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Alzheimer, aiuto telefonico da Riese

Il sostegno psicologico telefonico è infatti un progetto ideato, scritto e varato dall’associazione Alzheimer di Riese Pio X (prima associazione del genere in provincia, ancora una volta all’avanguardia), con l’obiettivo di portare ascolto, sostegno psicologico, orientamento e supporto alle famiglie dei malati di demenza che, a causa della crisi Covid19, si sono trovati isolati in casa. 

Parole chiave: alzheimer (24), riese (65), coronavirus (774)
Alzheimer, aiuto telefonico da Riese

Un periodo difficile per tutti quello che abbiamo passato e che in parte stiamo ancora passando. Ma per i malati di Alzheimer e i loro familiari, ancora di più. Per questo motivo l’iniziativa di sostegno che parte ancora una volta da Riese Pio X è importante. E l’aiuto arriva, stavolta, necessariamente via telefono.

Il sostegno psicologico telefonico è infatti un progetto ideato, scritto e varato dall’associazione Alzheimer di Riese Pio X (prima associazione del genere in provincia, ancora una volta all’avanguardia), con l’obiettivo di portare ascolto, sostegno psicologico, orientamento e supporto alle famiglie dei malati di demenza che, a causa della crisi Covid19, si sono trovati isolati in casa. Questa iniziativa è stata pensata e realizzata per diminuire lo stress psico-fisico, evitare l’aggravarsi dell’isolamento sociale, modulare le tensioni e le problematiche relazionali intra ed extra-familiari e fornire informazioni volte a risolvere i problemi pratici e sanitario-burocratici, mantenendo il contatto della famiglia e del malato con l’associazione, il centro sollievo e il gruppo volontari di riferimento. Il servizio è partito in questi giorni ed è rivolto a tutte le famiglie che hanno un malato di demenza che facciano riferimento all’associazione Alzheimer di Riese Pio X e a tutti centri sollievo del Distretto (ex Ulss 8) dell’Ulss2 Marca trevigiana. E’ svolto da psicologi qualificati, individuati dall’associazione fra quelli che hanno già collaborato o collaborano con essa: in particolare, la dottoressa Desy Meneghello il giovedì, dalle ore 15 alle 17, e la dottoressa AnaMaria Shaffer il martedì e mercoledì dalle 16 alle 17. Il progetto rimarrà attivo, finché non torneranno a funzionare i centri sollievo e i servizi dei volontari, sicuramente fino a dicembre di quest’anno. E’ l’ennesimo servizio all’avanguardia che l’associazione Alzheimer di Riese Pio X, che opera in tutta la zona ha creato e proposto.

“Si tratta - spiega Massimo Pisciotta, estensore del progetto - di un supporto importante per famiglie e malati di demenza che sono rimasti isolati e senza più alcun supporto durante il lockdown e che resteranno chiusi in casa per chissà ancora quanto tempo. In tal modo, si sono accentuate tutte le problematiche che riguardano la gestione di una malattia così debilitante, non solo per il malato ma per tutta la famiglia. E’ il primo progetto, fatto salvo qualche tentativo informale, di qualche centro sollievo o gruppo di volontari. Ed è il primo che sarà portato all’attenzione di tutti i Comuni della Castellana e Pedemontana in cui esiste un centro sollievo. Per ora è finanziato esclusivamente dall’associazione, ma contiamo di portarlo all’attenzione anche di realtà importanti come Rotary e Lions club di Castelfranco, Asolo, Vedelago”. 

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