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Casella d'Asolo: un tesoro che parla di fede

Ritorna a splendere “Presentazione del Signore al Tempio”. Celebrazioni e incontri sono stati organizzati in collaborazione con la parrocchia di Villa d’Asolo. Entrambe festeggiano i cinquant’anni della loro fondazione.

Casella d'Asolo: un tesoro che parla di fede

Venerdì 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al Tempio (detta Candelora) è stata l’occasione per i cristiani di Casella e Villa d’Asolo di riscoprire un piccolo tesoro presente nella chiesa di Sant’Apollinare e conoscere la famiglia dei Bassano, pittori di successo nel XVI e XVII secolo. Al figlio minore Gerolamo Bassano (1566 – 1621), infatti, è attribuibile la tela “Presentazione del Signore al Tempio” custodita nella chiesa di Casella.

Una tradizione duratura
Nell’occasione del 50° anniversario della fondazione delle due parrocchie (1967-2017) di Villa e Casella, si è voluto valorizzare alcuni segni (vasi sacri, reliquie, paramenti liturgici) della storia di fede e d’amore per il Signore e la sua casa che i nostri padri ci hanno lasciato in eredità.
E’ stata, anche, l’occasione per vivere assieme la collaborazione pastorale tra Villa e Casella.

Spazio all’arte e alla musica
Dopo l’azione liturgica, presieduta da don Paolo Barbisan, c’è stato il secondo momento con la spiegazione del contesto storico e artistico della tela, illustrato magistralmente da don Paolo, direttore dell’Ufficio per l’Arte sacra e i Beni culturali che ha sottolineato come questo tema biblico e teologico sia presente in altre tele simili nelle chiese e musei del nostro territorio sempre uscite dalla bottega dei pittori Bassano.
La restauratrice Monia De Nadai, dello studio “X l’Arte” di Castelfranco Veneto, ha presentato le varie fasi del non facile lavoro di recupero della tela che era in pessimo stato di conservazione.
Le corali parrocchiali di Villa e Casella d’Asolo, riunite, hanno eseguito dei canti per aiutare la riflessione e la preghiera durante i quali sono state proiettate delle foto dei vari momenti della vita delle due comunità preparate dai giovani animatori dei gruppi.
Nei primi banchi erano presenti i cresimandi con i padrini e i genitori, i giovani dei gruppi parrocchiali.

Proposte educative per i giovani  
Cosa dire di questi millennials e youtubers che hanno saputo “ascoltare” e hanno visto delle immagini che non sono proprio al primo posto nei loro interessi?
Come relazionarsi? Cosa proporre? Ascoltarli certo!
Ma come educatori avere anche il coraggio di parlare e far conoscere ai giovani i tesori che li circondano: arte, tradizioni, cultura.
Abbiamo proposto ai giovani i “questionari” in preparazione al Sinodo dei vescovi su “Giovani e Fede”, e altre iniziative anche a livello vicariale.
La fede, nelle sue varie espressioni, anche culturali, può essere una strada di collaborazione e “porta d’entrata” in questo mondo dei giovani per molti aspetti sconosciuti.
Giovani “indifferenti” o “differenti”? La differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa, chi è sul divano e chi è in continua ricerca. Come “accompagnarli” ?
La serata si è conclusa con il “terzo tempo”: la cena preparata del Gruppo di sostegno parrocchiale di Casella.

Casella d'Asolo: un tesoro che parla di fede
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