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Non si ferma la mensa parrocchiale di Onè

In tutto il Vicariato di Asolo, come nel resto della Diocesi, sono state sospese le cerimonie religiose, matrimoni e battesimi in particolare. Le testimonianza dei parroci.

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Non si ferma la mensa parrocchiale di Onè

Nonostante le forti limitazioni negli spostamenti, dovute al Covid-19, non si ferma la mensa parrocchiale per i poveri di Onè di Fonte. Dalla mensa dipendono una decina di famiglie. “L’unica modifica che abbiamo introdotto - spiega don Gabriele Fregonese, il parroco -, è che il pasto viene ritirato per esser consumato a casa, non come prima in oratorio. I volontari con adeguate misure di protezione, continuano, dal lunedì al venerdì, a fare servizio dalle 16.30 alle 19.30. Sono una trentina di volontari, abbiamo chiesto ai più anziani di sospendere il loro volontariato perché ci potevano essere dei rischi”.

In tutto il Vicariato di Asolo, come nel resto della Diocesi, sono state sospese le cerimonie religiose, matrimoni e battesimi in particolare. “I funerali sono forse il momento più difficile. La cerimonia si svolge in cimitero e solo gli sguardi e la preghiera offrono la possibilità di manifestare il lutto e la vicinanza a chi è nel dolore - commenta don Pierangelo Salviato, parroco di Possagno e Cavaso -. Abbiamo introdotto un momento di preghiera comune, ogni mattina alle 8 e alla sera alle 20, le campane della parrocchiale invitano le persone e le famiglie ad affidarsi alla Madonna della Salute. A quegli orari precisi, tutti assieme, vogliamo far salire al cielo una preghiera incessante dai nostri cuori, attraverso la recita del Rosario o dell’Ave Maria nelle nostre case. Tutti sono invitati ad accendere una candela: è un modo di stare vicini, anche se, fisicamente i parrocchiani sono lontani”.

Difficile anche l’amministrazione del sacramento della riconciliazione. “Non siamo fuori, per strada, gli incontri non ci sono, ma il telefono è sempre attivo, il dialogo rimane aperto. Credo sia per tutti un momento di recupero della spiritualità e della preghiera - spiega don Marco Cagnin, parroco di Monfumo e Castelcucco -. Si avverte e si approfondisce una forte solidarietà”. La cooperazione parrocchiale di Monfumo, Castelcucco, Possagno, Cavaso e Castelli si sta organizzando per la trasmissione in video e in diretta almeno dei riti pasquali, se la situazione non dovesse migliorare. “Con don Rino Bordignon, parroco di Fonte Alto, e con don Paolo Magoga, direttore del Cfp, celebriamo in diretta su un canale youtube la messa domenicale. Sono momenti in cui cerchiamo di farci presenti nelle case - aggiunge don Fregonese -. C’è poi il telefono con il quale i nostri parrocchiani ci raggiungono”. Ad Asolo monsignor Giacomo Lorenzon ha pensato di sfruttare l’applicazione per cellulari “whatsapp” per distribuire il foglietto parrocchiale, visto che i fedeli difficilmente possono uscire per andarlo a prendere in chiesa. “Abbiamo oltre duecento parrocchiani in lista per la spedizione settimanale. Assieme al foglietto arrivano la liturgia domenicale e la preghiera suggerita dalla Diocesi di Treviso. Sento gli anziani fiduciosi, convinti che potranno superare anche questa prova. Da parte mia cerco di sentire i malati o coloro che sono maggiormente soli. Devo dire che ho ricevuto anche telefonate che mi chiedevano come stavo. Una cosa che non mi aspettavo e gradita”. 

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