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Ucraina: un conflitto sarebbe irrazionale

Il professor Aldo Ferrari, Università Ca' Foscari: “Opportuno non alzare il livello dello scontro”

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Ucraina: un conflitto sarebbe irrazionale

“Credo che in questa situazione la risposta peggiore sia quella di alzare il livello dello scontro e della contrapposizione. Quello che si dovrebbe fare in questa situazione è ricominciare a trattare per trovare una situazione complessiva al problema della sicurezza in Europa, il che non vuole dire cedere alla Russia, ma parlare con la Russia”. Insomma, abbandonare ogni progetto militare e favorire “la via diplomatica sempre”. E’ Aldo Ferrari, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore delle ricerche su Russia, Caucaso e Asia centrale dell’Ispi, a fare il punto sulla situazione tra Ucraina, Russia, Stati Uniti e Paesi Nato. La tensione è altissima. La Nato ha rafforzato gli schieramenti a Est. I Paesi baltici inviano missili antiaerei e anticarro. Gli Usa ordinano l’evacuazione delle famiglie dei diplomatici.

Professore, ma davvero stiamo andando incontro a una guerra nel cuore dell’Europa?
La mia personale opinione è che non credo che si vada verso un conflitto armato. Se così fosse, vorrebbe dire che la Russia ha agito in maniera politicamente sconsiderata e irrazionale. La politica estera russa è spesso brutale però ha una razionalità. La Russia non ha interesse a invadere e occupare l’Ucraina per molte ragioni. L’Ucraina è un Paese grande, popoloso, gran parte della popolazione è avversa alla Russia e quindi combatterebbe e resisterebbe con tutte le forze. Anche se la Russia riuscisse a vincere questa guerra, lo farebbe quindi con un costo altissimo. Inoltre, se anche avvenisse una guerra e una occupazione russa in Ucraina, il problema della Russia - vale a dire avere la Nato alle frontiere - non sarebbe assolutamente risolto. Quindi mancherebbe del tutto la razionalità in questa eventualità.

E allora perché si stanno scaldando così tanto i motori sia da parte russa che da parte Usa e Nato?
Noi occidentali facciamo una fatica terribile a capire il punto di vista russo. L’Occidente afferma, giustamente dal punto di vista internazionale che uno Stato indipendente come l’Ucraina abbia il diritto a entrare in tutte le alleanze sia militari che politiche. Mi permetta però di fare una domanda: poniamo che Cuba volesse entrare nella Csto, vale a dire nell’alleanza militare a guida russa, portando i missili russi vicini alle coste americane, come reagirebbero gli Stati Uniti?

Perché tutto questo nervosismo ora?
Ma non è da ora. Sono tanti anni che la Russia chiede all’Occidente di cambiare la sua politica di espansione verso Est e l’Occidente non ha mai risposto a questa domanda. La Russia ha deciso di mostrare i muscoli e di porre una sorta di ultimatum agli Stati Uniti e alla Nato chiedendo loro risposte scritte riguardo alla sicurezza e in particolare alla espansione della Nato a Est. Ma facendo così la Russia ha assunto una posizione rischiosa.

Fonte: Sir
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