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Sostegno alla famiglia: sempre da domani...

Siamo qui a discettare sul congedo di 15 giorni al 50% del reddito, del voucher baby sitter da 600 euro che il decreto Cura Italia ha previsto per le famiglie e della sospensione dei mutui. Il Forum delle Associazioni Familiari nutre perplessità sull’appropriatezza nonché sulla fruibilità che potranno avere queste misure.

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Sostegno alla famiglia: sempre da domani...

In rete e sui social stanno girando centinaia di “meme” e di video molto simpatici, alcuni anche grotteschi a dire il vero, che cercano di descrivere come le famiglie stanno vivendo questo “stare a casa”. Chi è felice, dorme e mangia con la moglie che dietro si dimena legata e imbavagliata, chi cerca inutilmente di dire qualcosa tra le urla e gli strepiti delle liti di figli adolescenti, chi pur di non stare in casa si accampa in macchina, chi gioca a scambi di ruoli impossibili ed improbabili.

Immagini scherzose che provano a sdrammatizzare le fatiche e i timori delle coppie e dei genitori ai tempi del Covid-19.

Tuttavia, al di là dell’ironia e del bisogno di leggerezza, tutti hanno percepito di essere immersi in uno snodo unico della storia che ha stravolto le vite, i ritmi e le prospettive delle persone. Le famiglie colpite dal lutto, dalla malattia e dalla solitudine lo vivono con particolare dolore ed intensità.

Tenere la barra a dritta in questo “regime di clausura forzata” non è affatto semplice e mette a dura prova coppie, genitori, figli, ma anche nonni e persone sole e fragili. Si resiste perché le radici sono salde e profonde, come il senso di appartenenza. Tuttavia la verità è che nei nuclei numerosi, quelli in cui ci si prende cura di anziani, disabili e malati, quelli in cui un familiare lavora nella sanità, quelli costretti in appartamenti ristretti si vive in enorme affanno. La sera si va a letto pensando che un altro giorno così non si regge, la mattina ci si sveglia, per fortuna e per amore, con energie nuove.

 

L’occasione perduta

In questo orizzonte, la politica ha perso ancora una volta un’occasione con la famiglia. Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari sottolinea che “Noè costruiva l’arca quando c’era il sole. Noi, quando c’era il sole, per le famiglie non abbiamo fatto nulla. Quantomeno, iniziamo a costruire l’arca ora che piove forte...”. Il suo è un richiamo, potente e condiviso da tutte le famiglie, alla proposta di “Assegno Unico Universale” che prevedeva l’assegnazione di 250 euro mensili per ogni figlio. In questo periodo di emergenza avrebbe potuto sostenere, ad esempio, l’impiego di baby sitter o assistenti domiciliari per i figli disabili, l’acquisto di device (strumenti) per le “lezioni on line”.

 

I diversi provvedimenti

Oggi, invece, siamo qui a discettare sul congedo di 15 giorni al 50% del reddito, del voucher baby sitter da 600 euro che il decreto Cura Italia ha previsto per le famiglie e della sospensione dei mutui. Il Forum delle Associazioni Familiari nutre perplessità sull’appropriatezza nonché sulla fruibilità che potranno avere queste misure. Ci si aspetta che l’accesso al voucher possa essere un percorso irto di difficoltà che ne ridurranno l’accesso. I 15 giorni di permesso per genitori che (probabilmente) già si trovano in ferie forzate o in cassa integrazione, sembra promettere esiti residuali. Si auspica che la sospensione dei mutui possa essere facilmente attivabile e trovi gli istituiti di credito comprensivi e facilitanti.

 

Sostegno diretto

Ma tutto questo sembra ancora troppo poco. Ancora una volta si confondono gli interventi per le famiglie con interventi per alcune categorie di lavoratori a prescindere dalla loro famiglia. Dal Forum rilanciano: “Si prendano i soldi stanziati per congedo e voucher e li si trasformi in un sostegno economico diretto ai nuclei familiari. Non tarato sull’Isee o sulla dichiarazione dei redditi, ma sul numero dei figli, un criterio su cui certo non si può evadere. Sarebbe più efficace”.

Molto probabilmente, invece, le famiglie dovranno tirarsi su le maniche e, ancora una volta da sole, troveranno nelle loro reti relazionali la strada per provare a “passare ‘a nuttata”.

 

Nonni e famiglie connesse

Ecco che già oggi il sostegno di molti nonni, che malgrado il rischio cui si espongono, supporta l’assistenza ai figli. Oppure le reti familiari che sostengono chi ha un parente disabile che non può più accedere ai centri diurni. Ma ci sono mille altri esempi di “piccola solidarietà ristretta”. Le famiglie poi si sono organizzate per tenersi vive e connesse a distanza. Nel trevigiano è sorta una pagina Facebook “Resto in Famiglia” curata da genitori che propone ogni giorno attività ed iniziative da fare con i figli in famiglia. Ha preso il via, sulla pagina Facebook del Forum delle famiglie, un ciclo di dirette con ospiti, di volta in volta diversi, che proveranno a declinare in chiave familiare quanto sta accadendo nell’attualità. I primi sono stati l’attore Giovanni Scifoni e il sociologo Alessandro Rosina.

Gli psicologi del Consultorio Familiare del Centro della Famiglia pubblicano, ogni due giorni, delle videopillole (www.consultoriotreviso.org) con consigli per vivere al meglio le relazioni, le emozioni, il tempo e gli spazi in questo tempo di passaggio. La strada è ancora lunga ma le famiglie stanno facendo del loro meglio mettendo in gioco tutta la loro forza, resistenza e fantasia. Meritano di essere sostenute. 

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