Opinioni e Commenti

Alla fine a chi conviene? E come la nuova legge elettorale, il cosiddetto Consultellum, potrebbe cambiare la politica italiana? Sono le domande che circolano nel mondo politico, mentre la legge approda al Senato, dove già entro la prossima settimana potrebbe esserci il voto definitivo.

La riflessione dell'ex priore di Bose dopo la morte del bimbo londinese. Ora la mano più piccola ha lasciato la presa, senza voce né parole ha cantato un sofferto Nunc dimittis, trasmettendo un ultimo sussulto di pace e di gratitudine alle altre due mani. Ora paiono affrante le due mani rimaste, eppure in loro pulsa l’anelito della più piccola, pulsa la vita che hanno saputo trasmettere al di là di ogni male e di ogni ombra di morte. No, non hanno fallito quelle mani e grazie a loro non ha fallito l’umanità che è in ciascuno di noi.

Alcuni primi cittadini del nostro territorio si rifiutano di partecipare all’incontro in Prefettura a Treviso con il sottosegretario agli Interni sul “Patto nazionale per un Islam italiano” sottoscritto dal Governo con le principali organizzazione islamiche presenti nel nostro Paese. Una scelta che sta suscitando perplessità, perché è importante conoscere le realtà religiose e le loro diverse declinazioni, il modo di vivere la fede anche da parte dei cittadini musulmani.

Il fatto che i Paesi del Nord Europa abbiano rifiutato di modificare le regole sul diritto d’asilo non alimenta certo l’ottimismo. Tuttavia, il Governo italiano ha la possibilità di giocare un ruolo da protagonista. Sull'attuale emergenza 'intervento del presidente del volontariato trevigiano.

La sconfitta dei pentastellati è, assieme all’ennesimo crollo della partecipazione al voto, l’elemento politico più rilevante di queste elezioni amministrative. Va notato che la battuta d'arresto arriva quando, per la prima volta, c’erano dei sindaci grillini (o meglio, quasi sempre ex grillini) chiamati a “rispondere” del proprio operato. 

Non gli si debbono cucire indosso gli abiti degli eroi perché apparirebbero come modelli inarrivabili. Sarebbe più giusto, piuttosto, dipingerli per quello che erano: uomini come noi ma fedeli ai propri ideali di legalità e giustizia, per i quali hanno sopportato indicibili amarezze e pesantissime privazioni, servendo lo Stato fino in fondo anche a costo di morire. La riflessione del Presidente del Senato per il Sir e i settimanali diocesani.

Tutti in fila a dire sì. Quei sindaci che annuiscono a Zaia sono i degni eredi di quelli che in Conferenza dei servizi invece che prendere una posizione chiara sull’impatto ambientale di questa arteria, chiesero che passasse ai confini di ogni comune, la trasformarono da un più economico e funzionale asse rettilineo in un serpentone.

Oggi maternità e paternità si somigliano molto più che in passato, a distinguerle non sono le funzioni, sempre più intercambiabili nell'economia familiare. Se però dovessi spiegare con un solo termine lo specifico, ma non esclusivo, della paternità sceglierei la parola custodia. Come papà sento molto questo compito, che ha radici primordiali che hanno a che fare con la stessa forza fisica del maschio e che oggi vanno declinate nella ricerca di una solidità priva di ogni violenza.

Pure coincidenze? A ridosso del 19 marzo sono state emesse due ordinanze a dir poco “curiose”. La prima è quella del Tribunale di appello di Trento che il 23 febbraio scorso ha concesso a due uomini il riconoscimento di padri di due gemelli, nati all’estero da una maternità surrogata.

I residenti in Italia, al 1° gennaio 2017, erano 86.000 in meno rispetto al 1° gennaio del 2016. Un calo in parte già anticipato da una nota di sedici pagine diffusa già lo scorso giugno, ma che ora viene ufficializzato con quantificazioni da brividi. In pratica, è come se una città come Treviso scomparisse da un giorno all’altro!

Bergoglio ci ha abituati a non considerare come punto di riferimento il centro, ma ad allargare l’orizzonte verso gli emarginati, gli esclusi, i poveri, i senza voce, gli elusi dai grandi circoli di pensiero. Forse è proprio questa la fatica più grande di chi continua a contestare, osteggiare o denigrare l’operato di Francesco. “Non lasciamoci rubare il Vangelo!”, continua a ripetere il Papa.

Scriveva Predrag Matvejevic, scrittore e intellettuale di origine croata, morto pochi giorni fa: “Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa”. A Malta, nel cuore del Mediterraneo, l’Europa ha mostrato il suo cuore indurito.

