato” del Continente africano. Ma anche, per distacco, quello con il maggior numero di contagi e decessi per il Covid-19. Il Sudafrica continua a vivere con preoccupazione l’evolversi della pandemia, tra la cosiddetta variante sudafricana e un inizio assai lento della campagna vaccinale. Che non prevede certo un’imminente copertura per i poveri delle “Towhship”, le baraccopoli delle città più grandi, dove si vive affollati ed è impossibile tenere il distanziamento, e per i tantissimi migranti che qui arrivano da tutto il Continente.

A parlarci da Città del Capo è padre Filippo Ferraro, scalabriniano, che dice subito: “Tutto il mondo parla di questa variante sudafricana, noi non sappiamo bene cosa sia”. Quello che è certo, però, è che il virus ha colpito duramente la popolazione sudafricana: “Le due ondate ci sono state, con una pausa che è arrivata un po’ più tardi rispetto all’Italia. I numeri sono risaliti dopo il periodo di Natale, che qui coincide con le vacanze estive. Ci sono stati molti incontri e visite a livello familiare, e questo ha creato tanti contagi. Negli ultimi giorni, però, le cose stanno andando un po’ meglio e le misure si sono allentate. E’ anche possibile celebrare la messa con un numero massimo di cinquanta fedeli”.

La campagna vaccinale è iniziata, ma lentamente: “Nei giorni scorsi il Presidente ha tenuto una conferenza stampa in televisione per dare il via alle vaccinazioni. Certo, rispetto agli altri Paesi africani qui siamo più avanti - prosegue padre Filippo -. In alcuni Stati, come per esempio la Namibia, si vive quasi come se il virus non ci fosse. Tuttavia, la variante sudafricana ha un po’ scombinato i piani. Inoltre, il Governo ha stipulato un accordo con AstraZeneca per la produzione del loro vaccino qui nel Paese, a Porth Elizabeth. Ma si è visto che è il tipo di vaccino meno efficace, e ci sono delle polemiche. Lo stesso piano vaccinale si sta rivelando una bolla di sapone. In ogni caso, saranno vaccinati prima i medici e poi i più anziani, e qui sono tali anche i cinquantenni o i sessantenni. Mi pare di capire che ci si accontenterebbe se il vaccino avesse una copertura del 50%. Per i migranti, con i quali lavoriamo noi scalabriniani, non si sa nulla. Varie ong, però, si stanno muovendo per garantire la copertura a coloro che hanno lo status di rifugiati”.

Tutti i diritti riservati
Sudafrica: la variante del virus scombina i piani, incertezze sulla copertura
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento