Opinioni e Commenti
stampa

I sei mesi decisivi di Renzi. ma anche per il futuro del Paese

Da un referendum (non voluto) all'altro. E quello di ottobre, sul Senato diventerà lo snodo per la politica dei prossimi anni.

Parole chiave: riforme (23), senato (20), ddl boschi (1), renzi (85), referendum (106)
I sei mesi decisivi di Renzi. ma anche per il futuro del Paese

Iniziano questa domenica i sei mesi di fuoco di Matteo Renzi. Il 17 aprile si tiene un referendum- quello sulle trivelle in Adriatico - che inizialmente appariva innocuo e che invece è diventato quantomeno scomodo per il premier. Che ha ignorato una delle leggi non scritte della politica recente: un capo del governo può anche augurarsi che non si raggiunga il quorum ad un referendum; ma se lo dice a chiare lettere ed invita gli elettori a starsene a casa, provoca l’effetto inverso. Al termine dei sei mesi, però, si profila un altro referendum, molto più importante, per certi versi storico: quello confermativo sulle riforme istituzionali approvate definitivamente dalla Camera martedì scorso. Un appuntamento da “uno contro tutti”, dato che Renzi ha già affermato a chiare lettere che dal suo esito dipende il suo futuro politico. Se perderà si dimetterà. Se vincerà diventerà l’unico politico capace di portare a termine almeno una parte delle riforme attese da decenni.
In mezzo, tra queste due date, ci sono le elezioni amministrative che riguardano le prime quattro città italiane: Roma, Milano, Napoli e Torino. E la campagna elettorale per i candidati del Pd si sta prospettando difficile. I 5 Stelle volano nei sondaggi a Roma e a Torino, a Milano il centrodestra si presenta unito. Non mancano molte incognite sul percorso del governo: dall’emergenza rifugiati all’andamento dei conti pubblici. Ma torniamo alle riforme costituzionali. Ci sono motivi per essere contenti che le riforme siano andate in porto, a cominciare dal fatto che essere erano attese da troppi anni e che tutti convenivano sull’opportunità di una riforma che mettesse fine al bicameralismo perfetto.
Ma è evidente che in questo processo ci sono anche degli aspetti problematici: a cominciare dal fatto che questa sembra più una riforma del Governo Renzi che del Parlamento. Oltre a vari punti sul merito. Una personalizzazione forse inevitabile, per far andare avanti la riforma. Ma il rischio è che ora un referendum su riforme molto rilevanti si trasformi in un plebiscito su Renzi. Sarà invece necessario trovare occasioni per informarsi sul merito. E poi scegliere.

I sei mesi decisivi di Renzi. ma anche per il futuro del Paese
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento