Opinioni e Commenti

La vicenda del mancato accordo per le Olimpiadi è l’emblema delle difficoltà che sta trovando il Governo gialloverde. Tre, gli attori, nella candidatura olimpica: Torino, espressione del M5S; Milano, espressione del cuore economico e finanziario del Paese; e poi il Veneto e il resto della Lombardia, saldamente in mano alla Lega. Tre mondi costretti a convivere.

Riuscire a tenere i toni bassi quando si parla di inizio dell’anno scolastico è sempre molto difficile. Ci sono il “carosello dei supplenti”, il “caro libri”, la “mancanza di aule”. Insomma sembra di essere all’anno zero.

“Oh Dio!”. L’invocazione ripetuta per quattro volte di Davide Di Giorgio, il giovane tecnico informatico che ha ripreso con il suo cellulare lo sbriciolarsi di uno dei piloni del ponte Morandi, è diventata uno dei simboli della tragedia di Genova. Quella spontanea invocazione rivolta a Dio non va né enfatizzata, né emarginata. Rappresenta plasticamente l’immagine dell’uomo contemporaneo, armato della sua protesi digitale anche nei momenti più drammatici, ma ancora una volta impotente di fronte alle tragedie che si consumano sotto i suoi occhi.

Gli occhi sbarrati e lo sguardo vitreo di chi si vede sottratto in extremis all’abisso che ha inghiottito altre vite umane sono solo l’ultima immagine di una tragedia alla quale non ci è dato di assuefarci. Ma è anche tempo di andare oltre, anche se può sembrare irrealistico, è necessario un passo ulteriore, capace di elaborare pensiero, di immaginare futuro a partire dalle scelte concrete di solidarietà ed ospitalità  compiute in questo campo.

Eccola, signori, l’Europa che vince. E’ quella delle quattro semifinaliste su quattro al Mondiale di calcio in Russia che si conclude domenica 15 luglio: in ordine alfabetico Belgio, Croazia, Francia, Inghilterra. L’Europa che vince non è certo quella degli steccati e delle barriere. E’ paradossale che siano i Mondiali a mostrarcelo. E’ così, oggettivamente, per tre squadre su quattro. Escludiamo la Croazia, che per motivi storici non è mai stata terra di immigrazione. Negli altri tre casi, invece (anche per il passato coloniale), il colore della pelle (e a volte anche il doppio passaporto) non mente...

"Crediamo nella salvaguardia della vita umana: nel grembo materno, nelle officine, nei deserti e nei mari. I diritti e la dignità dei migranti, come quelli dei lavoratori e delle fasce più deboli della società, vanno tutelati e difesi. Sempre". Così scrive il presidente della Cei. Pur non nascondendosi che il fenomeno migratorio è complesso e richiede risposte non prefabbricate o semplicistiche.

Il nuovo sindaco di Treviso ha mostrato, in questa campagna elettorale, un volto forse inedito per il Carroccio: il suo è stato un atteggiamento positivo, senza attacchi al sindaco uscente. Più sorrisi e meno rabbia. Il centrosinistra in città si interroga sulla sconfitta di Manildo, ma di fronte all’arretramento del M5S “ritrova” a livello nazionale il tradizionale bipolarismo.

Il messaggio del Papa per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, celebrata ieri, interroga l’opinione pubblica su un fenomeno dilagante e oggetto di un dibattito intenso e diversificato: l’alterazione della verità e le sue drammatiche ripercussioni sui legami sociali.

Il presidente della Repubblica è stato chiaro. Sono passati due mesi e più, si deve comunque procedere a un nuovo governo. Con le prospettive che indicherà il Parlamento: fiducia, sfiducia o non sfiducia. Parole antiche, quelle su cui aveva lavorato Moro prima del suo assassinio, che proprio in questi giorni si commemora.

E’ prevedibile che per raggiungere un accordo ci vorranno mesi, non settimane. Di fatto, ogni possibile Governo appare oggi lontanissimo. Quasi impossibile verrebbe da dire, se non fosse che l’altra ipotesi, quella di un rapido ritorno alle urne, appare ancora più inutile e insensata. Serviranno sia fantasia che senso di responsabilità.

"La riflessione che merita di essere fatta non è solo quella sulla maturità (o immaturità) della classe politica e partitica che si presenta al voto, sulla quale ormai già troppo inchiostro è stato speso, ma sulla maturità (o immaturità) della società italiana in tutte le sue componenti".

Stragi come quelle di Macerata fanno pensare all'attuale condizione dell'Italia e Europa nei confronti del flusso migratorio. Riflessione del direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi di Treviso sulla sparatoria contro gli stranieri: l'inquietante ritorno dell'odio razziale, anche a causa di chi alimenta ed amplifica le paure, ma piuttosto per una gestione poco sensata del fenomeno migratorio.

La scorsa settimana la ministra Valeria Fedeli ha fatto sapere che la legge italiana prevede che i genitori, o comunque un adulto responsabile, vadano a prendere i propri figli all’uscita di scuola media fino al compimento del quattordicesimo anno di età. Considerazioni sul successivo dibattito.

