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Casoni, rischio intasamento

Aperto un nuovo tavolo di confronto, convocato dal prefetto di Vicenza Pietro Signoriello, sulla sp 75 per l'aumento del traffico

Casoni, rischio intasamento

Un tavolo di confronto convocato dal prefetto di Vicenza, Pietro Signoriello, con il presidente della provincia di Vicenza, Francesco Rucco, i sindaci di Romano e di Cassola, Vi.abilità, la società che gestisce la mobilità nel Vicentino, e l’ingegnera Elisabetta Pellegrini, direttrice del progetto Superstrada pedemontana veneta. Questo il risultato ottenuto dal sindaco di Mussolente, Cristiano Montagner, che la scorsa settimana ha lanciato l’allarme in vista dell’apertura della Spv. Denuncia il possibile aumento esponenziale del traffico sulla sp 75 che attraversa il centro di Casoni e porta a nord verso la Pedemontana del Grappa e volendo anche alla sr 47 Valsugana. I dati dell’indagine sul traffico, finanziata dal Comune, si discostano per più dell’80% da quelli indicati dai tecnici di Spv. Uno scostamento che ha fatto scattare l’allarme e che ha costretto il prefetto di Vicenza a fare ulteriori rilievi attraverso la Polizia stradale e a convocare il tavolo.

La questione è legata all’apertura del casello “Loria Mussolente”, un casello che, dall’allora commissario straordinario dei lavori della Spv Silvano Vernizzi, venne giustificato dalla “finanziata” bretella ovest di Loria, bretella che doveva collegare il casello a Castello di Godego, a Castelfranco e poi alla Nuova statale del Santo fino a Padova. Di quel finanziamento oggi non c’è traccia, mentre un casello, poco giustificato visto che si trova a soli tre chilometri dal successivo San Zenone Riese e dal precedente di Bassano, diventerebbe comodissimo per il traffico che proviene da nord e quello da sud, quindi da Padova e dal Grappa e da Trento e rivoluzionerebbe in pochi giorni la normale viabilità di Casoni e di Mussolente.

Il Comune di Mussolente sta procedendo per questo all’applicazione di un piano traffico che richiede la realizzazione di due rotonde, visto che è impossibile realizzare arterie complementari per scaricare il traffico accresciuto sulla sp 75. Per questo piano traffico il Comune ha già speso 20mila euro e raccolto dati sulle percorrenze in un periodo di pausa della pandemia nel settembre 2020. Le due rotatorie dovrebbero essere realizzate a nord e sud di Casoni per evitare il passaggio di mezzi pesanti nel centro abitato. Lo stesso piano prevede di dirottare il traffico proveniente dalla sr 47 Valsugana verso il casello di Bassano del Grappa per evitare luoghi sensibili come la scuola primaria, la scuola materna e la chiesa, l’ambulatorio dei medici di base, l’oratorio, la farmacia e l’ufficio postale di Casoni. Si tagliano due punti critici con curve a 90 gradi.

Il sindaco, ricordando che questi temi sono stati messi in luce fin dal 2014 quando cominciarono a Casoni i primi espropri per la Spv, non esclude la possibilità di un intervento diretto da parte sua. “Nel caso non ci siano risposte e programmazioni adeguate - afferma Montagner - procederò, con un’ordinanza, alla chiusura al traffico pesante della sp 75. Tale deviazione comporterà riflessi molto negativi sui comuni limitrofi e per questo ne ho discusso spesso con i colleghi sindaci. Mi impegnerò in tutte le sedi e con spirito propositivo, cercherò ogni soluzione possibile. Non posso però transigere, e non lo farò, sulla sicurezza di tutti i cittadini del mio Comune e sulla vita concreta e quotidiana della frazione di Casoni”.

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