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Maser: un progetto solidale da portare avanti in famiglia

Nella parrocchia di Maser la solidarietà missionaria è sempre stata viva e prendeva la forma soprattutto delle adozioni a distanza. Ora i progetti diventano ancora più concreti e coinvolgono le famiglie della Collaborazione.

Monica Colla con i bambini della missione in Centrafrica

Dallo scorso anno siamo riusciti a coinvolgere tutte le parrocchie della Collaborazione: Maser, Crespignaga, Coste, Madonna della Salute – spiega il parroco don Carlo Velludo -, andando incontro ai missionari, sacerdoti, religiose e religiosi originari della zona. Quest’anno siamo riusciti a fare un passo in più e abbiamo chiamato le famiglie a scegliere un progetto specifico di solidarietà e a impegnarsi per portarlo avanti”.

La scorsa domenica sono stati proposti sei diversi progetti tra Africa, Asia e America Latina e le famiglie stanno ora scegliendo quale supportare con continuità. “Domenica scorsa molti, andando a casa mi hanno detto, adesso ne parliamo anche con i figli e vediamo quale scegliere. Credo ci sia la consapevolezza di un impegno che coinvolge tutta la famiglia, un impegno non occasionale, tanto per liberarsi la coscienza, ma qualcosa che entra nel tempo quotidiano e cambia lo stile di vita”.

Si tratta di progetti caritativi promossi da sei missionari originari delle parrocchie della Collaborazione di Maser. Uno si svolge in Uganda, a favore delle donne detenute in carcere a Luzira ed è seguito da suor Fernanda Pellizzer. Un altro è diretto a risolvere i problemi di denutrizione dei bambini che vivono alla periferia di Manila, promosso da padre Carlo Bittante. A Mbabane, in Swaziland, suor Irma Michielin porta avanti un progetto di centro per il cucito a favore di ragazze e donne diversamente abili. Diretto all’assistenza medico sanitaria è il progetto di padre Sergio Gallina in Brasile a favore dei giovani carcerati di Presidente Dutra. Nella Repubblica del Centrafrica, Monica Colla raccoglie aiuti per  il sostentamento e la ricostruzione delle case distrutte per le famiglie povere. Infine, un progetto promosso da padre Fabrizio Quagliotto offre sostegno alla formazione professionale di giovani senza possibilità economiche a Sant’Ana, in Brasile.

L’iniziativa è coordinata dal Gruppo missionario interparrocchiale Maser con la cooperatrice Lucia Michielin.

“L’impegno mensile alla preghiera e al contributo di alcuni euro induce a pensare che quella cifra non è più nella disponibilità della famiglia: ci si priva di qualcosa per gli altri e nel contempo si riorganizza la vita famigliare con un nuovo stile di vita”.

 

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