Quest’anno, lo slogan - “La messe è molta” - offre numerosi spunti di riflessione, trattandosi di un’espressione di Gesù, dalla forte valenza missionaria. La scelta è in linea con l’Esortazione apostolica di papa Francesco, “Evangelii Gaudium”, sull’annuncio e la testimonianza del Vangelo nel mondo.

L'election day del 22 ottobre nel breve periodo non cambierà le sorti del Veneto, né tantomeno quelle di Belluno. Al tempo stesso la Cisl, in questo intervento, ricorda le sue origini federaliste. Ma ssere autonomi significa prima di tutto assumersi la responsabilità delle scelte che si compiono ogni giorno.

Alla fine a chi conviene? E come la nuova legge elettorale, il cosiddetto Consultellum, potrebbe cambiare la politica italiana? Sono le domande che circolano nel mondo politico, mentre la legge approda al Senato, dove già entro la prossima settimana potrebbe esserci il voto definitivo.

La riflessione dell'ex priore di Bose dopo la morte del bimbo londinese. Ora la mano più piccola ha lasciato la presa, senza voce né parole ha cantato un sofferto Nunc dimittis, trasmettendo un ultimo sussulto di pace e di gratitudine alle altre due mani. Ora paiono affrante le due mani rimaste, eppure in loro pulsa l’anelito della più piccola, pulsa la vita che hanno saputo trasmettere al di là di ogni male e di ogni ombra di morte. No, non hanno fallito quelle mani e grazie a loro non ha fallito l’umanità che è in ciascuno di noi.

Alcuni primi cittadini del nostro territorio si rifiutano di partecipare all’incontro in Prefettura a Treviso con il sottosegretario agli Interni sul “Patto nazionale per un Islam italiano” sottoscritto dal Governo con le principali organizzazione islamiche presenti nel nostro Paese. Una scelta che sta suscitando perplessità, perché è importante conoscere le realtà religiose e le loro diverse declinazioni, il modo di vivere la fede anche da parte dei cittadini musulmani.

Il fatto che i Paesi del Nord Europa abbiano rifiutato di modificare le regole sul diritto d’asilo non alimenta certo l’ottimismo. Tuttavia, il Governo italiano ha la possibilità di giocare un ruolo da protagonista. Sull'attuale emergenza 'intervento del presidente del volontariato trevigiano.

La sconfitta dei pentastellati è, assieme all’ennesimo crollo della partecipazione al voto, l’elemento politico più rilevante di queste elezioni amministrative. Va notato che la battuta d'arresto arriva quando, per la prima volta, c’erano dei sindaci grillini (o meglio, quasi sempre ex grillini) chiamati a “rispondere” del proprio operato. 

Non gli si debbono cucire indosso gli abiti degli eroi perché apparirebbero come modelli inarrivabili. Sarebbe più giusto, piuttosto, dipingerli per quello che erano: uomini come noi ma fedeli ai propri ideali di legalità e giustizia, per i quali hanno sopportato indicibili amarezze e pesantissime privazioni, servendo lo Stato fino in fondo anche a costo di morire. La riflessione del Presidente del Senato per il Sir e i settimanali diocesani.

Tutti in fila a dire sì. Quei sindaci che annuiscono a Zaia sono i degni eredi di quelli che in Conferenza dei servizi invece che prendere una posizione chiara sull’impatto ambientale di questa arteria, chiesero che passasse ai confini di ogni comune, la trasformarono da un più economico e funzionale asse rettilineo in un serpentone.

Oggi maternità e paternità si somigliano molto più che in passato, a distinguerle non sono le funzioni, sempre più intercambiabili nell'economia familiare. Se però dovessi spiegare con un solo termine lo specifico, ma non esclusivo, della paternità sceglierei la parola custodia. Come papà sento molto questo compito, che ha radici primordiali che hanno a che fare con la stessa forza fisica del maschio e che oggi vanno declinate nella ricerca di una solidità priva di ogni violenza.

Pure coincidenze? A ridosso del 19 marzo sono state emesse due ordinanze a dir poco “curiose”. La prima è quella del Tribunale di appello di Trento che il 23 febbraio scorso ha concesso a due uomini il riconoscimento di padri di due gemelli, nati all’estero da una maternità surrogata.

I residenti in Italia, al 1° gennaio 2017, erano 86.000 in meno rispetto al 1° gennaio del 2016. Un calo in parte già anticipato da una nota di sedici pagine diffusa già lo scorso giugno, ma che ora viene ufficializzato con quantificazioni da brividi. In pratica, è come se una città come Treviso scomparisse da un giorno all’altro!

Bergoglio ci ha abituati a non considerare come punto di riferimento il centro, ma ad allargare l’orizzonte verso gli emarginati, gli esclusi, i poveri, i senza voce, gli elusi dai grandi circoli di pensiero. Forse è proprio questa la fatica più grande di chi continua a contestare, osteggiare o denigrare l’operato di Francesco. “Non lasciamoci rubare il Vangelo!”, continua a ripetere il Papa.