Donald Trump non è un uomo solo e impazzito al comando come tanti vogliono farci credere. Chi lo descrive in questo modo, ovviamente perché non gli piace ciò che dice o fa, otterrà solo di rafforzarlo. Lo abbiamo già visto accadere in Italia, dove Berlusconi ha tratto forza dagli attacchi degli avversari politici.

Intervento in esclusiva per i settimanali diocesani del Nordest: “Si sono smarrite le ragioni che sono state il fondamento della nostra Unione. Ma si può ricostruire una nuova Europa capace almeno di reggere,  anche se non esercitando la leadership come io speravo, il confronto con il mondo e i suoi giganti”.

Il clima di paura e tensione creato dall'attacco terroristico nel cuore della capitale genera una riflessione proveniente dalle Missioni cattoliche italiane presenti nel Paese: "La Germania, come l’Europa, sarà salvata dalla fedeltà ai suoi valori fondativi. In questi momenti di emergenza troppi lo dimenticano. Pensano a nuovi muri, piuttosto che a gestire con saggezza, che non esclude il realismo, la solidarietà e la pacifica convivenza".

Un esperto di analisi politica per l'istituto Quaeris approfondisce i dati del referendum. Sorprendenti per vari motivi. E' interessantissimo notare come questa campagna elettorale abbia comportato il cambiamento di paradigmi che ci avevano accompagnato negli ultimi 25 anni. Il tema della governabilità (cruciale a partire dalle riforme del 1993) è stato sepolto dal richiamo alla partecipazione e alla rappresentatività.

È un richiamo forte alla responsabilità individuale quello di Francesco. Pieno di speranza e di fiducia nelle capacità dell’uomo di uscire dal “cerchio dell’egoismo che ci avvolge, per renderci a nostra volta strumenti di misericordia”.

Non c'è solo il nodo-migrazioni. Dall'economia alla sicurezza, dall'energia all'ambiente, dalla salute pubblica alla ricerca scientifica: le trasformazioni in atto sul palcoscenico internazionale richiederebbero una governance politica efficace e con una grande capacità di mobilitazione. Ma le regole sono altre e i governi si chiudono in nazionalismi sterili. A quando un passo in avanti?

Puoi anche avere vinto un oro e un bronzo alle Olimpiadi, ma quando ti telefonano che tra tre giorni sei a cena da Barack Obama insieme con Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Giusi Nicolini, Fabiola Giannotti e Paola Antonelli, il primo pensiero è quello di tutte: mamma mia, cosa mi metto?

Il popolare presentatore ogni mattina con la sua edicola invita ad acquistare “giornali di carta”. Così anche i nostri settimanali potranno avere un futuro, dopo la positiva approvazione del provedimento.

La corresponsabilità dei laici in un contesto plurale e democratico. Secondo intervento sulla partecipazione alla guida delle comunità parrocchiali

Iniziamo la pubblicazione di alcuni interventi sulla partecipazione corresponsabile dei laici alla guida delle comunità parrocchiali, per accompagnare la riflessione in occasione del rinnovo dei Consigli pastorali e degli Affari economici, e del cammino sinodale che ci attende

Il progetto sostenuto dal governo di Londra punta a frenare gli arrivi di profughi africani e mediorientali che si accalcano da questa parte della Manica. Così, tra nuove paure e vecchi egoismi, i Paesi europei si chiudono entro i propri confini. Ma si tratta di risposte efficaci? Senza contare il rischio che le barriere si ritorcano contro chi le erige.

Sbagliamo a mettere Dio dalla parte degli imputati, come se il terremoto fosse stato mandato da Dio, come se Lui avesse scelto, in una sorta di lista, chi si sarebbe salvato e chi no. Dio non è mandante o esecutore della morte dell’uomo, mai. Non è il nostro Dio. Dio non è mandante o esecutore della morte dell’uomo.

Le immagini dell'atleta italiana presentatasi sul podio con la bandiera dell'Ue stanno facendo il giro del mondo tramite internet. Un messaggio chiaro, fiducioso, scevro da polemiche, che invita ad avvicinare popoli e Stati in nome di risultati positivi, misurabili e stimabili da tutti. 

Noi stiamo con Guendalina, Claudia, Lucilla e Alexa. Dalla parte dei cicciottelli, come di tutti quelli che non corrispondono ai criteri omologanti del “pensiero unico”, pur essendo in questo caso la maggioranza. Però vorremmo dirlo con il sorriso.

Oggi il pudore e la vergogna impediscono a molti di noi di parlare. E invece dobbiamo riconoscere gli errori fatti, la debolezza del nostro ceto dirigente – che è anche la nostra – e da questa consapevolezza ripartire. I fondamentali restano solidi.