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Monte Grappa: accolti i resti di 13 soldati

A fine agosto erano stati ritrovati i resti, ormai irriconoscibili, di 8 soldati in località Col del Cuc, sul Massiccio del Grappa. Pochi giorni prima, in località Val delle Laste, altri 5 uomini. Tredici salme che lo scorso 16 novembre, dopo una solenne cerimonia nel duomo di Crespano del Grappa, sono state tumulate nel sacrario di Cima Grappa. Altri tredici ignoti si sono aggiunti ai 22.000 ignoti già sepolti lassù.

Parole chiave: monte grappa (11), soldati (3), grande guerra (84)
Monte Grappa: accolti i resti di 13 soldati

A fine agosto erano stati ritrovati i resti, ormai irriconoscibili, di 8 soldati in località Col del Cuc, sul Massiccio del Grappa. Pochi giorni prima, in località Val delle Laste, altri 5 uomini. Tredici salme che lo scorso 16 novembre, dopo una solenne cerimonia nel duomo di Crespano del Grappa, sono state tumulate nel sacrario di Cima Grappa. Altri tredici ignoti si sono aggiunti ai 22.000 ignoti già sepolti lassù.

Una cerimonia dedicata ai caduti di entrambi i fronti, dato che non è stato possibile riconoscere esattamente a quali eserciti appartenessero. Sono stati quattro alpini e quattro fanti a trasportare a braccia i resti. Di fronte alle autorità civili, tra cui la sindaca di Pieve del Grappa, Annalisa Rampin, l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, e numerosi militari, ha tenuto la commemorazione ufficiale il Comandante del Comando forze operative terrestri, generale di Corpo d’armata, Federico Bonato.

Molto probabilmente i resti appartenevano a soldati austroungarici. Lo fanno pensare le modalità del ritrovamento: gli austroungarici non avevano luoghi precisi per le sepolture, piuttosto realizzavano piccoli cimiteri accanto ai luoghi dello scontro. Inoltre Col del Cuc e Valle delle Laste sono stati sempre tenuti dagli austroungarici. Sono posizioni che hanno tenuto ininterrottamente e abbandonato solo per ritirarsi, temendo di restare imbottigliati con l’arrivo degli italiani a Feltre.  A Col del Cuc, in effetti, ci fu uno scontro, il 26 ottobre 1918, durante la sanguinosissima offensiva finale italiana, ma gli austriaci contrattaccarono la brigata Bologna che aveva preso il colle. Valle delle Laste, invece, era dietro la linea del fronte, c’era una teleferica per il rifornimento e fu sempre zona austroungarica, forse i corpi ritrovati furono vittima di un bombardamento.

La cerimonia è stata un momento di unione e fratellanza tra le associazioni di ex combattenti: era presente “La Croce Nera d’Austria”, associazione fondata nel 1919, che collabora con il Ministero della difesa austriaco per mantenere viva la memoria dei militari caduti nei conflitti mondiali. Presenti a questo evento di ricordo e di pace, a cento anni dalla conclusione della Grande guerra, anche gli alunni delle scuole, alcuni dei quali hanno accompagnato il Coro alpino Monte Castel nell’esecuzione del canto “Signore delle cime”. Don Gaetano Borgo, parroco di Crespano del Grappa, ha ricordato il sacrificio di quei giovanissimi che seppero fare il proprio dovere, per la famiglia, i fratelli e la patria.

La cerimonia si è conclusa in una cima Grappa completamente innevata. Qui i militari di “Onor caduti” hanno provveduto ad accogliere i resti e alla loro inumazione nel grande sacrario della Prima guerra mondiale.

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