Opinioni e Commenti

Il progetto sostenuto dal governo di Londra punta a frenare gli arrivi di profughi africani e mediorientali che si accalcano da questa parte della Manica. Così, tra nuove paure e vecchi egoismi, i Paesi europei si chiudono entro i propri confini. Ma si tratta di risposte efficaci? Senza contare il rischio che le barriere si ritorcano contro chi le erige.

Sbagliamo a mettere Dio dalla parte degli imputati, come se il terremoto fosse stato mandato da Dio, come se Lui avesse scelto, in una sorta di lista, chi si sarebbe salvato e chi no. Dio non è mandante o esecutore della morte dell’uomo, mai. Non è il nostro Dio. Dio non è mandante o esecutore della morte dell’uomo.

Le immagini dell'atleta italiana presentatasi sul podio con la bandiera dell'Ue stanno facendo il giro del mondo tramite internet. Un messaggio chiaro, fiducioso, scevro da polemiche, che invita ad avvicinare popoli e Stati in nome di risultati positivi, misurabili e stimabili da tutti. 

Noi stiamo con Guendalina, Claudia, Lucilla e Alexa. Dalla parte dei cicciottelli, come di tutti quelli che non corrispondono ai criteri omologanti del “pensiero unico”, pur essendo in questo caso la maggioranza. Però vorremmo dirlo con il sorriso.

Oggi il pudore e la vergogna impediscono a molti di noi di parlare. E invece dobbiamo riconoscere gli errori fatti, la debolezza del nostro ceto dirigente – che è anche la nostra – e da questa consapevolezza ripartire. I fondamentali restano solidi.

Hanno ammazzato un prete. In chiesa. In Europa, dopo secoli. Nel nome di Allah. Doveva essere lui, don Jacques. Lo aveva deciso il Dio invocato per tanti anni, pregato in silenzio per lunghi decenni tutti i giorni, offerto a tanti per tanti giorni.

Ad un anno dai “fatti di Quinto” e all’indomani della protesta dei richiedenti asilo, come mondo del volontariato ci siamo imposti una seria riflessione, che è maturata in un documento condiviso da molte realtà del nostro territorio.

Piccolo è bello, era il motto. Invece di nanismo si rischia oggi di soffocare tra le erbacce della mancata innovazione tecnologica, di tasse e burocrazia asfissianti, della concorrenza che aggredisce da tutte le parti, dell’incapacità di avere spalle abbastanza larghe per imporsi nei mercati del mondo. Detta così, sembra l’esatta diagnosi della malattia che colpì Venezia e la Serenissima Repubblica dalla metà del Cinquecento in poi.

Il segretario della Cei nell’intervista con "La Repubblica" partiva dalla crescita drammatica del numero degli arrivi e di morti in mare per ricordare, da una parte le ragioni economiche e politiche internazionali che sono alle origini delle migrazioni forzate oggi e, dall’altra, per proporre la creazione di un sistema europeo e mondiale di “corridoi umanitari”.

Questa legge introduce una sorta di polimorfismo delle relazioni di coppia che cambia radicalmente l’italico diritto di famiglia. Questo il giudizio del giurista rispetto al testo sulle unioni civili approvato nei giorni scorsi dalla Camera.

Di questa consapevolezza vivono i credenti, mentre ai non credenti spesso capita di attribuire alle Costituzioni un valore messianico che finisce per entrare in rotta di collisione con il principio di realtà.

Con le banche popolari venete sono andati bruciati anche fiducia, solidarietà economica e imprenditoriale, laboriosità, oltre al sogno di progresso personale, familiare e comunitario.

L’Europa potrebbe ancora rialzarsi. Sì, potrebbe rialzarsi se avesse il coraggio di guardare alla profondità delle sue radici. Quelle radici che hanno inventato gli ospedali, l’attenzione per gli ultimi, il diritto e la giustizia, la solidarietà e la fratellanza, quelle radici che ancora inventano l’economia di comunione, il valore della persona, l’accoglienza e la bellezza della vita, quelle colossali radici cristiane che hanno la pretesa di fondare una società autenticamente umana.

