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Dalla Pedemontana alla Polonia: due furgoni carichi di medicinali per la popolazione ucraina

La spedizione, partita giovedì da San Zenone, è diretta dal dott. Aurelio Tommasi, direttore sanitario presso il Suem 118 di Crespano di Pieve del Grappa, mentre ad organizzare il tutto stato il Centro Salute Kairas di San Zenone degli Ezzelini.

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Dalla Pedemontana alla Polonia: due furgoni carichi di medicinali per la popolazione ucraina

Due furgoni carichi di materiale sanitario ed altri beni di prima necessità raccolti nella Pedemontana e destinati alla popolazione ucraina sono giunti in Polonia. La spedizione, partita giovedì da San Zenone, è diretta dal dott. Aurelio Tommasi, direttore sanitario presso il Suem 118 di Crespano di Pieve del Grappa, mentre ad organizzare il tutto stato il Centro Salute Kairas di San Zenone degli Ezzelini.

Nei giorni scorsi infatti, attraverso donazioni ma anche tanti volontari che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica pedemontana, i volontari del Centro Salute Kairas sono riusciti ad organizzare due furgoni carichi di medicinali di tutti i tipi ed esigenze da distribuire alle farmacie in Ucraina e poi generi di prima necessità. Hanno affidato il tutto al dott. Tommasi personaggio noto in tutta la zona ma soprattutto sensibile a questo tipo di iniziative di volontariato e molto esperto visti i suoi continui viaggi in Africa.

Questo dovrebbe essere il primo carico di aiuti e soprattutto medicinali che arriva in Ucraina via Polonia, dalla nostra zona. “Sono partito giovedì mattina-spiega il dott. Tommasi dalla Polonia, poco prima di ripartire per rientrare in Italia- con il mio Pik-un con la cellula abitativa ed i due furgoni carichi di materiale. Siamo arrivati giovedì sera a Przemysl città polacca di circa 70 mila abitanti vicina alla frontiera Ucraina che dista 10-15 km. Da qui a Leopoldi ci saranno circa 40-45 km. Qui arrivano in treno moltissimi profughi che poi vengono smistati per le varie direzioni in Europa. Noi siamo arrivati giovedì sera e poi venerdì mattina abbiamo provveduto a caricare tutto il materiale su un camion con destinazione Ucraina. Da parte mia ho sistemato tutta la parte sanitaria con tutti i medicinali che saranno destinati alle farmacie in Ucraina. Sabato mattina pensiamo di rientrare ma io rientrerò domenica perché, a differenza dell’andata, ho intenzione di dividere in due giorni i 1400 km e quindi ritornerò domenica sera”.

Mentre parliamo al telefono il dott. Tommasi è in centro a Przemysl alla ricerca di un bancomat ed un bar per rinfocillarsi visto il freddo pungente:” Qui la situazione è abbastanza calma stazione a parte. C’è comunque un continuo viavai di sirene, ambulanze, vigili del fuoco ma per il resto mi sembra che la vita qui scorra normalmente. Si c’è un freddo pungente, secco, c’è aria e viene giù del nevischio ma basta essere ben vestiti ed anche questo si può superare “.

Ma oltre a questa importante iniziativa andata a buon fine, da segnalare anche l’arrivo di profughi ucraini ad Asolo, come spiega il sindaco Mauro Migliorini. “Sì infatti a nome della città di Asolo porgo il ben rientrata ad una nostra concittadina che è rientrata ad Asolo insieme alla sua bambina. Ma non solo perché è riuscita a portare con se lontano dalla guerra anche al tre due famiglie ucraine con quattro bambini. Siamo felici ed orgogliosi che abbiano trovato alloggio qui da noi; un gesto di umanità dall’immenso valore”.

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