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Ad Asolo i mosaici parlano la lingua della misericordia

Il Vescovo ha benedetto la nuova cappella nel centro di S. Dorotea, piena di luce e di misericordia grazie ai suggestivi mosaici di Marko Ivan Rupnik.

Parole chiave: Benedizione (8), mosaici (3), spiritualità (22), misericordia (50), rupnik (1), vescovo (546), gardin (191)
Ad Asolo i mosaici parlano la lingua della misericordia

Varcata la soglia, gli occhi del Cristo Risorto sono su di te, fai appena in tempo a cogliere lo sguardo di San Giovanni e della Madonna, perché l’intensità di quello sguardo ti trascina verso l’immagine della Gerusalemme celeste. La serie di mosaici fatti in pietra povera, da padre Marko Ivan Rupnik, nella rinnovata cappella dell’Annunciazione della Casa di spiritualità della Suore di Santa Dorotea ad Asolo, è piena di luce e di misericordia. Alle pareti di fronte all’altare altri mosaici raccontano del “cieco nato” e del “vestire gli ignudi”: così, andando con lo sguardo da una parete all’altra, si rilegge il mistero teologico del “già e non ancora”, della terra e del cielo, dell’essere già uomini costruttori del Regno dei cieli. Il vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin, venerdì 1° luglio, presiedendo la celebrazione nella nuova cappella, si è rifatto proprio al capitolo 25 del Vangelo di Matteo, il capitolo della misericordia cristiana. Con lui, oltre a padre Rupnik, il prevosto di Asolo, mons. Giacomo Lorenzon e molti parroci del vicariato. L’artista sloveno, gesuita, direttore dell’Atelier dell’arte spirituale nel Centro Aletti a Roma, ha realizzato sulle pareti della cappella, assieme ai giovani dell’Atelier, anche l’immagine della Veronica, l’Arcangelo Gabriele, Santa Dorotea, la coppia di beati Martin e una serie di decorazioni musive che esaltano e spaziano la cappella. Mutata anche la pianta, ora segue le pareti curvilinee realizzando un abbraccio di colori e di riflessi. “Avevo chiesto circa 4 anni fa, mentre ancora ero superiora generale delle Dorotee a Roma, di aiutarci a riempire di senso profondo questo spazio così intimo della nostra Casa di Spiritualità ad Asolo - spiega suor Teresa Simionato, oggi superiora qui -. Crediamo che la ricchezza di significati di questi mosaici potrà aiutare la riflessione e la preghiera per quanti soggiornano da noi per un momento di riflessione e di intenso dialogo con Dio”.

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