Fanno bene il Governo e l’opposizione a non voler entrare in guerra. Chi ci vuole mandare lo fa perché è troppo compromesso o non vuole compromettersi. I libici prenderanno le truppe di terra di qualsiasi nazione come invasori. Resta poi pesante l’eredità del passato coloniale

Trentasei nomi (ora ridotti a ventuno) di senatori del Pd che hanno espresso dubbi sulla cosiddetta stepchild adoption sono apparsi sul sito Gay.it. Il messaggio è chiaro: da oggi nessuno si senta più libero di esprimere le proprie idee, se non vuole che il suo nome finisca nella lista dei cattivi...

L'analisi della Cisl su distribuzione del reddito, ripresa dei consumi, della produzione e del Pil, flessibilità lavorativa, andamento dello stato sociale, riorganizzazione del sistema sanitario, immigrazione, qualità della classe politica: molte le sfide che attendono l'Italia, il Veneto e il sindacato stesso

Da qualche giorno ci siamo accorti che la Padania esiste. Non in quanto nazione. Piuttosto essa appare coloratissima in tutte le mappe del mondo relative all’inquinamento. Ci si chiede come mai, di fronte ad una situazione di vera emergenza, si vada in ordine sparso e si nasconda la testa sotto la sabbia.

Da Francesco la denuncia dell’indifferenza sistemica nei confronti delle piaghe del nostro tempo. Un atteggiamento che certo accompagna le scelte dei grandi di questo mondo, ma che riguarda ciascuno, legato com’è a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e conseguentemente disimpegno.

La paura è un veleno che si insinua dentro il cuore e toglie il coraggio di costruire ciò che si crede, per rifugiarsi nella difesa di quello che si ha o si crede di avere. L’attentato alla redazione del giornale Charlie Hebdò, l’assalto al treno diretto a Bruxelles e, il fatto più grave, l’attentato a Parigi di venerdì 13 novembre hanno spinto l’elettorato a difendersi

Papa Francesco ha chiaramente scelto di andare controcorrente e ci comunica con insistenza la forza dell’amore sull’odio. Ce lo dice, ci invita continuamente alla misericordia perché siamo discepoli di quel Gesù che ci impegna tutti ad amare i nemici. Anche dopo gli attentati di Parigi, anche in questi giorni in Africa.

“Non avrete il mio odio”, dichiara con enorme determinazione Antoine Leiris, a cui i terroristi hanno ucciso la moglie. Oltre ogni retorica, impariamo da lui.

Analisi a caldo sul discorso del premier all'assemblea di Unindustria. Per il Veneto è arrivato il momento di  giocare la partita decisiva: non tanto tra destra e sinistra, ma tra chi pensa ad un’alleanza “di sistema” per il paese e tra chi scommette sullo “scontro ad oltranza” con il Governo.

Forse non tutti sanno che l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati è nata alla fine della Seconda guerra mondiale con lo scopo di assistere i cittadini europei fuggiti dalle proprie case a causa del conflitto. La data di nascita e l’obiettivo di questo organismo dell’Onu deve farci riflettere.

Sulla prospettiva enunciata da Papa Francesco, la Chiesa italiana ha assunto una posizione limpida, attraverso le parole del presidente Angelo Bagnasco ("se qualche situazione di abuso fosse rilevabile, non vi è dubbio che vada sanzionata nell'interesse di tutti") e del segretario Nunzio Galantino ("se siete a conoscenza di una realtà che è commerciale e che non paga l’Imu denunciatela").

Rifiutare l’appello alla riflessione e alla responsabilità verso i più poveri in nome della difesa del popolo (“di questo passo le chiese rimarranno vuote”) fa andare con il pensiero ai tempi in cui il popolo “ha votato” il detenuto invece che Gesù. E' necessaria una classe dirigente degna di questo nome, meno condizionata dagli umori quotidiani e più ispirata a visioni di prospettiva.