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Centenario di mons. Pilla, il vescovo: "Seppe interpretare i bisogni dei più deboli"

Martedì 10 dicembre al Centro di Formazione professionale (Cfp) Opera Monte Grappa, mons. Tomasi è intervenuto alla serata che ha celebrato la figura di mons. Erasmo Pilla, fondatore della scuola oltre 60 anni fa, a cento anni dalla nascita. Per l’occasione, il presidente dell’Opera Monte Grappa don Paolo Magoga,ha presentato il libro che ripercorre la straordinaria opera di questo sacerdote e che ha dato il titolo alla serata: “Un prete, una storia, una scuola”.

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Centenario di mons. Pilla, il vescovo: "Seppe interpretare i bisogni dei più deboli"

«Un prete che ha amato Cristo e il Vangelo e, grazie a questo, è riuscito ad amare tutti soprattutto gli ultimi. Un uomo che ha saputo costruire qualcosa di grande anche a livello civile, che ha saputo leggere la storia riuscendo a interpretare i bisogni delle persone. Un uomo che ha allargato lo sguardo di volta in volta ai più deboli e ai più fragili per fortificarli ridando loro dignità. Questo è uno dei grandi doni che il Signore ci ha donato attraverso la Chiesa».

Così il vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi martedì 10 dicembre al Centro di Formazione professionale (Cfp) Opera Monte Grappa è intervenuto alla serata che ha celebrato la figura di mons. Erasmo Pilla, fondatore della scuola oltre 60 anni fa, a cento anni dalla nascita. Per l’occasione, il presidente dell’Opera Monte Grappa don Paolo Magoga,ha presentato il libro che ripercorre la straordinaria opera di questo sacerdote e che ha dato il titolo alla serata: “Un prete, una storia, una scuola”.

Sono intervenuti anche il sindaco di Fonte Luigino Ceccato che ha sottolineato come mons. Pilla sia stato «sempre disponibile al confronto ma determinato nelle sue idee». Lo storicoGiancarlo Cunial, citando alcuni scritti del sacerdote, ha ricordato che «uomini come don Pilla si possono considerare come delle querce per questo territorio. Uomini come pochi che crescono piano ma con la loro chioma invadono il cielo». Il presidente della Scuola centrale di formazione Bruno Emilio Gandini, ha sottolineato l’impegno educativo di mons. Pilla anche a livello nazionale. Egli ha creduto fortemente nella rete di relazioni tra educatori e ha creato per primo l’alternanza scuola-lavoro. Il presidente don Paolo Magoga, scrivendo il libro, ha scoperto, pur non avendolo conosciuto di persona, come mons. Pilla avesse «un’anima forte e tenera, ardita e paziente, un uomo che credeva nel lavoro di squadra sapendo “giocare” a seconda delle occasioni in panchina, in attacco o in difesa». l direttore della fondazione Opera Monte Grappa Andrea Mangano ha quindi ringraziato i suoi predecessori perché, anche grazie a loro, «oggi il Cfp di Fonte è una scuola all’avanguardia che investe in tecnologia e didattica, con apertura all’Europa attraverso stage all’estero proposti agli allievi». Ha condotto la serata il giornalista del settimanale “La Vita del popolo” Bruno Desidera. La serata è stata accompagnata dalla musica del Quartetto d’archi femminile“MusicalMente Orchestra” con brani letti da don Gabriele Fregonese parroco di Onè di Fonte.

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